PaesAgire, con il cinema alla ricerca del paesaggio Veneto. | Geometra.info

PaesAgire, con il cinema alla ricerca del paesaggio Veneto.

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PaesAgire, con il cinema
alla ricerca del paesaggio Veneto

Avrà inizio giovedì 2 ottobre e si concluderà nella sua prima parte il 10 dicembre la rassegna culturale promossa dall’Amministrazione comunale di Pieve di Soligo, con la Regione Veneto, sotto il patrocinio della Provincia di Treviso, della Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane, di Unindustria Treviso, dell’Ordine degli Architetti e del Collegio dei Geometri della provincia di Treviso, dello IUAV di Venezia e del FAI – Delegazione di Treviso.

Tutti gli eventi, il cui ingresso è libero e gratuito, si terranno a Pieve di Soligo (Cinema Careni e auditorium Battistella Moccia presso la biblioteca).

La manifestazione nasce dall’esigenza di condividere un’idea di paesaggio con la propria comunità – una comunità fatta di professionisti che progettano lo sviluppo, di amministratori che lo pianificano, di uomini di cultura che riflettono su di esso e sui suoi effetti, di cittadini che vivono i cambiamenti.

Dibattiti, proiezioni di film e altri eventi culturali. L’organizzazione ha pensato di innescare una riflessione a tutto campo sul tema del paesaggio e della sua salvaguardia, attraverso film di “mostri sacri” del cinema italiano come Antonioni (L’avventura, 1959, in versione integrale restaurata), Olmi (Lungo il fiume, 1991), Mazzacurati (L’estate di Davide, 1998), Piavoli (Pianeta Azzurro, 1982), ma anche di registri emergenti, quali Segato, Baresi, Rossetto.

Nelle 14 serate di eventi in programma, oltre alle 7 proiezioni di cinema d’autore, il calendario di PaesAgire prevede numerosi dibattiti, incontri e conferenze, 1 mostra d’arte contemporanea e 3 laboratori didattici: tutti eventi che entreranno nel merito del delicato rapporto tra tutela del paesaggio e pianificazione urbanistica, tra conservazione e sviluppo, nell’esigenza di trovare soluzioni progettuali per insediamenti più armonici con l’ambiente, sulla base di un’idea di paesaggio condivisa con la comunità. Un’idea di paesaggio che guardi lontano, che valga per l’oggi ma valga, soprattutto, per il domani.

È senz’altro il cinema il medium che più di ogni altro ha scandagliato il paesaggio italiano e le sue mutazioni, lasciandoci indelebili testimonianze. Per questo PaesAgire ha chiamato a confrontarsi su temi che possono apparire tecnici, non solo architetti e urbanisti (Alberto Cecchetto, Leopoldo Saccon, Italo Rebuli), docenti universitari (Francesco Vallerani, Renato Rizzi, Pino Scaglione, Franco Mancuso, Mauro Varotto), amministratori locali e dirigenti delle amministrazioni pubbliche (Ignazio Operti, Vincenzo Fabris, Ugo Soragni), ma anche giornalisti, scrittori (Marco Franzoso), sociologi e antropologi (Ulderico Bernardi, Lucia Da Re), e soprattutto uomini di cinema (i registi Carlo Mazzacurati, Ermanno Olmi, Franco Piavoli, Alessandro Rossetto, Giuseppe Baresi, Marco Segato, Nic Pinton, i critici Carlo di Carlo e Luciano De Giusti, il produttore Francesco Bonsembiante, i direttori artistici di festival cinematografici Gianni Billio e Viviana Carlet).

La rassegna si focalizza in particolare su un elemento del paesaggio: le acque. Due incontri infatti sono dedicati ai fiumi del Quartier del Piave, il Soligo (28 ottobre) e il Piave (4 novembre), alla loro storia e al ruolo che hanno e hanno avuto nella definizione di questi luoghi.

Per altre informazioni, consultare il sito http://www.pievecultura.it

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