Professioni tecniche e Ministero dell'Ambiente per rilanciare lo sviluppo | Geometra.info

Professioni tecniche e Ministero dell’Ambiente per rilanciare lo sviluppo

wpid-2611_g.jpg
image_pdf

Dalla necessità di evitare il consumo del suolo, dal rischio sismico al dissesto idrogeologico, dalla rigenerazione e riqualificazione del patrimonio abitativo italiano, alla gestione del patrimonio boschivo, alla qualificazione del paesaggio, alla riforma dell’apparato amministrativo nella logica della sburocratizzazione.

Sono questi i punti all’ordine del giorno dell’incontro, avvenuto l’8 luglio, tra il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, e le professioni tecniche, cui hanno partecipato il consigliere del Consiglio nazionale degli architetti, Massimo Gallione, il presidente del Consiglio nazionale dei geologi, Gian Vito Graziano e Armando Zambrano, coordinatore della Rete Professioni Tecniche – che raggruppa architetti, ingegneri, geologi, periti industriali, geometri, periti agrari, chimici, dottori agronomi e forestali.

Alle professioni tecniche il ministro Orlando ha chiesto un contributo fattivo in termini di idee per rilanciare la competitività del nostro Paese in chiave “verde”. Da qui l’idea di istituire un tavolo di concertazione permanente dove poter discutere e presentare proposte, a partire dalla messa in sicurezza contro i rischi naturali e ambientali, dalla rigenerazione del patrimonio abitativo, sino all’individuazione di strumenti e pratiche in grado di promuovere un’edilizia di qualità che interrompa il processo di cementificazione e consumo del suolo. “Si tratta di un percorso di consultazioni – ha commentato il Orlando – che vedrà coinvolte anche le associazioni ambientaliste e le imprese impegnate nella difesa dell’ambiente rappresentate in Confindustria dal Cespa, il Consiglio economico e sociale per le politiche ambientali, guidato da Edoardo Garrone”.

La rete territoriale degli Ordini potrà quindi svolgere una funzione attiva presso le Regioni e i Comuni per promuovere, a livello locale, soluzioni e pratiche di riuso delle città, dei territori e delle aree industriali dismesse. I rappresentanti dei Consigli Nazionali hanno auspicato una rapida approvazione del disegno di legge sul consumo del suolo e riuso del suolo edificato e perciò contribuiranno, con la loro competenza tecnica, al lavoro delle Commissioni parlamentari per migliorare ulteriormente il testo e facilitarne sia una rapida approvazione che la sua reale attuazione in ambito regionale.

Gli Ordini e Collegi tecnici, in rappresentanza di oltre 600.000 professionisti, vedono con favore l’iniziativa, tesa ad avviare una svolta nei rapporti tra professioni e politica, per risolvere questioni annose ma anche per dare prospettive di crescita e di occupazione al nostro Paese.

 

Copyright © - Riproduzione riservata
Professioni tecniche e Ministero dell’Ambiente per rilanciare lo sviluppo Geometra.info