Professionisti in piazzaFinalmente il corteo della grisaglia è sceso in piazza mantenendo le promesse. | Geometra.info

Professionisti in piazzaFinalmente il corteo della grisaglia è sceso in piazza mantenendo le promesse.

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Professionisti in piazza

Finalmente il corteo della grisaglia come è stato ironicamente etichettato da Repubblica, è sceso in piazza, mantenendo le promesse. Avevano annunciato che sarebbero stati 20.000 e tutti i giornali glieli riconoscono: qualcuno parla di 30.000, altri addirittura di 50.000 e comunque tutti a loro spese il che oltretutto costituisce un elemento di novità rispetto alle manifestazioni della triplice sindacale. Discordanti le valutazioni del breve e ristretto incontro pre-corteo con il premier: Sirica, Presidente del CUP è ottimista sulla ripresa del dialogo, De Tilla, Presidente dell’ADEPP riferisce di un Prodi disattento e disinformato, addirittura assonnato  che li ha liquidati in cinque minuti. L’avvocato De Tilla si spinge a promettere per novembre, se non saranno ascoltati, scenderanno in piazza 200.000 professionisti.
La politica ha cavalcato l’occasione, com’è normale che sia. Alleanza Nazionale ha fatto la parte del leone, ma anche l’onorevole Mantini si è applicato molto per rassicurare i convenuti. Ha infatti concesso un’intervista al campo avverso in cui dichiara di stare con il governo e di imputare l’anomala protesta dei professionisti ad una mera mancanza di comunicazione.
Certamente i quotidiani si sono buttati sull’evento e come ai tempi della marcia dei quarantamila “colletti bianchi” della FIAT, il fatto che a scendere in piazza siano soggetti diversi dagli operai e dai pubblici dipendenti, ancor’oggi sorprende e sconcerta.
Comunque, senza arrivare al “quinto stato di cui Prodi ha paura”, come azzarda il direttore di Italia Oggi, la quantità di forze dell’ordine preposte ad impedire ai 20.000 di invadere Via del Corso, è parsa non solo eccessiva ma francamente risevole. La descrizione di Mattia Feltri su La Stampa è perfetta a riguardo.

Ma che resta dopo la manifestazione. Gli interessati tacciono ed aspettano i risultati che a leggere i giornali del giorno dopo non si capisce molto quali siano.
Alla consueto pessima immagine della vicenda trasmessa da Europa, fa oggi da contraltare sullo stesso giornale un editoriale di Pierluigi Mantini il quale sostiene che i riformisti devono invece difendere chi lavora nel mercato dei  saperi. Protestano dall’opposizione l’on. Siliquini e l’on. Pastore che scelgono Il Sole 24 Ore. Prevale il pessimismo su Italia Oggi secondo cui la manifestazione non ha scalfito gran ché dal disegno persecutorio dell’esecutivo. Il forum dei professionisti ospita le scoraggiate riflessioni dei Presidenti delle varie professioni che vedono, nell’attacco agli Ordini, un disegno perverso dell’esecutivo per favorire Confindustria. Altri tipi di analisi sono svolti da l’Indipendente e Il Sole 24 Ore. L’organo di stampa di Confindustria si sofferma sui problemi di coloro che hanno dato il via alla “discesa nell’agora” secondo l’espressione di Raffaele Sirica che non ama parlare di cortei e di piazza.
E il futuro? Le proteste non si placano, titola Italia Oggi che si chiede anche perché il Guardasigilli mantenga il silenzio stampa sull’intera vicenda. Clemente Mastella risponderà puntualmente nella giornata di domenica 15 ottobre su Il Sole 24 ore, in pagina dedicata al Congresso del Notariato: gli Ordini non si sciolgono, si modernizzano. La nota del Ministro.
Il disegno di legge quadro sulle professioni uscirà in settimana ed a quel punto il Ministro aprirà presumibilmente il confronto con le professioni.
Tratto dal  sito del Consiglio Nazionale Ingegneri

Visiona il testo del documento consegnato dai rappresentanti del CUP al Presidente del Consiglio nel corso dell’incontro del 12 ottobre (1,08 MB )

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