Ravvedimento operoso per le dichiarazioni Docfa, le istruzioni del Cng | Geometra.info

Ravvedimento operoso per le dichiarazioni Docfa, le istruzioni del Cng

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A partire da oggi saranno rese operative le nuove funzionalità per la gestione del ravvedimento operoso nell’ambito della procedura di invio telematico – l’applicativo Sister – delle dichiarazioni Docfa. Lo ha comunicato in una circolare il Consiglio nazionale dei geometri e dei geometri laureati.

Le nuove funzionalità, spiega la circolare, continuano ad attivarsi con le stesse modalità già in uso in ambiente Sister. Per quanto riguarda il ravvedimento operoso ‘ordinario‘, una volta inserito il numero di unità immobiliari (Uiu) soggette a tributo e di quelle soggette a sanzione presenti nel documento e distinte per categoria catastale, il sistema abilita il campo “data fine lavori”, dove il professionista inserisce la data coincidente con quella indicata nel documento.

Per l’operazione che riguarda il ravvedimento operoso con ‘rendita presunta’, compilati i campi relativi al numero di Uiu soggette a tributo e di Uiu soggette a sanzione, si abilita il campo “Data scadenza termine”; qui il professionista deve selezionare, come ultima data utile per la presentazione del documento, una tra le opzioni: 31 agosto 2012, 2 aprile 2013, 30 aprile 2013 e ‘altra data’.

Per l’operazione di ravvedimento operoso per i ‘fabbricati rurali‘, il sistema abilita la compilazione del campo “Data scadenza termine”, dove il professionista deve selezionare una delle date tra: 30 novembre 2013 (regime ordinario) o “31 maggio 2013” per gli eventi sismici del maggio 2012.

La circolare specifica come inserire i dati nel caso di ravvedimento operoso per i soggetti interessati dal sisma del maggio 2012, relativamente alle dichiarazioni Docfa per le quali il termine di presentazione è scaduto il 30 aprile 2013.

Infine, viene illustrata la modalità di inoltro telematico delle dichiarazioni Docfa relativa a ‘casi particolari‘, ad esempio nel caso in cui il numero delle unità soggette a tributo speciale dichiarate non coincida con il numero delle unità soggette a sanzione, per le quali il professionista indica di volersi avvalere del ravvedimento operoso.

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