Saie 2015: la proposta dei geometri sulla cablatura obbligatoria degli edifici | Geometra.info

Saie 2015: la proposta dei geometri sulla cablatura obbligatoria degli edifici

L'evento di apertura dello Smart Building Forum dedicato all’articolo 135-bis contenuto nella Legge 164/2014, sull’obbligatorietà della predisposizione alla ricezione a banda larga degli edifici nuovi o ristrutturati

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Tra i ‘piatti forti’ del Saie 2015, iniziato il 14 ottobre 2015 presso Bologna Fiere, c’è lo Smart Building Forum, l’evento di punta di All Digital – Smart Building. Contenuto principale dell’evento è, attraverso la conoscenza della guida applicativa redatta dal Cei, l’applicazione dell’articolo 135-bis contenuto nella Legge 164/2014, che prevede già dal 1 luglio l’obbligatorietà della predisposizione alla ricezione a banda larga degli edifici nuovi o ristrutturati.

Il dibattito ha visto i geometri in un ruolo da protagonisti: la tavola rotonda dedicata a “Le nuove norme attuative Cei” ha ospitato i Geometri italiani del Consiglio nazionale, impegnati nell’esporre la loro proposta tra i rappresentanti delle principali professioni tecniche.

“Partendo dalla presa d’atto che l’Italia risulta essere uno dei paesi meno cablati d’Europa, non si può fare a meno di evidenziare che la principale motivazione derivi dalla difficoltà di conciliare gli interventi innovativi in materia di impiantistica tecnologica, con il timore dei condomini di vedere minata l’estetica dei loro edifici, la limitazione dell’uso delle parti comuni o la preoccupazione di avere un aumento dell’inquinamento elettromagnetico” ha dichiarato il Consigliere Nazionale Cngegl, Pasquale Salvatore. Insieme a lui, si sono uniti al dibattito il Prof. Andrea Boeri dell’Università di Bologna, Armando Zambrano del Consiglio Nazionale Ingegneri, Giampiero Giovannetti del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e Carmine Battipaglia di CNA Installazione e Impianti.

“La legge 164/2014 non è ancora del tutto applicabile per la mancanza di un provvedimento che sblocchi le innovazioni impiantistiche da decisioni di determinate maggioranze, condizionate da preconcetti e da informazioni insufficienti o distorte. La presenza a quest’incontro dei rappresentanti del mondo delle professioni dimostra la disponibilità che le categorie tecniche hanno nel voler collaborare con un approccio multidisciplinare per contribuire a innovare il sistema infrastrutturale del nostro paese. Il contributo del Cei inoltre è da ritenere indispensabile per consentire” ha concluso Salvatore “la migliore applicazione delle norme tecniche in materia, in fase di progettazione, realizzazione e collaudo di una rete di comunicazioni elettroniche.”

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