Semplificazione della Pa: in vigore la nuova disciplina della conferenza di servizi | Geometra.info

Semplificazione della Pa: in vigore la nuova disciplina della conferenza di servizi

Trasmissione dei pareri online per i casi più semplici, silenzio-assenso per le Pa che non si esprimono e iter concluso entro 5 mesi

semplificazione PA
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Il 28 Luglio 2016 è entrato in vigore il decreto legislativo n. 127 del 30 giugno 2016 (G.U. n. 162 del 13 luglio 2016) che disciplina, semplificandole, le nuove procedure per la conferenza di servizi, in attuazione della Riforma della Pubblica Amministrazione (Legge n. 124/2015).

Tipologie
Sono previste tre tipi di conferenza di servizi:
istruttoria: facoltativa, è indetta per l’esame degli interessi pubblici coinvolti nella realizzazione di un intervento o nella costruzione di un’opera;
decisoria: obbligatoria, da convocare nel caso in cui per avviare un’attività siano necessari più pareri;
preliminare: da convocare nei casi complessi per l’esame del progetto preliminare e la raccolta di indicazioni utili a redigere il progetto definitivo.

Modalità
Se non sussistono complicazioni particolari, la conferenza potrà svolgersi in modalità asincrona, cioè i partecipanti potranno inviare i loro contributi per via telematica. Nei casi più complessi o quando si è verificato un dissenso o comunque sono state indicate condizioni (o richieste modifiche progettuali), che rendono necessaria una nuova valutazione da parte delle amministrazioni, la conferenza potrà svolgersi in modo simultaneo: un solo rappresentante per ciascuna amministrazione coinvolta dovrà essere presente contemporaneamente ma non necessariamente fisicamente, attraverso un collegamento telematico.

Tempi
La conferenza dovrà essere indetta entro 5 giorni dall’inizio del procedimento d’ufficio. Ai partecipanti sarà concesso un periodo massimo di 45 giorni per esprimere il proprio parere (90 giorni nei casi di decisioni complesse in cui sono coinvolte le amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali o alla tutela della salute dei cittadini).
Le Amministrazioni preposte alla tutela dei vincoli entro dieci giorni dalla conclusione della Conferenza di servizi potranno proporre opposizione al Presidente del Consiglio dei Ministri, ma solo a condizione che abbiano espresso il loro dissenso durante i lavori.
Il mancato invio del parere sarà interpretato come un silenzio assenso. Una volta pervenuti i pareri, la conferenza si dovrà concludere entro 5 giorni.

Valutazione di impatto ambientale
Per i progetti da sottoporre a Valutazione di impatto ambientale (Via), tutte le autorizzazioni e i nulla osta dovranno essere acquisiti in Conferenza di servizi. Anche in questo caso varrà la regola del silenzio assenso. Il potere di veto resterà solo per le opere in cui la Via è di competenza dello Stato. Il procedimento dovrà concludersi entro cinque mesi.

La guida
Il Dipartimento della funzione pubblica e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) hanno realizzato la “Guida alla nuova conferenza di servizi” per aiutare sindaci e amministratori locali, con istruzioni tecniche, note di lettura, modulistica e schemi operativo/gestionali sulle ultime novità che riguardano il comparto di Comuni ed enti locali.
Un help-desk, per offrire supporto, informazioni e raccogliere segnalazioni dal personale delle amministrazioni, dai cittadini, dalle imprese e dalle loro associazioni, organizzato in collaborazione con le Regioni, l’Anci e le organizzazioni imprenditoriali, è disponibile dalle ore 9.30 alle 16.30 al numero 06-68997160 e all’indirizzo mail [email protected]

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