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Ultime news su immobili e cedolare secca

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La Fondazione Geometri Italiani oggi comunica che l’Agenzia delle Entrate ha approvato i codici tributo necessari per dar luogo al versamento della cedolare secca sugli affitti.

La comunicazione è a cura del Centro Studi Confindustria (CSC).

Secondo le modalità operative definite dall’Agenzia delle Entrate, per il pagamento occorre utilizzare il modello F24 Accise.

L’indicazione dei tributi di cui alla cedolare secca avviene nella sezione “erario” del Modello F24.

Nel campo codice tributo, occorre indicare:

– il codice “1840“, per la prima rata della cedolare secca dovuta in acconto, non utilizzabile in compensazione;

– il codice “1841“, per la seconda rata della cedolare secca dovuta in acconto o per il versamento in un’unica soluzione della cedolare secca dovuta in acconto, non utilizzabile in compensazione;

– il codice “1842“, per la cedolare secca dovuta a saldo, utilizzabile anche in compensazione con altri tributi presenti nel modello F24.

Nel caso in cui si effettui un versamento rateale della prima rata dovuta in acconto o del saldo della cedolare secca (codici tributo 1840 o 1842), il campo “rateazione/regione/prov./mese rif.” deve essere compilato nel formato “NNRR”, dove “NN” indica il numero della rata che si versa e “RR” il numero complessivo delle rate (in caso di pagamento in un’unica soluzione della prima rata o saldo, occorre indicarvi “0101”); nel campo “anno di riferimento” occorre indicare il periodo d’imposta cui si riferisce il versamento (es. 2011 per la prima rata dell’acconto di prossima scadenza).

Il pagamento della prima rata, per l’anno 2011, usufruisce del differimento dei termini dal 16 giugno al 6 luglio 2011.

C.C.

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