Cantieri stradali: quali sono le norme sulla segnaletica di sicurezza ? | Geometra.info

Cantieri stradali: quali sono le norme sulla segnaletica di sicurezza ?

Un importante nucleo di disposizioni specifiche tutela la sicurezza delle attivita' lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare

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Sulla specifica materia della sicurezza nei cantieri stradali, l’art. 161 comma 2-bis del Testo Unico Salute e Sicurezza dei Lavoratori (TUSL, D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81) ha operato un’apposita riserva, sancendo che «Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, con decreto dei Ministeri del lavoro, della salute e delle politiche sociali e delle infrastrutture e dei trasporti, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale, è emanato il regolamento per l’individuazione delle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgano in presenza di traffico veicolare».

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Come al solito, le tempistiche indicate dalla norma non sono state rispettate, cosicché il Regolamento attuativo della riserva di cui sopra ha visto la luce con un ritardo di quasi quattro anni. Si tratta del Decreto Interministeriale 4 marzo 2013, con il quale sono stati individuati i criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza del traffico veicolare.

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Come quasi sempre in questi casi, il decreto propriamente detto è piuttosto breve. In esso trovano comunque spazio, nell’art. 4, notevoli disposizioni che integrano le norme generali applicabili in materia di dispositivi di protezione individuale.

Per il resto, il corpus delle disposizioni operativamente rilevanti è contenuto nel lungo Allegato I. Dopo le doverose premesse, esso si dedica innanzitutto ai criteri generali di sicurezza; nonostante il titolo, tale seconda parte dell’Allegato I parla però anche di «limitazioni operative legate a particolari condizioni ambientali». Si tratta tipicamente del caso di precipitazioni nevose, «o comunque – recita la norma – [di] condizioni che possano limitare notevolmente la visibilità o le caratteristiche di aderenza della pavimentazione».

Nella terza parte, si tocca il delicatissimo argomento dello spostamento a piedi dei lavoratori all’interno del cantiere. Come ogni automobilista sa, si tratta di un fattore estremamente rischioso, giacché tali spostamenti avvengono in mezzo ai veicoli in movimento con modalità spesso dettate più dalla fretta che dalla prudenza. Giustificatissime quindi le minuziose prescrizioni del Regolamento, con particolare riguardo all’ancor più delicato caso delle gallerie e dei viadotti.

La quarta parte, dal canto suo, è dedicata ai veicoli operativi. Deve essere infatti tenuto presente che tali veicoli – tecnicamente rientranti nella definizione di macchine operatrici di cui all’art. 58 del Codice della Strada. Sul punto, va notato che quest’ultimo – unitamente al relativo regolamento di esecuzione – si occupa di macchine operatrici per regolarne la circolazione su strada, indipendentemente dall’uso cui siano di volta in volta destinate. Diverso è dunque il caso in cui tali macchine siano impiegate proprio all’interno di un cantiere stradale: se così è, con esse naturalmente non si devono rispettare le usuali norme sulla circolazione, ma valgono invece le norme dettate dai paragrafi 4.1 e seguenti del Regolamento.

Ulteriori norme dell’Allegato I sono dedicate a entrata uscita dal cantiere, situazioni di emergenza, segnalazione e delimitazione di cantieri fissi. Dal canto suo l’Allegato II detta le particolari modalità di attuazione dei corsi di formazione per il personale preposto alla gestione della segnaletica stradale dei cantieri.

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