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Il committente lavori: chi è e quali sono le sue responsabilità

Obblighi e responsabilità del committente sono aumentate con l'emanazione delle regolamentazioni dagli anni Novanta ad oggi. Facciamo il punto

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Gli obblighi e le responsabilità del committente sono andate ad aumentare con l’emanazione delle regolamentazioni dagli anni Novanta ad oggi. Le precedenti normative in materia infatti ponevano la responsabilità primaria in capo alle imprese esecutrici dell’opera.

Il recepimento delle Direttive Comunitarie (D.Lgs. n. 626/1994, D.Lgs. n. 494/1996, D.Lgs. n. 81/2008 e smi) ha imposto di concentrare la responsabilità primaria sul committente.

Nell’attuale normativa, il Titolo IV del D.Lgs. n. 81/2008, l’attuazione è rivolta principalmente sull’organizzazione committente, da cui derivano gli altri livelli collegati: imprese e coordinatori della sicurezza.

Per ogni cantiere diventa fondamentale individuare, il soggetto che corrisponde ai requisiti del committente, inteso come “soggetto concreto”.

Se tale individuazione può risultare semplice in caso di un committente privato, può altresì destare confusione in caso di soggetto pubblico o società di capitali.

Il concetto di committente configurato nel D.Lgs. n. 81/2008 è indicato come
“soggetto per conto del quale viene realizzata l’intera opera”, (art. 89, co. 1, lett. b) pertanto non è necessariamente committente colui che la realizza, né il soggetto che la finanzia, se non corrispondente al soggetto”per conto del quale”.

L’individuazione del committente scaturisce quindi dalla domanda: Per chi si sta eseguendo l’opera? La risposta a tale quesito individua l’effettivo committente, quello cioè richiesto dal D.Lgs. n. 81/2008.

Nel caso in cui abbiamo a che fare con un Ente, sia pubblico che privato, dobbiamo andare a individuare la persona fisica, che corrisponda a tali requisiti e tale individuazione è meglio esplicata nella seconda parte dell’art. 89, riferito ai soggetti pubblici, che però suggerisce ulteriori chiarimenti riconducibili a tutti i soggetti: “il committente è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell’appalto”.

Committente privato – persona fisica
In presenza di un committente privato, rappresentato da una persona fisica, l’individuazione diventa immediata senza lasciare dubbi.

L’attenzione maggiore per la circostanza in oggetto deve essere rivolta alla gestione degli obblighi in capo allo stesso, in quanto spesso la persona fisica che commissiona l’opera non ha le competenze necessarie al rispetto degli obblighi. In questo caso diventa fondamentale il supporto dei tecnici, e in particolar modo dei coordinatori per la sicurezza.
Sarà inoltre consigliabile ricorrere alla nomina del Responsabile dei Lavori.

Condomini
Si parla di condomini quando i lavori interessano le parti comuni degli immobili. Il singolo intervento su una parte di proprietà esclusiva di un condomino, ha come committente il singolo proprietario.

Nel caso in cui il condominio sia gestito da un amministratore, allo stesso deve essere data esplicita delega di responsabile dei lavori, con pieno potere decisionale e di spesa.

Nel caso in cui il condominio non preveda un amministratore, sono committenti tutti i proprietari delle parti comuni in cui vengono svolte le lavorazioni. Anche in tal caso è consigliabile nominare un responsabile dei lavori.

Società private
Possono appartenere a questa categoria diverse forme di società, pertanto non vi è una regola unica per determinare la figura del committente, che può in alcuni casi essere immediata e in altri, di difficile individuazione (si pensi a grosse società di capitale, ad esempio).

Dalla lettura dello statuto societario ma soprattutto dall’analisi della società si individua chi effettivamente ha poteri decisionali e di spesa per il lavoro commissionato.

Enti pubblici
Innanzi tutto va fatto notare che in caso di ente pubblico l’opera non viene realizzata “per conto del quale” ma, ovviamente, per conto della collettività.

Un ente pubblico è committente se esercita il potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell’appalto.

In relazione all’esecuzione delle opere pubbliche, il potere decisionale e di spesa è pertanto assegnato ai dirigenti o funzionari ai quali è affidato l’incarico di attuare i progetti, anche se programmati dall’organo politico.

Presa in considerazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento e del fascicolo
Durante la progettazione dell’opera, al committente è richiesto di prendere in considerazione il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e il fascicolo, se dovuto , dove “prendere in considerazione”, non significa entrare nel merito alle scelte adottate dal coordinatore per la progettazione, se non per apporvi eventuali osservazioni, bensì verificare che il CSP produca la documentazione richiesta, con i contenuti imposti dalla normativa (Allegato XV) ed attinente alle opere da eseguire.

Figura 1 committente

Schema riassuntivo dei principali riferimenti normativi del committente

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