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La movimentazione manuale dei carichi secondo il Tusl

La movimentazione manuale dei carichi è oggetto di valutazione dei rischi nelle attività lavorative. Ecco come la disciplina il testo unico sicurezza sul lavoro

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La movimentazione manuale dei carichi è trattata nel TUSL al Titolo VI, Capo I-II, artt. 167-171 e riguarda le operazioni di sollevamento e traino-spinta che potrebbero comportare patologie da sovraccarico biomeccanico per i lavoratori.

Si intende sovraccarico biomeccanico quando i carichi da sollevare hanno un peso superiore o uguale a 30 kg per gli uomini e 20 kg per le donne. Il carico oggetto d’interesse potrebbe avere però altre caratteristiche, come essere troppo ingombrante, instabile o difficile da afferrare, oppure pericoloso in caso di urto (ad esempio tagliente).

Il rischio per la salute è correlato anche alla ripetitività delle azioni, soprattutto per chi lavora in catena di montaggio-assemblaggio, in magazzino, così come per mansioni legate alla manutenzione del verde, all’agricoltura o al carico-scarico di merci da veicoli motorizzati. Situazioni a rischio possono verificarsi in occasione di ispezioni, pulizie, manutenzioni o riparazioni e soprattutto in luoghi confinati, ove le posizioni non sono sempre comode, e per le quali si ricorda di indossare sempre gli opportuni DPI.

Le possibili patologie riguardano le strutture osteoarticolari, muscolotendinee e nervovascolari e, in particolare, quelle a carico del tratto dorso-lombare.

Il datore di lavoro farà il possibile per valutare le condizioni di sicurezza riferendosi all’allegato XXXIII che fornisce un’ampia lista dei diversi elementi lavorativi ed individuali che comportano rischi, singolarmente o in modo interrelato. Va considerata quindi l’idoneità fisica dei lavoratori interessati alla mansione e il tipo di movimentazione da effettuare, possibilmente sostituendola con strumenti meccanizzati, come carrelli con ruote a spostamento semoventi. La presenza di dislivelli sotto forma di scale o gradini isolati è un fattore di rischio, così come un cattivo stato della pavimentazione. Anche un microclima non ottimale e una scarsa illuminazione non favoriscono la movimentazione manuale dei carichi.

I lavoratori devono essere formati e addestrati in merito alle corrette manovre e procedure da adottare nella movimentazione manuale dei carichi, dato che spesso è proprio il movimento non corretto e ripetuto dell’azione che può portare a patologie. Flettere la schiena, tenere il carico lontano dal tronco, aggiungere al sollevamento anche un movimento di torsione, alzare pesi al di sopra dell’altezza delle proprie spalle sono tutti movimenti non corretti; è ottimale farsi aiutare da un altro lavoratore, con movimenti coordinati, suddividere i carichi pesanti in carichi di minor peso e cambiare spesso mansione da svolgere.

I lavoratori sono ovviamente sottoposti a sorveglianza sanitaria, come da art. 41.

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