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Piattaforma di lavoro elevabile (PLE): rischio e sicurezza

Le piattaforme di lavoro elevabili (PLE) sono attrezzature intese a ridurre al minimo i rischi connessi ai lavori in quota

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Se la valutazione dei rischi dimostra che è possibile, è preferibile avvalersi di una piattaforma di lavoro elevabile (PLE), piuttosto che dei ponteggi o delle scale. Prima di scegliere una piattaforma di lavoro mobile elevabile occorre porsi le seguenti domande:
− qual è l’altezza di sollevamento richiesta?
− qual è la distanza tra il luogo di esecuzione dei lavori e la superficie d’appoggio dell’attrezzatura?
− quali sono le caratteristiche della superficie di appoggio (natura, condizioni, pendenza, inclinazione, ostacoli, resistenza, ecc.)?
− quanti lavoratori devono salire?
− quali sono il peso e l’ingombro dei pezzi e dell’attrezzatura da sollevare o caricare?
− ci sono impianti elettrici (linee elettriche, stazioni di trasformazione e distribuzione, trasmettitori radiotelevisivi o altre apparecchiature elettriche) in prossimità o entro il raggio di azione della piattaforma in movimento?

È fondamentale rispettare le condizioni d’uso definite dal fabbricante e le prescrizioni essenziali in materia di salute e sicurezza sul posto di lavoro da parte dell’utilizzatore, in particolare quelle dettate dal TITOLO III – USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE – CAPO I – USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO del TUSL.
Il TUSL, all’art. 23, vieta ai fabbricanti e ai fornitori di fabbricare, vendere, noleggiare e concedere in uso attrezzature di lavoro non rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
L’art. 70 TUSL dispone che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori devono essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto.

Sono, altresì, riconosciute conformi le attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative o regolamentari e quelle messe a disposizione antecedentemente all’emanazione delle norme legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto, se costruite conformemente ai requisiti generali di sicurezza di cui all’allegato V del TUSL.

Le piattaforme di lavoro elevabili (PLE), in quanto macchine, rientrano nel campo di applicazione della Dir. 17 maggio 2006, n. 2006/42/CE (chiamata anche nuova direttiva macchine), Direttiva europea che ha sostituito la Dir. n. 98/37/CE che si riferiva a tutti i tipi di macchinario e ai loro componenti di sicurezza messi sul mercato e che a sua volta modificava la Dir. n. 89/392/CEE. La Dir. n. 2006/42/CE è entrata in vigore in tutta Europa il 29 dicembre 2009 ed è stata recepita in Italia con il D.Lgs. n. 17/2010 e s.m.i. “Attuazione della direttiva 2006/42/CE, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori”, che ha abrogato il D.P.R. n. 459/1996 di recepimento della vecchia direttiva macchine.

La direttiva prevede degli obblighi ben precisi per il fabbricante prima dell’immissione sul mercato e della messa in servizio, in particolare:
− il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute indicati dall’allegato I della stessa direttiva (anche attraverso l’utilizzo di norme tecniche armonizzate);
− la costituzione del fascicolo tecnico che comprende al suo interno la valutazione del rischio e le misure previste per eliminare, ridurre i rischi, proteggere gli operatori;
− la predisposizione del manuale delle istruzioni per l’uso e la manutenzione della macchina;
− l’espletamento delle procedure di valutazione della conformità;
− la redazione della dichiarazione CE di conformità;
− la marcatura CE.

La piattaforma di lavoro mobile elevabile è inserita nell’allegato IV della direttiva macchine che prevede diverse opzioni per la procedura di valutazione della conformità a seconda che la macchina sia fabbricata nel rispetto delle norme armonizzate o che sia fabbricata senza rispettare (o rispettando solo parzialmente) le norme armonizzate.

La norma EN 280:2009 “Piattaforme di lavoro mobili elevabili – Calcoli per la progettazione – Criteri di stabilità – Costruzione – Sicurezza – Esami e prove”, successiva alla EN 280:2001+A2, rappresenta la norma tecnica armonizzata di riferimento per tale tipologia di macchina.
Nel caso, frequente, di noleggio o concessione in uso dell’attrezzature ad un utilizzatore, chiunque noleggi o conceda in uso PLE messe in servizio al di fuori della disciplina di cui alla direttiva macchine deve attestare, sotto la propria responsabilità, che le stesse siano conformi, al momento della consegna, ai requisiti di sicurezza di cui all’ALLEGATO V del TUSL. Chi noleggia o concede in uso ad un utilizzatore attrezzature di lavoro senza operatore deve, al momento della cessione, attestarne il buono stato di conservazione, manutenzione ed efficienza a fini di sicurezza e deve altresì acquisire e conservare agli atti per tutta la durata del noleggio o della concessione dell’attrezzatura una dichiarazione dell’utilizzatore che riporti l’indicazione del lavoratore o dei lavoratori incaricati del loro uso, i quali devono risultare formati e siano in possesso della specifica abilitazione prevista.

“Le considerazioni esposte sono frutto esclusivo del pensiero dell’Autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione.”

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