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Ponteggi: definizioni e principali tipologie

Definite 'opere provvisionali', i ponteggi servono alla realizzazione, manutenzione e recupero di opere edilizie. Quali sono le principali tipologie?

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I ponteggi sono ‘‘opere provvisionali’’, ossia sono strutture di servizio di tipo temporaneo allestiti per la realizzazione, la manutenzione e il recupero di opere edilizie. Le tipologie di ponteggi utilizzate attualmente sono tre: il ponteggio a tubi e giunti (PTG), il ponteggio a telai prefabbricati (PTP) e il ponteggio a montanti e traversi prefabbricati (PMTP), meglio conosciuto come ‘‘multidirezionale’’.

Il riferimento normativo per i ponteggi è il D.Lgs. 8 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. (noto come Testo unico sulla sicurezza sul lavoro) che al Titolo IV, Capo II tratta i lavori in quota.

Il ponteggio rappresenta ancora oggi lo strumento decisivo per la realizzazione in sicurezza di un’opera edile, infatti l’art. 122 del D.Lgs. n. 81/2008 stabilisce che: “nei lavori in quota, devono essere adottate, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature o ponteggi o idonee opere provvisionali o comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose”.

La scelta tra le tipologie di ponteggi esistenti è legata alla specificità del cantiere da allestire: i luoghi, l’opera da realizzare, lo spazio disponibile ecc. La scelta del ponteggio diviene parte integrante del piano di sicurezza e coordinamento.

La tipologia a tubi e giunti è la più vecchia ed è molto duttile in quanto si presta a essere impiegata per diverse superfici di facciate. Per le sue caratteristiche di flessibilità, robustezza e manutenzione contenuta, questo sistema è quello che, nel tempo, ha soppiantato definitivamente il ponteggio in legno.

Gli aspetti negativi di questo sistema sono però numerosi: innanzitutto il peso della struttura, la necessità di impiegare maestranze molto esperte, maggiori tempi di montaggio e smontaggio e di conseguenza costi più alti.

Inoltre questo tipo di ponteggio non è modificabile una volta realizzato e, quindi, la realizzazione deve essere progettata prima dell’installazione mediante schemi di montaggio, in relazione alle caratteristiche dell’edificio e alle lavorazioni da effettuare nel tempo. Bisogna effettuare una corretta valutazione della superficie di appoggio, il sistema di ancoraggio e l’eventuale presenza e/o la successiva installazione di teli e/o cartelloni pubblicitari.

Il ponteggio a telai prefabbricati, rispetto al sistema precedente, è meno robusto, quindi più è facile da trasportare e più veloce da montare. Ha costi di manutenzione relativamente contenuti. Non ha però la stessa flessibilità del sistema precedente ed è, infatti, indicato per strutture architettoniche lineari e meno complesse. Spesso vengono inseriti pezzi di tubo e giunto (per raccordi, congiunzioni ecc.).

Il ponteggio multi direzionale è caratterizzato da una particolare flessibilità nel superare ogni tipo di angolazione, curve, presenza di balconi ecc. Ha costi più elevati rispetto ai precedenti, ma si ha un notevole risparmio nella mano d’opera data la semplicità e velocità di montaggio.

Esiste poi anche il ponte su ruote, anche detto trabattello: si tratta di un ponteggio mobile, costituito da tubi metallici e tavole (elementi prefabbricati) che dispone di una stabilità propria.

E’ un’impalcatura di scarso ingombro che può essere facilmente spostata durante il lavoro consentendo rapidità di intervento, difatti è utilizzato principalmente per lavori di finitura e di manutenzione (imbiancatura, intonacatura ecc.) che non comportino grande impegno temporale.

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