Rischio rumore: come si effettuano la valutazione e il trattamento? | Geometra.info

Rischio rumore: come si effettuano la valutazione e il trattamento?

Come effettuare la valutazione e il trattamento del rischio rumore nelle attività caratterizzate da elevate fluttuazioni dei livelli di esposizione personale dei lavoratori. Ecco una guida schematica con tabelle esemplificative

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A cura del Geom. Parisi Giuseppe consulente per la sicurezza Namirial S.p.A

Il rischio rumore rappresenta oggi una delle maggiori fonti di malattie professionali in molti settori in particolare nel settore delle costruzioni, agricoltura e metalmeccanica.
Il D.Lgs. n. 81/2008, nel Titolo IX Capo II, fornisce riferimenti fondamentali, per effettuare la valutazione e trattare il rischio, nella fattispecie l’articolo 191 prevede che “Fatto salvo il divieto al superamento dei valori limite di esposizione, per attività che comportano un’elevata fluttuazione dei livelli di esposizione personale dei lavoratori, il datore di lavoro può attribuire a detti lavoratori un’esposizione al rumore al di sopra dei valori superiori di azione, garantendo loro le misure di prevenzione e protezione conseguenti e in particolare:
a) la disponibilità dei dispositivi di protezione individuale dell’udito;
b) l’informazione e la formazione;
c) il controllo sanitario.
In questo caso la misurazione associata alla valutazione si limita a determinare il livello di rumore prodotto dalle attrezzature nei posti operatore ai fini dell’identificazione delle misure di prevenzione e protezione e per formulare il programma delle misure tecniche e organizzative di cui all’articolo 192, comma 2.
Sul documento di valutazione di cui all’articolo 28, a fianco dei nominativi dei lavoratori così classificati, va riportato il riferimento al presente articolo”.
In questa situazione ricadono quelle attività non contraddistinte da modalità espositive costanti né nell’arco della giornata né in quella settimanale, tali per cui la ricerca delle situazioni ricorrenti a massimo rischio o la determinazione dei valori espositivi su base statistica si rivelerebbe oltremodo faticosa e dispendiosa a fronte di un risultato prevedibilmente elevato.
Potrebbero ad esempio ricadervi:
a) lavoratori operanti in cantieri temporanei o mobili con attività molto diversificate (poco specializzate) e/o con uso apprezzabile (almeno una decina di giornate/anno) di macchine rumorose;
b) lavoratori operanti nel settore dell’agricoltura ove si effettuino lavorazioni diversificate con ciclicità annuale e caratterizzate da periodi (almeno una decina di giornate/anno) ad elevata esposizione a rumore (es.: lavorazioni con macchine agricole);
c) lavoratori dell’industria di trasformazione agro-alimentare collegate all’agricoltura (cantine, aziende per la lavorazione della verdura o della frutta …);
d) addetti lavorazioni del legno che prevedono l’impiego di macchine rumorose per produzioni che si svolgono di rado, ma almeno per una decina di giornate/anno;
e) addetti del comparto delle fonderie di seconda fusione con produzioni di getti “fuori serie”;
f) lavoratori di aziende di servizio che impiegano martelli demolitori o mole da taglio per tracciatura d’impianti con frequenza modesta e variabile nel tempo.
Dunque in queste attività secondo le indicazioni normative “nel rispetto del non superamento del valore limite di esposizione [LEX,d < 87], il Datore di lavoro può associare ai singoli lavoratori un rischio rumore convenzionale superiore al valore superiore di azione [Lex d > 85 dB(A)], garantendo in ogni caso le misure di prevenzione e protezione.
La misurazione strumentale in tal caso viene svolta solo per determinare il livello di rumorosità della singola attrezzatura o compito, per l’individuazione delle misure preventive e protettive e per l’applicazione del programma delle misure tecniche ed organizzative.
In questi casi il rischio iniziale valutato alto [Lex > 85 dB(A)] secondo la tabella 1, può essere eliminato e/o ridotto attraverso: l’individuazione e l’adozione delle misure di prevenzione e di protezione a carattere organizzativo; l’individuazione e l’adozione delle misure di prevenzione e di protezione a carattere tecnico; l’individuazione e l’adozione dei DPC (dispositivi di protezione collettiva); l’aggiornamento di misure e di sistemi di prevenzione e di protezione in relazione ai mutamenti organizzativi e all’evoluzione della tecnica; l’individuazione e l’adozione dei DPI (dispositivi di protezione individuale).

Rischio rumore tabella 1

rischio rumore tabella 1_2

rischio rumore tabella 2

Esempio di rappresentazione dei dati nel documento di valutazione dei rischi

rischio rumore tabella 3

Misura di prevenzione e protezione adottate per il trattamento del rischio K
Informazione specifica e formazione generale 0,95
Formazione specifica 0,90
Addestramento specifico 1,00
Procedure e istruzioni operative 0,95
Procedure di pronto soccorso e mezzi di emergenza 1,00
Sorveglianza sanitaria 0,90
Analisi di infortuni, malattie professionali e incidenti 1,00
Dispositivi di protezione collettiva (DPC) e/o Dispositivi di protezione individuale (DPI) 0,60
Segnaletica di sicurezza 0,95
Attrezzature e dispositivi di sicurezza 1,00
Manutenzione 1,00
Tempo di esposizione 0,50
Coefficiente totale di attenuazione del rischio 0,44

 

Gruppo Omogeneo Stima del rischio residuo Valutazione
Ri Ka (Ri x Ka) Stima
Muratore 16 0,44 (2-4) Lieve Rischio accettabile
(6-8) Medio Rischio da migliorare
Alto (9-12) Rischio da migliorare

 

Informazione specifica e formazione generale
L’organizzazione per fornire conoscenze utili a tutto il personale per identificare i rischi correlati al rumore e le misure adottate, pianifica ed attua attività di informazione specifica e formazione generale sul rischio.
Per l’attività di informazione al personale e/o terzi sono utilizzati diversi strumenti: la segnaletica di sicurezza, le comunicazioni con circolari, la distribuzione di opuscoli, avvisi apposti, colloqui individuali e di gruppo.
Le attestazioni o certificazioni relative agli incontri di informazione sono raccolte nel fascicolo personale del lavoratore.
Soggetti responsabili Datori di lavoro

 

Formazione specifica
L’organizzazione per fare acquisire capacità operative e competenze adeguate per il corretto svolgimento dei compiti, pianifica ed attua corsi di formazione specifica sul fattore di pericolo, rivolta a tutto il personale con livello di esposizione > 85 dB(A), con particolare attenzione ai lavoratori neo assunti, ai lavoratori cui viene cambiata la mansione, ai lavoratori “sensibili” (portatori di handicap, in gravidanza, minori, extra-comunitari).
Le attività formative sono organizzate dal datore di lavoro con personale docente qualificato nel rispetto delle disposizioni attuative contenute nell’Accordo Stato/Regioni del 21 dicembre 2011.
Le attestazioni o certificazioni relative alle attività di formazione sono raccolte nel fascicolo personale del lavoratore.
Soggetti responsabili Datori di lavoro

 

Addestramento
L’organizzazione per fare apprendere praticamente l’utilizzo dei DPI per la protezione dell’udito, pianifica ed attua per tutto il personale, con particolare attenzione ai neo assunti, o ai lavoratori a cui viene cambiata la mansione, corsi di addestramento pratico con affiancamento a personale aziendale.
Le attestazioni o certificazioni relative alle attività di addestramento sono raccolte nel fascicolo personale del lavoratore.
L’organizzazione per fare apprendere, praticamente il corretto svolgimento dei compiti e le relative procedure di lavoro, pianifica per tutto il personale, con particolare attenzione ai neo assunti, o ai lavoratori a cui viene cambiata la mansione, attività di addestramento con affiancamento a personale aziendale.
Le attestazioni o certificazioni relative alle attività di addestramento sono raccolte nel fascicolo personale del lavoratore.
Soggetti responsabili Datori di lavoro

 

Istruzioni e procedure operative
Per limitare o ridurne gli effetti correlati al rischio rumore, i lavoratori esposti osservano le seguenti istruzioni:
a) Utilizzo costante e corretto dei DPI-u in dotazione
b) Utilizzo delle attrezzature rumorose in conformità delle condizioni di impiego previste dal costruttore
c) Svolgimento delle attività rumorose lontano da vie di transito o di passaggio
Il datore di lavoro direttamente o attraverso il preposto:
– Vigila sulla corretta applicazione delle istruzioni operative nelle attività a rischio.
Il mancato rispetto delle istruzioni operative è segnalato secondo quanto riportato nella sezione specifica “Analisi degli incidenti, infortuni e situazioni pericolose”
Nello svolgimento dei compiti per la protezione dal rischio rumore il personale rispetta le seguenti istruzioni operative.
Soggetti responsabili Datori di lavoro

 

Sorveglianza sanitaria
Vengono inseriti nel programma di sorveglianza sanitaria tutti i lavoratori con mansioni che prevedono l’esposizione al rumore con Lex > 85 dB(A) e i lavoratori con esposizione compresa tra 80-85 Lex esposti a vibrazioni, con particolare attenzione ai lavoratori neo assunti (prima esposizione), ai lavoratori a cui viene cambiata la mansione e ai lavoratori “suscettibili” (lavoratori anziani o con patologie controindicanti lo svolgimento dei lavori rumorosi).

I controlli sanitari sono mirati:
– a valutare le condizioni di salute in fase di assunzione
(Funzionalità uditiva, l’assenza di controindicazioni all’uso di DPI per la protezione dell’udito;
– all’accertamento di indicazioni cliniche controindicanti lo svolgimento dei compiti rumorosi (patologie all’orecchio medio interno, assunzione di farmaci ototossici)

A tal fine il Medico ha definito uno specifico protocollo di accertamenti sanitari.
In sede di valutazione di idoneità preventiva:
1) visita medica in cui si valuteranno le situazioni fisiologiche e patologiche che potrebbero costituire condizioni di particolare suscettibilità o che potrebbero essere aggravate dall’esposizione professionale
2) Esame audiometrico e otoscopia

In sede di valutazione di idoneità periodica:
1) Visita medica annuale per valutare gli effetti precoci correlati all’esposizione
2) esame audiometrico e otoscopia (annuale/biennale).

Gli esiti delle visite e degli accertamenti sono registrati nella cartella sanitaria e di rischio custodita dal medico competente nel rispetto del segreto professionale e della privacy.
Le certificazioni sanitarie rilasciate dal medico sono archiviate nel fascicolo del lavoratore.

Soggetti responsabili Datori di lavoro

 

Analisi delle situazioni pericolose
L’organizzazione ha definito e posto in atto questa procedura per l’analisi delle situazioni pericolose che si potrebbero verificare a causa del rischio (mancato utilizzo dei DPI per la protezione dell’udito).
Ogni evento indesiderato che avviene nell’azienda (situazione pericolosa) viene gestito attraverso:
a) la registrazione e l’analisi dell’evento (su appositi schede predisposte);
b) la gestione della non conformità.
Gli eventi indesiderati sono documentati con un opportuno rapporto di non conformità che viene compilato con il coinvolgimento del RLS, dei testimoni eventualmente presenti al momento dell’evento, dal responsabile di funzione e da altre figure (infortunato…).
Le azioni correttive e/o preventive sono soggette ad approvazione da parte del Datore di lavoro.
Soggetti responsabili Datori di lavoro

 

Dispositivi di protezione collettiva e individuale
Per proteggere i lavoratori dagli effetti per la salute correlati all’esposizione, sono consegnati per lo svolgimento dei compiti i seguenti DPI:
– Cuffie per la protezione dell’udito
– Tappi per la protezione dell’uditoLa consegna del DPI è registrata da apposita modulistica e, contestualmente, il datore di Lavoro, o persona incaricata, fornisce al lavoratore tutte le istruzioni relative al corretto uso e gestione del DPI.
Il datore di lavoro direttamente o attraverso il preposto:
– Vigila sul corretto utilizzo dei DPI nelle attività a rischio;
– Provvede affinché siano utilizzati correttamente e soltanto per gli usi previsti.
Il mancato o scorretto utilizzo dei DPI è segnalato secondo quanto riportato nella sezione specifica “Analisi degli incidenti, infortuni e situazioni pericolose”
Soggetti responsabili Datori di lavoro

 

Segnaletica di sicurezza e avvertimento
 Segnalazione delle aree di lavoro con superamento del valore superiore di azione (85 dBA) a norma dell’ALLEGATO XXV.
Soggetti responsabili Datori di lavoro

 

Attrezzature e dispositivi di sicurezza
 Scelta e messa a disposizione di attrezzature e macchine con basse emissioni di rumore, progettate e costruite nel rispetto dei requisiti di sicurezza definiti dalla Direttiva Macchine pertinente.
Soggetti responsabili Datori di lavoro

 

Manutenzione preventiva
 Programmazione di manutenzione preventiva nel rispetto delle frequenze e indicazioni previste dal costruttore mirata a ridurre deterioramenti che possono aumentare le emissioni di rumore.
Soggetti responsabili Datori di lavoro

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