Tasi, Tari e addizionale Irpef: Bologna ha la tassazione comunale piu' alta | Geometra.info

Tasi, Tari e addizionale Irpef: Bologna ha la tassazione comunale piu’ alta

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Tasi, Tari e addizionale comunale Irpef nel 2014 potranno essere autentici salassi per le famiglie italiane. Per onorare il pagamento dei tributi, ad esempio, una famiglia-tipo di 3 persone con un’abitazione di tipo civile A2 subirà un prelievo complessivo che a Genova sarà pari a 1.488 euro, a Bari 1.414 euro e a Milano 1.379 euro. Fino al culmine di Bologna, città che pratica attualmente il livello di tassazione comunale più alto, pari a 1.610 euro.

La situazione non cambia con abitazioni di minor pregio, ad esempio di tipo economico A3: in questo caso la ‘maglia nera’ della tassazione è Roma, con 1.100 euro, poi ancora Bari con 1.079 euro, Napoli con 1.000 euro e Genova, con 961 euro.

A fornire questi dati è l’ufficio studi della Cgia Mestre, che ha analizzato tutte le delibere approvate dai principali Comuni capoluogo di Regione in materia di Tari, Tasi e addizionale comunale Irpef.

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Partendo da quest’ultima, ad esempio, l’aliquota massima dello 0,8% viene applicata da quasi tutti i Comuni, con Roma che arriva addirittura allo 0,9%. Fanno eccezione solo quattro città: Bologna (0,7%), L’Aquila (0,6%), Aosta (0,3%).

Il capoluogo valdostano è anche l’unica città che ha applicato l’aliquota base dell’1 per mille per quanto riguarda la Tasi, mentre in tutte le altre realtà considerate dall’analisi è stata deliberata un’aliquota molto superiore, che in alcuni casi sfiora il valore massimo consentito per le abitazioni principali, pari al 3,3 per mille.

Venendo alla Tari, è un salasso soprattutto nel Meridione: per un’abitazione di tipo civile A2, ad esempio, una famiglia di 3 persone a Cagliari paga 653 euro, a Napoli 522 euro e a Palermo 497 euro.

Tutti questi aumenti hanno, secondo la Cgia, il comune denominatore dei tagli alle risorse comunali: negli ultimi 5 anni i trasferimenti statali sono stati ridotti di percentuali in alcune città molto alte, come a Venezia dove tra il 2010 e 2014 il taglio è stato del 66%, -63,8 milioni di euro. Forti le situazioni anche di Bologna (-48%), Bari (-47%), Torino (-43%), a Genova (-43%), a Napoli (-31%) e Palermo (- 33%). Una forbice ‘di mano pesante’ che, spiega la Cgia, è il fattore principale che ha obbligato molti Sindaci a ridurre i servizi e ad aumentare la tassazione locale, penalizzando soprattutto le famiglie meno abbienti.

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