Tasse sugli immobili, l'Italia batte tutti | Geometra.info

Tasse sugli immobili, l’Italia batte tutti

wpid-24884_tasseimmobili.jpg
image_pdf

L’Italia è il Paese a livello internazionale che tassa maggiormente gli immobili: ad affermarlo è una ricerca commissionata da Confedilizia al prof. Francesco Forte dell’Università di Roma La Sapienza. Secondo questa ricerca la pressione fiscale nel 2012, anno di riferimento dell’analisi, ha raggiunto in Italia la cifra del 2,2% sul Pil, di molto superiore alla media dei Paesi Ocse (1,27%), dei Paesi Ue (1,15%) e dei Paesi della zona Euro (1,13%).

Analizzando i dati degli anni precedenti, si può vedere chiaramente che l’Italia era comunque allineata alla media Ocse, visto che il superamento della media Ocse era già effettivo ma di 0,17 punti sul Pil e di 0,18 punti sul reddito disponibile netto rispetto al totale italiano. L’Italia invece superava invece la media Ue, rispettivamente di 0,3 e 0,5 punti per il Pil e per il reddito disponibile, e rispetto all’eurozona, la maggiore pressione fiscale dell’Italia era pari a 0,25 e 0,29 punti.

Percentuali tutto sommato non eccessiva che, secondo lo studio, la manovra del Governo Monti ha acuito: l’Italia infatti nel 2012 avrebbe raggiunto una pressione della tassazione patrimoniale immobiliare del 2,2% sul Pil e del 2,75% sul reddito disponibile contro la media Ocse di 1,27% e 1,59%: si parla cioè di 1 punto in meno sul Pil e 1,15 sul reddito disponibile.

Un divario che appare ulteriormente accentuato nei confronti della media Ue – che ha una pressione fiscale, rispettivamente, dell’1,15% e dell’1,40% – e, ulteriormente, con l’eurozona, che ha una pressione dell’1,13% e dell’1,40%, ossia la metà circa di quella dell’Italia sia rispetto al Pil che al reddito disponibile.

Fonte: Confedilizia

Copyright © - Riproduzione riservata
Tasse sugli immobili, l’Italia batte tutti Geometra.info