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Il futuro di Parma è "green"

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Secondo il Censis, Parma nel 2025 avrà una popolazione di 212 mila abitanti, con una domanda insediativa aggiuntiva di oltre 13 mila famiglie

Una crescita che comporta un notevole sviluppo urbano. Il nuovo Piano strutturale comunale, il più importante documento di pianificazione urbanistica del Comune, in cui sono contenute le linee guida per lo sviluppo della città nel prossimo decennio, cerca di raggiungere questo obiettivo in un quadro di piena sostenibilità sociale ed ambientale.

“La sfida del nuovo Psc – ha affermato il sindaco Pietro Vignali – è quella di accompagnare lo sviluppo della città senza consumare suolo. La Parma del futuro sarà compatta, sostenibile e ricca di servizi per la cittadinanza. 

A Parma negli ultimi due anni c’è stata una inversione del tasso demografico che, a differenza che altrove, è in crescita. Si calcola che nel 2025 avremo 13 mila famiglie in più rispetto ad oggi. 

L’obiettivo è quello di prevedere una città che sia in grado di ospitare questi nuovi cittadini senza utilizzare suolo agricolo. Nelle frazioni inoltre, cercheremo di potenziare i servizi, prevedendo anche delle strutture commerciali di piccole dimensioni per ridurre gli spostamenti”.

Le principali innovazioni normative del nuovo Psc riguardano i processi di riqualificazione urbana (costruire sul costruito) che vengono favoriti: togliendo l’obbligo della perequazione urbanistica – migliorandone la fattibilità e la flessibilità offrendo la possibilità di realizzare per parti gli interventi. Per le aree di riqualificazione urbana si individua un indice territoriale minimo (commisurato alla fattibilità, verificata) con la possibilità che venga aumentato nell’attuazione (Poc) per garantire condizioni di sostenibilità economica e un maggior contributo alla realizzazione di infrastrutture pubbliche. L’effetto della riqualificazione viene inoltre esteso alla città promuovendo gli interventi fuori comparto ma nel contesto, sostenuti dalle trasformazioni urbane.

Sono state selezionate inoltre –  in funzione della loro collocazione e in rapporto alle strategie urbane di consolidamento della città, principalmente entro l’anello delle tangenziali e in relazione con le dorsali del trasporto pubblico – individuate una serie di aree in cui attivare percorsi di riqualificazione urbana. Tra queste figurano, tra l’altro, via Palermo e quartiere Benedetta nella zona nord, l’area ex Salamini nella zona est, e l’area nord ovest.

“L’intento è quello di costruire sul costruito – ha rimarcato Francesco Manfredi, assessore all’Urbanistica – e di farlo in modo perso dal passato, migliorando la qualità dei servizi. Il piano è stato studiato per dare risposta alle esigenze di perse fasce della popolazione. Le 30 aree da riqualificare previste nel piano, sono state scelte con l’obiettivo di aumentare la qualità complessiva del territorio”.

Nel 2025 Parma ha quindi la giusta ambizione di presentarsi come una città “green”, compatta e a misura di persona.

A.U.

 

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