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Vendesi cinema causa crisi, rigorosamente online

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Un tempo luoghi gloriosi dello spettacolo e della socialità, oggi i cinema cittadini vivono una fase di forte crisi. Schiacciati tra la riduzione dei consumi causata dalla congiuntura economica e la concorrenza potente dei multisala extra-urbani, i gestori sono sempre più costretti a vendere le proprie sale, soprattutto i cosiddetti ‘monosala‘, strutture talvolta molto eleganti dal punto di vista architettonico.

E nell’era del web, si scopre che anche le sale cinematografiche si ‘svendono’ online: lo afferma il portale Immobiliare.it, che ha analizzato il suo database composto da 800 mila annunci circa scoprendo che i cinema in vendita online non sono una rarità, ma un fenomeno sempre più diffuso su tutto il territorio italiano.

Un esempio lampante è il Maestoso di Milano. Attivo in piazzale Lodi all’inizio del secolo scorso come “Cinema Roma”, dal 1975 vive una fase di ammodernamento che lo colloca tra le più belle e comode sale di Milano, in grado di ospitare fino a 1.400 spettatori circa. Dalla sua chiusura nel 2007 fino ad oggi, il Maestoso è ancora in vendita, e persino in saldo: la cifra iniziale di 1.750.000 euro si è ormai ridotta a soli 795.000 euro. La struttura, ampia ben 1.900 metri quadri, potrebbe essere frazionata e destinata a più attività commerciali in contemporanea, magari sfruttandone l’insonorizzazione su tutti i lati dell’edificio. Il processo di conversione in luoghi per le attività commerciali è già ‘riuscito’ a Milano in diversi casi, come ad esempio il Cinema Argentina nell’omonima piazza o il Cinema Astra in Corso Vittorio Emanuele, fino al celebre caso del Metropol, diventato dal 2005 sede degli eventi di moda della maison Dolce & Gabbana.

Situazione analoga a Roma, dove nel quartiere africano è in vendita un ex-cinema da 750 posti e grande oltre 1800 mq. L’immobile, in ottime condizioni, potrebbe tornare in pochissimi passi ai fasti di un tempo, benché esista già il via libera del Comune di Roma al cambio di destinazione d’uso (50% commerciale, 50% attività culturale). Con 4 milioni di euro invece a Latina si può acquistare il cinema Giacomini, una struttura di oltre 2 mila metri quadri che anche in questo caso potrebbe prestarsi a un riutilizzo a fini commerciali.

Il fenomeno delle sale cinematografiche in saldo, spiega il portale, non si ritrova solo nei grandi centri urbani, ma anche nelle piccole cittadine. A Barcellona Pozzo di Gotto (Me) è in vendita a ‘soli’ 650 mila euro l’ex cinema Maya, un immobile di oltre mille metri quadri dotato anche di uffici e giardino. A Legnano, nel milanese, c’è il Golden: un immobile da 1.100 mq su due livelli in vendita a 1,1 milioni di euro. La conversione dei cinema in certi casi può essere davvero radicale, solitamente frazionando proprio gli spazi destinati alle proiezioni, come dimostrano alcuni casi già realizzati: ad Altedo, frazione del comune di Malalbergo (Bo) l’ex cinema del paese è ora una villa di pregio in vendita, dotata di ogni comfort, con travi a vista e luminosi soppalchi. Diversi sono poi gli esempi di vecchi cinema ormai divisi in più unità immobiliari, e messi sul mercato in maniera indipendente.  

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