Legge 2 ottobre 1997, n. 340 (edilizia, edilizia scolastica) | Geometra.info

Legge 2 ottobre 1997, n. 340 (edilizia, edilizia scolastica)

Norme in materia di organizzazione scolastica e di edilizia scolastica.

L 02/10/1997 n. 00000340
Legge 2 ottobre 1997, n. 340 (in Gazz. Uff., 9 ottobre 1997, n. 236).
— Norme in materia di organizzazione scolastica e di edilizia
scolastica.

Art. 1.

Differimento di termini riguardanti l’organizzazione scolastica e
l’edilizia scolastica.

1. Ai fini del conferimento delle supplenze annuali al personale
amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) per l’anno scolastico
1997-1998, il termine di aggiornamento delle graduatorie provinciali,
di cui al comma 2 dell’articolo 581 del testo unico approvato con
decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, è prorogato di un anno.
2. La validità delle graduatorie dei concorsi per titoli ed esami a
posti di coordinatore amministrativo, indetti con decreto del
Ministro della pubblica istruzione 14 dicembre 1992, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 85, 4ª serie speciale, del 26 ottobre 1993, e
con decreto del Ministro della pubblica istruzione 6 giugno 1992,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, n. 62, 4ª serie speciale, del 5
agosto 1994, è estesa fino all’anno scolastico 1997-1998.
3. Le graduatorie dei concorsi per titoli ed esami, già prorogate
dall’articolo 1, comma 23, della legge 28 dicembre 1995, n. sono
ulteriormente prorogate di un anno.
4. Fermo restando quanto disposto dall’articolo 3 e dal comma 11
dell’articolo 8 della legge 11 gennaio 1996, n. 23, e successive
modificazioni, le convenzioni previste dai commi i e 3 del citato
articolo 8 e dal comma 4 dell’articolo 9 della medesima legge possono
essere stipulate successivamente al 1° gennaio 1997 e comunque non
oltre il 31 dicembre 1997. Fino alla stipula ditali convenzioni lo
Stato, le istituzioni scolastiche statali, i comuni e gli altri enti,
precedentemente obbligati, assicurano la manutenzione ordinaria e la
gestione degli edifici forniti e sopperiscono alle esigenze
eccezionali. Le convenzioni stabiliscono, oltre a quanto previsto
dalla citata legge n. 23 del 1996, la compensazione degli oneri
derivanti dallo svolgimento dei predetti compiti, sostenuti per conto
delle province dal 1° gennaio 1997 fino alla data della stipula delle
convenzioni stesse, con le somme dovute per lo stesso periodo alle
province ai sensi dell’articolo 9 della citata legge n. 23 del 1996.
5. (Omissis) (1).
6. Le economie verificatesi nella realizzazione delle opere di
edilizia scolastica, finanziate con il ricorso a mutui accesi presso
la Cassa depositi e prestiti con ammortamento a totale carico dello
Stato, possono essere utilizzate, nei limiti dell’importo del mutuo
concesso, per lavori suppletivi o di variante al progetto originario,
prescindendo dall’autorizzazione di cui all’articolo 20, comma 1,
della legge 30 dicembre 1991, n, 412, e nel rispetto delle
disposizioni di cui all’articolo 25 della legge li febbraio 1994, n.
109, e successive modificazioni. Le delibere con le quali gli enti
locali competenti dispongono l’uso delle predette economie devono
essere comunque comunicate, per presa d’atto, all’istituto mutuante.
7. Al fine di consentire un più esaustivo utilizzo delle risorse
già assegnate a sostegno delle iniziative in materia di edilizia
scolastica, le regioni territorialmente competenti, entro sei mesi
dalla data di entrata in vigore della presente legge, possono
autorizzare una diversa destinazione dei finanziamenti, ancorché già
concessi, disposti ai sensi dell’articolo lì del decreto-legge 1°
luglio 1986, n. 318, convertito, con modificazioni, dalla legge 9
agosto 1986, n. 488, ovvero dell’articolo 1 della legge 23 dicembre
1991, n. 430, nonché riassegnare, all’ente originariamente
mutuatario, singolarmente, l’eventuale residuo riveniente da un mutuo
già concesso. I finanziamenti cosi attribuiti o riassegnati sono
revocati e posti in economia qualora l’ente locale interessato non
abbia ottenuto, nei successivi dodici mesi, la concessione del
relativo mutuo. Le medesime regioni possono altresì disporre, con
provvedimento motivato, che un finanziamento, già concesso per la
realizzazione di un’opera di edilizia scolastica con mutuo a carico
dello Stato ai sensi del citato decreto-legge n. 318 del 1986,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 488 del 1986, della
legge 23 dicembre 1991, n. 430, nonché dell’articolo 4 della legge 11
gennaio 1996, n. 23, venga destinato al compimento parziale
dell’opera stessa, purché funzionalmente idonea.
8. Nell’ambito dei singoli piani annuali attuativi dei piani
regionali triennali di edilizia scolastica previsti dall’articolo 4
della legge 11 gennaio 1996, n. 23, le regioni, ferma restando
l’imputazione delle risorse alla originaria annualità di riferimento,
possono autorizzare una diversa destinazione dei finanziamenti,
ancorché già concessi, disposti nei precedenti piani annuali nonché
riassegnare, all’ente originariamente mutuatario, singolarmente,
l’eventuale residuo di un mutuo già concesso ai sensi della medesima
legge. Resta fermo quanto previsto dal comma 8 del medesimo articolo
4 della legge n. 23 del 1996.

(1) Modifica il comma 1 dell’art. 1-bis, d.l. 23 ottobre 1996, n.
542, conv. in l. 23 dicembre 1996, n. 649.

Art. 2.

Norma di sanatoria.

Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti
salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla base
dell’articolo 2 del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 670.

Legge 2 ottobre 1997, n. 340 (edilizia, edilizia scolastica)

Geometra.info