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Misure di razionalizzazione della finanza pubblica (1) (2) (3) (4) (5)...

Misure di razionalizzazione della finanza pubblica (1) (2) (3) (4) (5) (6).

L 28/12/1995 n. 00000549

AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA’ DELLO STATO
Legge 28 dicembre 1995, n. 549 (in Gazz. Uff., 29 dicembre 1995, n.
302, s.o.). — Misure di razionalizzazione della finanza pubblica (1)
(2) (3) (4) (5) (6).

(1) Il riferimento a soprattasse e/o a pene pecuniarie, nonché ad
ogni altra sanzione amministrativa, ancorché diversamente denominata,
contenuto nel presente provvedimento, è sostituito con il riferimento
alla sanzione pecuniaria di uguale importo (art. 26, comma 1, d.lg.
18 dicembre 1997, n. 472). I riferimenti eventualmente contenuti
nelle singole leggi di imposta a disposizioni abrogate si intendono
effettuati agli istituti e alle previsioni corrispondenti risultanti
dal citato d.lg. 472/1997. Salvo diversa espressa previsione, i
procedimenti di irrogazione delle sanzioni disciplinati dal citato
d.lg. 472/1997, si applicano all’irrogazione di tutte le sanzioni
tributarie non penali (art. 26, comma 1, d.lg. 18 dicembre 1997, n.
472).
(2) Il programma triennale per la tutela dell’ambiente è stato
soppresso dall’art. 68, d.lg. 31 marzo 1998, n. 112.
(3) In luogo di dirigente/i generale/i leggasi dirigente/i di
ufficio/i dirigenziale/i generale/i (art. 45, comma 2, d.lg. 31 marzo
1998, n. 80).
(4) Il d.lg. 29 aprile 1998, n. 124 ha riordinato il sistema di
partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie e del regime di
esenzioni a norma dell’articolo 59, comma 50, l. 27 dicembre 1997, n.
449, prevedendo l’abrogazione (art. 8) di tutte le precedenti norme
in materia di partecipazione alla spesa sanitaria e di esenzione
dalla stessa non esplicitamente confermate. Pertanto il presente
provvedimento deve intendersi soppresso nella parte in cui disciplina
tali forme di partecipazione ed esenzione a far data dal 1 maggio
1998.
(5) L’Ente poste italiane è stato trasformato in S.p.A. con Delib.
CIPE 18 dicembre 1997.
(6) A partire dal 1 gennaio 1999 ogni sanzione pecuniaria penale o
amministrativa espressa in lire nel presente provvedimento si intende
espressa anche in Euro secondo il tasso di conversione
irrevocabilmente fissato ai sensi del Trattato CE. A decorrere dal 1
gennaio 2002 ogni sanzione penale o amministrativa espressa in lire
nel presente provvedimento è tradotta in Euro secondo il tasso di
conversione irrevocabilmente fissato ai sensi del Trattato CE. Se
tale operazione di conversione produce un risultato espresso anche in
decimali, la cifra è arrotondata eliminando i decimali (art. 51,
d.lg. 24 giugno 1998, n. 213).

Art. 1.

1. Il Governo della Repubblica è delegato ad emanare, entro cinque
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più
decreti legislativi volti a:
a) ridurre il numero dei comandi operativi e territoriali e delle
altre strutture periferiche della Difesa, anche a livello di regione
militare, di dipartimento militare marittimo, di regione aerea, ivi
comprese le corrispondenti direzioni di amministrazione, e di
istituti di formazione, garantendo una loro più efficace
articolazione, composizione, ubicazione ed attribuzione delle
competenze;
b) procedere alla ristrutturazione e all’accorpamento, in modo
tale da ridurne il numero, delle direzioni generali, e degli uffici
centrali;
c) procedere alla ristrutturazione degli arsenali, degli
stabilimenti e dei centri tecnici, razionalizzandone i relativi
compiti, attraverso l’ottimizzazione e la concentrazione dei
procedimenti produttivi, anche attraverso accorpamenti;
d) favorire la differenziazione e l’ampliamento delle attività
rivolte alla protezione civile e alla tutela ambientale;
e) disciplinare l’eventuale mobilità contrattata dei lavoratori,
anche concordando con le organizzazioni sindacali e le regioni
interessate le iniziative volte ad evitare negative ricadute sociali,
derivanti da eventuali riduzioni;
f) favorire la dismissione delle strutture e degli immobili non
più utilizzabili;
g) rideterminare, coerentemente con la suddetta ristrutturazione,
le dotazioni organiche in base alla definizione dei carichi di
lavoro, procedendo alla copertura dei posti disponibili anche
attraverso la riqualificazione dei dipendenti civili con le medesime
procedure previste dall’articolo 3, commi da 205 a 208;
h) costituire un istituto superiore di Stato maggiore interforze
che unifichi e sostituisca i corsi superiori di Stato maggiore della
scuola di guerra dell’esercito, dell’istituto di guerra marittima e
della scuola di guerra aerea (1).
2. Il Governo trasmette alla Camera dei deputati ed al Senato della
Repubblica gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1 al
fine dell’espressione del parere da parte delle competenti
Commissioni permanenti, da rendere entro sessanta giorni dalla data
di trasmissione.
3. Ai fini del contenimento dei costi per l’ammodernamento,
l’Amministrazione della difesa, nel rispetto delle vigenti norme in
materia di esportazione di materiali d’armamento, può procedere a
permute o vendite di mezzi e materiali obsoleti ma non ancora fuori
uso.
4. Le disposizioni di cui all’articolo 22, commi 7, 8, 9, primo e
secondo periodo, 10, 11 e 12, della legge 23 dicembre 1994, n. 724,
continuano ad applicarsi sino al 31 dicembre 1998. Fino alla stessa
data alle istituzioni e agli enti di ricerca si applica l’articolo 5,
comma 27, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, con la deroga per il
Consiglio nazionale delle ricerche, limitatamente alla copertura del
contingente di personale previsto dall’intesa di programma per il
Mezzogiorno, di cui alla legge 1° marzo 1986, n. 64, che può essere
effettuata, nei limiti delle disponibilità di bilancio, in ragione di
un terzo nel 1996, un terzo nel 1997 ed un terzo nel 1998. Il limite
di età per la partecipazione ai concorsi indetti dalle
amministrazioni pubbliche è aumentato di un anno.
5. Le disposizioni richiamate nel primo periodo del comma 4 non si
applicano per le assunzioni di personale del comparto sanità, di
personale delle regioni e degli enti locali, limitatamente agli enti
che non versino nelle situazioni strutturalmente deficitarie di cui
all’articolo 45 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e
successive modificazioni, di quello dipendente dal Ministero di
grazia e giustizia, degli ispettori di volo da utilizzare presso la
[Direzione generale dell’aviazione civile] del Ministero dei
trasporti e della navigazione, di quello operativo dell’Azienda
autonoma di assistenza al volo per il traffico aereo generale, di
quello degli ordini e collegi professionali e delle relative
Federazioni e Consigli nazionali e, per il solo anno 1996, per le
assunzioni di personale del Ministero delle finanze limitatamente ai
concorsi ultimati ed in fase di ultimazione, nonché a quelli comunque
già autorizzati alla data del 30 settembre 1995 (2).
6. Per l’anno 1996 in deroga alle norme vigenti ai comuni che hanno
dichiarato il dissesto finanziario entro il 31 dicembre 1993 ed
avranno approvato l’ipotesi di bilancio riequilibrato entro il 31
dicembre 1995 non si applicano i commi da 47 a 52 dell’articolo 3
della legge 24 dicembre 1993, n. 537.
7. Gli enti di cui al comma 6 possono, a carico del proprio
bilancio, conferire incarichi per l’esercizio delle funzioni
dirigenziali, per i posti delle relative qualifiche non ricoperti, a
condizione che la percentuale della spesa per il personale sul totale
delle spese correnti risulti ridotta o invariata.
8. L’articolo 5, comma 25, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, si
applica nel senso che le dotazioni organiche del personale delle
istituzioni e degli enti di ricerca sono rideterminate in riduzione
rispetto a quelle costituite in conseguenza delle operazioni di
rideterminazione delle piante organiche svolte in base alle
disposizioni e alle procedure di cui all’articolo 13 dell’accordo
sindacale reso esecutivo dal decreto del Presidente della Repubblica
12 febbraio 1991, n. 171. La rilevazione dei carichi di lavoro per il
personale degli enti ed istituzioni di ricerca nonché degli enti
autonomi lirici ed istituzioni concertistiche assimilate è riferita
all’attività del personale amministrativo di supporto.
9. Gli oneri finanziari derivanti dalla ridefinizione delle
dotazioni organiche del personale delle pubbliche amministrazioni di
cui all’articolo 22, comma 16, della legge 23 dicembre 1994, n. 724,
non possono superare gli oneri per spesa di personale conseguenti ai
provvedimenti di provvisoria rideterminazione delle dotazioni
organiche previsti dall’articolo 3, comma 6, della legge 24 dicembre
1993, n. 537, e dalle altre disposizioni sulla stessa materia
contenute nella predetta legge in relazione ai diversi comparti delle
pubbliche amministrazioni, con i soli incrementi degli oneri
derivanti da disposizioni legislative statali e dai contratti
collettivi.
10. Fino al 30 giugno 1997 è fatto divieto alle amministrazioni
pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni ed integrazioni, di
individuare uffici di livello dirigenziale ulteriori rispetto a
quelli già esistenti alla data del 1° agosto 1995. Il divieto non si
applica alle regioni, alle province autonome e agli enti locai che
non versino nelle situazioni strutturalmente deficitarie di cui
all’articolo 45 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e
successive modificazioni. Le pubbliche amministrazioni di cui
all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.
29, e successive modificazioni ed integrazioni, per le qua…

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