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Ulteriori norme per l'accelerazione delle procedure per l'esecuzione di opere pubbliche (1).

L 10/12/1981 n. 00000741 VIGENTE

OPERE PUBBLICHE
Legge 10 dicembre 1981, n. 741 (in Gazz. Uff., 16 dicembre 1981, n.
344). — Ulteriori norme per l’accelerazione delle procedure per
l’esecuzione di opere pubbliche (1).

(1) Con d.lg. 31 marzo 1998, n. 112 sono state devolute alle
regioni e agli enti locali tutte le funzioni amministrative inerenti
alla materia delle opere pubbliche, ad eccezione di quelle
espressamente mantenute allo Stato.

(Omissis).
Capo I
DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1.

Revisione prezzi sulla base del programma lavori.

Ferme restando le vigenti norme in materia di revisione dei prezzi
dei lavori pubblici per i lavori di importo superiore a 2 mila
milioni di lire da aggiudicarsi, affidarsi o concedersi dopo
l’entrata in vigore della presente legge, la revisione viene
effettuata tenendo conto dello sviluppo esecutivo risultante dal
programma dei lavori a tal fine esclusivo predisposto. Il programma,
predisposto dall’amministrazione, è allegato al capitolato speciale e
ne è fatta menzione nella lettera di invito. La redazione del
programma è facoltativa per i lavori di importo compreso tra 500 e
2.000 milioni di lire. In tal caso l’amministrazione, nella lettera
di invito, deve specificare se intende avvalersi della suddetta
facoltà.
In caso di appalto concorso o di lavori da aggiudicare ai sensi
dell’articolo 24, primo comma, lettera b), della L. 8 agosto 1977, n.
584, o di concessione, il programma è presentato dall’impresa
unitamente all’offerta o disciplinato dalla concessione.
Nel caso di interruzione temporanea o di ritardo dei lavori per
fatti imputabili all’impresa, è tenuto fermo lo sviluppo esecutivo
risultante dal programma.
Nel calcolo del tempo contrattuale, in sede di progettazione e
nella redazione del programma dei lavori, deve tenersi conto
dell’incidenza dei giorni, nella misura delle normali previsioni, di
andamento stagionale sfavorevole. Per tali giorni non possono essere
concesse proroghe per recuperare i rallentamenti o le soste.
I verbali di sospensione dei lavori ed i conseguenti verbali di
ripresa dei lavori, redatti ai sensi delle norme vigenti, dovranno
essere trasmessi dal direttore dei lavori all’amministrazione entro
cinque giorni dalla data della loro redazione.

Art. 2.

Pagamento revisione prezzi.

Su domanda dell’impresa e subordinatamente alla prestazione, per un
importo equivalente, di fidejussione bancaria o di polizza
fidejussoria assicurativa rilasciata da enti istituiti o imprese
autorizzate dalle vigenti disposizioni, è corrisposto, unitamente
agli acconti per revisione dei prezzi, anche il residuo 15 per cento,
nei termini e con gli effetti di cui alla L. 21 dicembre 1974, n.
700.
Su domanda dell’impresa e con le garanzie di cui al comma
precedente, sono corrisposti anche gli importi residui degli acconti
per revisione dei prezzi relativi ai lavori eseguiti o in corso prima
dell’entrata in vigore della presente legge, ivi compresi quelli
inerenti ad acconti dovuti in base alle norme vigenti anteriormente
alla L. 21 dicembre 1974, n. 700.

Art. 3.

Accredito dell’anticipazione.

Per i lavori da aggiudicarsi, da affidarsi o da concedersi dopo
l’entrata in vigore della presente legge, l’anticipazione di cui al
decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, previsto dall’articolo 12, commi sesto, settimo ed ottavo,
del R.D. 18 novembre 1923, n. 2440, come successivamente modificato,
è accreditata all’impresa, indipendentemente dalla sua richiesta,
entro sei mesi dalla data dell’offerta.
(Omissis) (1).
L’importo per il quale, ai fini dell’articolo 14, primo comma,
della L. 3 gennaio 1978, n. 1, la revisione dei prezzi non è
accordata, è costituito da quello contabilizzato a partire
dall’inizio dei lavori fino al raggiungimento di un ammontare pari a
quello anticipato o da anticipare e comunque non superiore al venti
per cento dell’importo totale dei lavori.

(1) Comma abrogato dall’art. 33, l. 28 febbraio 1986, n. 41.

Art. 4.

Interessi per ritardato pagamento.

L’importo degli interessi per ritardato pagamento dovuti in base a
norme di legge, di capitolato generale e speciale o di contratto,
viene computato e corrisposto in occasione del pagamento, in conto o
a saldo, immediatamente successivo, senza necessità di apposite
domande e riserve.
Il termine di novanta giorni previsto negli articoli 35, primo e
secondo comma, e 36, terzo comma, del capitolato generale d’appalto
per le opere di competenza del Ministero dei lavori pubblici
approvato con D.P.R. 16 luglio 1962, n. 1063, è ridotto a sessanta
giorni.
Sono nulli i patti in contrario o in deroga.

Art. 5.

Termini e modalità dei collaudi.

La collaudazione dei lavori pubblici deve essere conclusa entro sei
mesi dalla data di ultimazione dei lavori.
Nel caso di lavori complessi o qualora lo richieda la particolare
natura dei lavori, il capitolato speciale può prolungare tale termine
per un periodo comunque non superiore ad un anno dall’ultimazione dei
lavori.
Nel caso di lavori di importo sino a 150 milioni di lire, il
certificato di collaudo è sostituito da quello di regolare
esecuzione. Per i lavori di importo superiore ma non eccedente i
1.000 milioni di lire, è in facoltà dell’amministrazione di
sostituire il certificato di collaudo con quello di regolare
esecuzione. Il certificato di regolare esecuzione è comunque emesso
non oltre tre mesi dalla data di ultimazione dei lavori.
Se il certificato di collaudo o quello di regolare esecuzione non
sono approvati entro due mesi dalla scadenza dei termini di cui ai
precedenti commi e salvo che ciò non dipenda da fatto imputabile
all’impresa, l’appaltatore, ferme restando le eventuali
responsabilità a suo carico accertate in sede di collaudo, ha diritto
alla restituzione della somma costituente la cauzione definitiva,
delle somme detenute ai sensi dell’articolo 48, primo comma, del
regolamento per l’amministrazione del patrimonio e per la contabilità
generale dello Stato approvato con R.D. 23 maggio 1924, n. 827, come
successivamente modificato, e di tutte quelle consimili trattenute a
titolo di garanzia. Alla stessa data si estinguono le eventuali
garanzie fidejussorie.
Trascorsi i termini di cui ai commi precedenti, l’impresa può
proporre, ai sensi delle norme vigenti, giudizio arbitrale o
ordinario per le controversie nascenti dal contratto di appalto,
anche se non è stato ancora approvato il collaudo o il certificato di
regolare esecuzione. L’impresa può tuttavia instaurare il giudizio
successivamente, nei termini previsti dalle norme vigenti, una volta
che l’amministrazione le abbia notificato il provvedimento che
risolve le controversie in sede amministrativa. Restano salve le
norme vigenti per le controversie in corso d’opera.

Art. 6.

Cauzione provvisoria e cauzione definitiva.

Oltre che nei modi previsti dalle norme vigenti, la cauzione
provvisoria (1), da presentare per la partecipazione alla gare e alle
trattative private per l’affidamento dell’esecuzione di lavori
pubblici, può essere costituita mediante fidejussione bancaria o
polizza assicurativa rilasciata da imprese di assicurazione
regolarmente autorizzate all’esercizio del ramo cauzioni ai sensi del
testo unico delle leggi sull’esercizio delle assicurazioni private,
approvato con D.P.R. 13 febbraio 1959, n. 449.
In caso di appalto concorso il deposito cauzionale provvisorio è
fissato, secondo le circostanze, nella misura tra l’1 per cento e il
3 per cento dell’importo dell’appalto.
Nel caso di costituzione della cauzione definitiva mediante
fidejussione bancaria o assicurativa non si fa luogo a miglioramento
del prezzo di aggiudicazione.

(1) Vedi, ora, l’art. 5, l. 8 ottobre 1984, n. 687.

Art. 7.

Albo nazionale dei costruttori.

(Omissis) (1).
(Omissis) (2).
Le iscrizioni nell’albo deliberate alla data di entrata in vigore
della presente legge sono aggiornate alle varie classifiche in
conformità alla tabella stabilita nel primo comma.
(Omissis) (3).
I certificati di iscrizione nell’albo rilasciati in data anteriore
a quella di entrata in vigore della presente legge, fermo restando il
periodo di validità stabilito dall’articolo 17 della L. 10 febbraio
1962, n. 57, debbono intendersi aggiornati in conformità alla
classifica secondo l’importo di cui al primo comma.
Nel caso di opere rientranti in più categorie fra quelle previste
dalla tabella annessa alla L. 10 febbraio 1962, n. 57, e successive
modificazioni, l’amministrazione appaltante richiede nel bando di
gara, ai fini dell’ammissione agli appalti, e fermi restando gli
altri requisiti richiesti dalle vigenti disposizioni, la iscrizione
alla sola categoria prevalente rispetto al complesso delle opere,
salvo che, per comprovati motivi tecnici indicati in sede di
progetti, non risulti indispensabile anche l’iscrizione in altre
categorie.

(1) Sostituisce il terzo comma dell’art. 5, l. 10 febbraio 1962, n.
57.
(2) Sostituisce il primo comma dell’art. 2, l. 10 febbraio 1962, n.
57.
(3) Sostituisce il secondo comma dell’art. 8, l. 10 febbraio 1962,
n. 57.

Ar…

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