Geometra.info - Geometra.info | Geometra.info

Misure dirette ad accelerare il completamento degli interventi pubbli...

Misure dirette ad accelerare il completamento degli interventi pubblici e la realizzazione dei nuovi interventi nelle aree depresse, nonché disposizioni in materia di lavoro e di occupazione (1).

(1)Convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, L.
8 agosto 1995, n. 341.
(40)Titolo modificato dalla legge di conversione. In precedenza il
titolo era il seguente: “Misure dirette ad accelerare il
completamento degli interventi pubblici e la realizzazione dei
nuovi interventi nelle aree depresse”.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare
disposizioni dirette ad accelerare il completamento degli
interventi pubblici nel Mezzogiorno e la realizzazione dei nuovi
interventi nelle aree depresse;
Viste le deliberazioni del Consiglio dei Ministri, adottate nella
riunione del 20 e del 22 giugno 1995;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e Ministro
del tesoro e dei Ministri del bilancio e della programmazione
economica e per il coordinamento delle politiche dell’Unione
europea e dell’industria, del commercio e dell’artigianato e del
commercio con l’estero, di concerto con i Ministri delle finanze,
dei lavori pubblici e dell’ambiente, delle risorse agricole,
alimentari e forestali, per la funzione pubblica e gli affari
regionali e del lavoro e della previdenza sociale;
Emana
il seguente decreto-legge:
Capo I
INTERVENTI PER LO SVILUPPO NELLE AREE DEPRESSE
Art. 01
(Finalità)(23)
1. Fino alla definizione organica dell’intervento ordinario, di cui
agli obiettivi 1, 2 e 5b dei fondi strutturali, il presente decreto
dispone interventi immediati ed urgenti nei settori specificati nel
presente capo e nei capi II e III.
(23)Articolo premesso dalla legge di conversione.
Art. 1
(Agevolazioni in forma automatica)(57)
1. Ai fini dell’immediato avvio dell’intervento ordinario nelle
aree depresse, le somme individuate dal Comitato interministeriale
per la programmazione economica (CIPE) per consentire l’erogazione
di incentivi industriali in forma automatica nelle aree depresse
del territorio nazionale ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del
decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, affluiscono
all’apposita sezione del fondo di cui all’articolo 14 della legge
17 febbraio 1982, n. 46, prevista dall’articolo 4, comma 6, del
decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito dalla legge 7
aprile 1995, n. 104, per essere versate trimestralmente all’entrata
del bilancio dello Stato in relazione agli interventi di cui al
comma 2(24).
2. Ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto-legge 23 febbraio
1995, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo
1995, n. 85, il CIPE (8a), su proposta del Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato, nel rispetto dei principi e degli
indirizzi stabiliti dall’Unione europea per gli incentivi nelle
aree depresse, nei limiti delle risorse di cui al comma 1,
individua l’ammontare massimo dell’agevolazione, la tipologia degli
investimenti ammissibili alle agevolazioni in forma automatica,
detta le modalità e le procedure di attuazione, approvando altresì
un apposito modello di documento dal quale dovrà risultare in
particolare l’investimento da effettuare e l’importo del beneficio.
Il documento, da compilarsi conformemente al suddetto modello, sarà
utilizzato dal beneficiario delle agevolazioni, che si avvale del
conto fiscale di cui alla legge 30 dicembre 1991, n. 413, e
successive modificazioni, solo dopo la liquidazione finale delle
agevolazioni stesse, effettuata sulla base di una verifica di
regolarità meramente formale, per il pagamento di imposte che
affluiscono sullo stesso conto fiscale, ivi incluse quelle dovute
in qualità di sostituto d’imposta, costituendo conseguentemente
titolo di corrispondente regolazione contabile per i concessionari
della riscossione, ai quali viene concessa una tolleranza di pari
importo. Con decreto del Ministro delle finanze da emanarsi entro
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400, sono approvate le norme attuative sulla regolazione
contabile per i concessionari della riscossione (9a).
3. Il documento di cui al comma 2 è presentato al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato ai fini della
prenotazione delle risorse. L’importo dell’agevolazione in forma
automatica è pari al 60 per cento dell’intensità massima delle
agevolazioni consentite dalla Unione europea. L’accesso alle
agevolazioni in forma automatica esclude ogni possibilità di
richiedere ed ottenere, a qualsiasi titolo, per i medesimi
investimenti, altre agevolazioni. La limitazione del 60 per cento
non vale per le agevolazioni aggiuntive eventualmente stabilite da
disposizioni normative finalizzate a favorire specialmente
l’occupazione, sempre nel rispetto dell’intensità massima
consentita dall’Unione europea(24).
4. Ai fini della fruizione dell’agevolazione, entro diciotto mesi
dalla presentazione del documento come prevista dal comma 3,
l’investimento deve risultare effettuato ed interamente pagato
l’importo delle relative spese.
5. Fermo quanto previsto dalle disposizioni penali, al soggetto
beneficiario delle agevolazioni in forma automatica, che abbia
rilasciato false dichiarazioni, il Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato applica una sanzione amministrativa
pecuniaria in misura da due a quattro volte l’importo
dell’agevolazione liquidata.
6. Nel periodo intercorrente tra la presentazione del documento e
la liquidazione della agevolazione il Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato è tenuto ad acquisire la
documentazione antimafia ai sensi del decreto legislativo 8 agosto
1994, n. 490, e successive modificazioni.
(57)A norma dell’art. unico, D.M. 2 marzo 1999, la misura di
riduzione proporzionale della prenotazione delle agevolazioni di
cui al presente articolo, disposta per mancanza di risorse
finanziarie a copertura, con i decreti del Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato n. 1 e n. 2 del 2 gennaio 1999, è
elevata al 75% del massimo spettante a ciascuna iniziativa ammessa
con i citati provvedimenti.
(24)Comma modificato dalla legge di conversione.
(8a) Per l’attuazione delle presenti disposizioni, vedi la
deliberazione CIPE 8 agosto 1995.
(9a) Per l’attuazione delle presenti disposizioni, vedi il D.M. 31
gennaio 2000, n. 58. Precedentemente le norme attuative relative
alla regolazione contabile per i concessionari della riscossione
erano contenute nel D.M. 24 gennaio 1996, n. 90, ora integralmente
sostituito dal citato D.M. 31 gennaio 2000, n. 58, ai sensi
dell’art. 7, comma 1 dello stesso decreto n. 58/2000.
Art. 1
(Agevolazioni in forma automatica)(9)
1. Le somme individuate dal Comitato interministeriale per la
programmazione economica (CIPE) per consentire l’erogazione di
incentivi industriali in forma automatica nelle aree depresse del
territorio nazionale ai sensi dell’art. 9, comma 3, del decreto-
legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla
legge 22 marzo 1995, n. 85, affluiscono all’apposita sezione del
fondo di cui all’art. 14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46,
prevista dall’art. 4, comma 6, del decreto-legge 8 febbraio 1995,
n. 32, convertito dalla legge 7 aprile 1995, n. 104, per essere
versate trimestralmente all’entrata del bilancio dello Stato in
relazione agli interventi di cui al comma 2.
2. Ai sensi dell’art. 9, comma 3, del decreto-legge 23 febbraio
1995, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo
1995, n. 85, il CIPE, su proposta del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, nel rispetto dei princìpi e degli
indirizzi stabiliti dall’Unione europea per gli incentivi nelle
aree depresse, nei limiti delle risorse di cui al comma 1,
individua l’ammontare massimo dell’agevolazione, la tipologia degli
investimenti ammissibili alle agevolazioni in forma automatica,
detta le modalità e le procedure di attuazione, approvando altresì
un apposito modello di documento dal quale dovrà risultare in
particolare l’investimento da effettuare e l’importo del beneficio.
Il documento, da compilarsi conformemente al suddetto modello, sarà
utilizzato dal beneficiario delle agevolazioni, che si avvale del
conto fiscale di cui alla legge 30 dicembre 1991, n. 413, e
successive modificazioni, solo dopo la liquidazione finale delle
agevolazioni stesse, effettuata sulla base di una verifica di
regolarità meramente formale, per il pagamento di imposte che
affluiscono sullo stesso conto fiscale, ivi incluse quelle dovute
in qualità di sostituto d’imposta, costituendo conseguentemente
titolo di corrispondente regolazione contabile per i concessionari
della riscossione, ai quali viene concessa una tolleranza di pari
importo. Con decreto del Ministro delle finanze, da emanarsi entro
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, ai sensi dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400, sono approvate le norme attuative sulla regolazione
contabile per i concessionari della riscossione.
3. Il documento di cui al comma 2 è presentato al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato ai fini della
prenotazione delle risorse. L’importo dell’agevolazione in forma
automatica è pari al 50 per cento dell’intensità massima delle
agevolazioni consentite dalla Unione europea. L’accesso alle
agevolazioni in forma automatica esclude ogni possibilità di
richiedere ed ottenere, a qualsiasi titolo, per i medesimi
investimenti…

[Continua nel file zip allegato]

Geometra.info