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Provvedimenti urgenti per il personale dell'Amministrazione penitenziaria, per il servizio di traduzione dei detenuti e per l'accelerazione delle modalità di conclusione degli appalti relativi agli edifici giudiziari nelle regioni Sicilia e Calabria.

dl 13/09/1996 n. 00000479 [CON]

ISTITUTI DI PREVENZIONE E DI PENA
OPERE PUBBLICHE
Decreto-legge 13 settembre 1996, n. 479 (in Gazz. Uff., 16 settembre,
n. 217). — Provvedimenti urgenti per il personale
dell’Amministrazione penitenziaria, per il servizio di traduzione dei
detenuti e per l’accelerazione delle modalità di conclusione degli
appalti relativi agli edifici giudiziari nelle regioni Sicilia e
Calabria.

Il Presidente della Repubblica:

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la
straordinaria necessità ed urgenza di ampliare il ruolo organico
degli agenti del Corpo di polizia penitenziaria e di stabilire
modalità per la graduale cessione del servizio di traduzione dei
detenuti; Ritenuta, altresì, la straordinaria necessità ed urgenza di
accelerare le procedure in tema di appalti per edifici da adibire ad
uffici giudiziari nei territori della Calabria e della Sicilia; Vista
la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione
del 12 settembre 1996; Sulla proposta del Presidente del Consiglio
dei Ministri e del Ministro di grazia e giustizia, di concerto con i
Ministri dell’interno, della difesa, dei lavori pubblici e del tesoro
e del bilancio e della programmazione economica;

Emana il seguente decreto-legge:

Art. 1.

Ampliamento dell’organico del Corpo di polizia
penitenziaria e modalità di reclutamento.

1. L’organico del Corpo di polizia penitenziaria stabilito dalla
tabella A allegata al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 200, è
aumentato nel ruolo degli agenti e degli assistenti di
millequattrocento unità di personale maschile e duecento unità di
personale femminile.
2. Alla copertura dei posti portati in aumento dal comma 1 si
provvede, prioritariamente, mediante assunzione del personale delle
Forze armate che, alla data di entrata in vigore del presente
decreto-legge, presta servizio volontario nel Corpo di polizia
penitenziaria secondo le norme del decreto-legge 17 maggio 1993, n.
145, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 luglio 1993, n.
231 e successive modificazioni. Se residuano vacanze si provvede,
nella misura del cinquanta per cento, mediante assunzione su domanda
dei volontari delle Forze armate congedati senza demerito, in
possesso dei requisiti per l’assunzione nel Corpo e, per la restante
parte, mediante assunzione su domanda degli ausiliari in congedo
dell’Arma dei carabinieri e delle altre Forze di polizia, che non
siano cessati dal servizio per motivi disciplinari o per infermità.
3. Il corso di formazione per il personale reclutato a norma del
comma 2 ha la durata di tre mesi.
4. Fermo quando previsto dal comma 2, fino al 31 dicembre 1997 le
assunzioni del personale maschile e femminile del Corpo di polizia
penitenziaria per l’accesso alla qualifica di agente hanno luogo
anche in eccedenza rispetto alla consistenza numerica del ruolo degli
agenti e degli assistenti di cui alla tabella A allegata al decreto
legislativo 12 maggio 1995, n. 200, come modificata dal comma 1, ma
non oltre il limite delle vacanze esistenti nel ruolo dei
sovrintendenti e degli ispettori di cui alla predetta tabella. Le
conseguenti eccedenze nel ruolo degli agenti e degli assistenti sono
riassorbite mediante le ordinarie procedure di avanzamento o per
effetto delle assunzioni.
5. Alla copertura dei posti disponibili a norma del comma 4 si
provvede mediante l’assunzione dei candidati risultati idonei in
precedenti concorsi e, se permangono vacanze, mediante l’assunzione
dei volontari delle Forze armate congedati senza demerito, e
successivamente mediante assunzione degli ausiliari in congedo
dell’Arma dei carbinieri e delle altre Forze di polizia.
6. Ai fini delle assunzioni a norma dei commi 2, 3, 4 e 5, con
decreto del Ministro di grazia e giustizia, di concerto con i
Ministri dell’interno e della difesa, da emanarsi entro trenta giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono stabiliti
i termini e le modalità per la presentazione delle domande, è
istituita un’apposita commissione presso il Dipartimento
dell’amministrazione penitenziaria per gli accertamenti psicofisici e
sono fissati i criteri per la formazione di distinte graduatorie.
7. I periodi di tempo previsti dagli articoli 6 e 7 del decreto
legislativo 30 ottobre 1992, n. 443, sono ridotti ad un quarto in
relazione ai concorsi banditi alla data di entrata in vigore del
presente decreto, e sono ridotti alla metà in relazione ai concorsi
banditi successivamente e comunque non oltre il 31 dicembre 1997.
Sono fatte salve le procedure già avviate per il reclutamento di
agenti ausiliari del Corpo di polizia penitenziaria, le procedure
concorsuali già in atto, nonchè le procedure per le riammissioni in
servizio ai sensi dell’art. 42 del decreto legislativo 30 ottobre
1992, n. 443.
8. Le facoltà riconosciute all’Amministrazione penitenziaria
dell’art. 14, comma 1, della legge 16 ottobre 1991, n. 321, sono
esercitabili sino al 30 giugno 1997, anche al fine di completare
l’organico del personale femminile del Corpo di polizia
penitenziaria. Le idonee dei concorsi per vigilatrici penitenziarie
espletati nei tre anni precedenti alla data di entrata in vigore
della legge 15 dicembre 1990, n. 395, pssono essere assunte, purchè
non abbiano superato il quarantesimo anno di età, alla data di
entrata in vigore del presente decreto e siano in possesso di tutti
gli altri requisiti previsti per l’assunzione nel Corpo di polizia
penitenziaria.
Testo risultante a seguito della conversione
[L 15.11.1996 n. 579 ALL UNICO]
All’art. 1:
dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:
<<8-bis. Il personale assunto a norma del presente articolo non
può, per almeno cinque anni, essere destinato, a sua richiesta, a
sede diversa da quella di prima assegnazione. é fatto salvo quanto
previsto dall’art. 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104>>.

CARABINIERI
PUBBLICA SICUREZZA

Art. 2.

Servizio di traduzione dei detenuti.

1. Le modalità per la graduale cessione del servizio di traduzione
dei detenuti e degli internati dall’Arma dei carabinieri e dalla
Polizia di Stato al Corpo di polizia penitenziaria sono stabilite con
uno o più decreti del Ministro di grazia e giustizia da emanarsi, di
concerto con i Ministri dell’interno e della difesa, entro il 31
dicembre 1996.
2. Per la realizzazione delle opere finalizzate alla
predisposizione negli istituti penitenziari delle strutture e dei
servizi necessari al ricovero degli automezzi adibiti alle traduzioni
dei detenuti e all’alloggiamento del relativo personale, è
autorizzata la spesa di 27.000 milioni per ciascuno degli anni 1996,
1997 e 1998, che sarà iscritta nello stato di previsione della spesa
del Ministero dei lavori pubblici. Il Ministro di grazia e giustizia,
ai fini di assicurare alla competente Direzione generale
dell’edilizia statale e servizi speciali presso il Ministero dei
lavori pubblici il supporto tecnico nell’attività di progettazione ed
esecuzione delle opere è autorizzato ad avvalersi, fino al 31
dicembre 1997, del personale tecnico assunto ai sensi dell’art. 36
della legge 15 dicembre 1990, n. 395.
3. Nell’art. 7, comma 4, del decreto legislativo 12 maggio 1995, n.
200, le parole: <<commi 1 e 2>> sono sostituite dalle seguenti:
<<commi 2 e 3>>. Nell’art. 8, comma 1, lettera d), del decreto
legislativo 12 maggio 1995, n. 200, le parole: <<a norma dell’art.
2,>> sono sostituite dalle seguenti: <<a norma dell’art. 7>>.
Nell’art. 11 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 200, le
parole: <<al presente capo>> sono sostituite dalle seguenti: <<al
presente decreto>>. Nell’art. 45, comma 1, del decreto legislativo 30
ottobre 1992, n. 443, le parole: <<al comma 6>> sono sostituite dalle
seguenti: <<al comma 5>>. Nell’art. 8, comma 4, del decreto
legislativo 12 maggio 1995, n. 200, tra le parole: <<per un massimo
di due anni;>> e le parole: <<ai fini dell’ammissione allo
scrutinio>> sono inserite le parole: <<per il personale di cui al
comma 1, lettera d), del presente articolo,>>.

OPERE PUBBLICHE

Art. 3.

Accelerazione delle procedure in tema di appalti per edifici
giudiziari.

1. Le disposizioni contenute nell’art. 1 del decreto-legge 31
agosto 1994, n. 524, convertito dalla legge 21 ottobre 1994, n. 593,
si applicano per la durata di mesi ventiquattro dalla data di entrata
in vigore del presente decreto, agli interventi negli edifici
giudiziari nelle regioni Sicilia e Calabria per la installazione di
sistemi informatici e di impianti, anche di sicurezza, nonchè per la
fornitura di dotazioni strumentali e di servizi. La scelta dei
fornitori di beni e servizi predetti può essere effettuata a
trattativa privata a cura del Ministero di grazia e giustizia.
2. Gli interventi da realizzare negli edifici demaniali adibiti ad
uffici giudiziari, nelle regioni di cui al comma 1, possono essere
affidati dai competenti provveditorati regionali alle opere pubbliche
mediante trattativa privata ai sensi dell’art. 24, comma 5, della
legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni ed
integrazioni, previa acquisizione di offerte da parte di almeno 5
ditte.
3. L’appalto può avere per oggetto sia …

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