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Regolamento recante norme per disciplinare la valutazione dell'impatto ambientale relativa alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi (1).

DPR 18/04/1994 n. 00000526 VIGENTE

OLI MINERALI, IDROCARBURI E GAS
Decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 526 (in
Gazz. Uff., 5 settembre 1994, n. 207). — Regolamento recante norme
per disciplinare la valutazione dell’impatto ambientale relativa alla
prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi
(1).

(1) Con d.lg. 31 marzo 1998, n. 112, sono state devolute alle
regioni e agli enti locali tutte le competenze amministrative
relative alle miniere e alle risorse geotermiche, fatta eccezione per
quelle espressamente conservate allo Stato.

(Omissis).

Art. 1.

Permessi di prospezione.

1. Il conferimento del permesso di prospezione di cui all’art. 3
della legge 9 gennaio 1991, n. 9, è subordinato alla pronuncia di
compatibilità ambientale di cui all’art. 6 della legge 8 luglio 1986,
n. 349. Lo studio di impatto ambientale da allegare alla domanda di
pronuncia di compatibilità ambientale deve essere redatto secondo lo
schema di cui agli allegati II/A e II/B al presente regolamento, che
fanno parte integrante del regolamento stesso.
2. La pronuncia di compatibilità ambientale non occorre:
a) nel caso in cui il richiedente nell’istanza di permesso si
impegni espressamente a non effettuare attività di prospezione
all’interno delle aree di cui all’allegato I al presente regolamento,
che fa parte integrante del regolamento stesso;
b) per istanze di permessi di prospezione i cui programmi di
lavoro comprendano esclusivamente rilievi geologici in campagna,
misure gravimetriche, magnetometriche, paleomagnetiche e
sismometriche passive, prospezioni geochimiche, rilievi condotti con
aerei o satelliti.
3. Ai fini della verifica della sussistenza delle condizioni di
esclusione di cui al comma 2, il richiedente il permesso di
prospezione deve trasmettere al Ministero dell’ambiente – Servizio
valutazione impatto ambientale il programma dei lavori e una adeguata
cartografia, nonché gli altri elementi necessari per l’effettuazione
della verifica medesima. Tale verifica è effettuata dalla commissione
per la valutazione dell’impatto ambientale di cui all’art. 18, comma
5, della legge 11 marzo 1988, n. 67.

Art. 2.

Permessi di ricerca.

1. Prima del conferimento del permesso di ricerca di cui agli
articoli 5 e 6 della legge 9 gennaio 1991, n. 9, il richiedente deve
trasmettere al Ministero dell’ambiente – Servizio valutazione impatto
ambientale la seguente documentazione in triplice copia:
a) programma dei lavori;
b) rapporto ambientale redatto secondo gli allegati III/A e III/B
al presente regolamento, che fanno parte integrante del regolamento
stesso.
2. Nel caso di permessi di ricerca ricadenti in terraferma il
richiedente trasmette la documentazione di cui al comma 1 anche al
Ministero per i beni culturali ed ambientali (1) – Ufficio centrale
per i beni ambientali, architettonici, archeologici, artistici e
storici, e alla regione o provincia autonoma competente per
territorio.
3. Entro trenta giorni dal ricevimento della documentazione di cui
al comma 2, il Ministero per i beni culturali e ambientali (1) e la
regione o provincia autonoma interessata, ove ritengano che i lavori
in programma, considerate anche le operazioni di ripristino previste,
siano in grado di produrre rilevanti modificazioni dell’ambiente,
indicano al Ministero dell’ambiente – Servizio valutazione impatto
ambientale le attività e le zone specifiche dell’area di ricerca che
a loro avviso richiedono uno specifico studio di impatto ambientale.
4. Entro i successivi quarantacinque giorni nel caso in cui il
Ministero dell’ambiente, tenuto conto delle eventuali indicazioni di
cui al comma 3, ritenga che i lavori in programma siano in grado di
produrre rilevanti modificazioni all’ambiente, comunicherà al
richiedente e per conoscenza al Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato – Direzione generale delle miniere, la
necessità di attivare la procedura di cui all’art. 6 della legge 8
luglio 1986, n. 349, precisando i tipi di attività previsti nel
programma dei lavori e le zone dell’area di ricerca per i quali dovrà
essere predisposto uno studio d’impatto ambientale secondo quanto
indicato negli allegati III/C e III/D al presente regolamento, che
fanno parte integrante del regolamento stesso.

(1) Ora per i beni e le attività culturali.

Art. 3.

Concessioni di coltivazione.

1. Il conferimento della concessione di coltivazione di idrocarburi
liquidi e gassosi nella terraferma, nel mare territoriale o nella
piattaforma continentale di cui all’art. 9 della legge 9 gennaio
1991, n. 9, è subordinato alla pronuncia di compatibilità ambientale
di cui all’art. 6 della legge 8 luglio 1986, n. 349. Lo studio di
impatto ambientale da allegare alla domanda di pronuncia di
compatibilità ambientale deve essere redatto secondo gli schemi di
cui agli allegati IV/A e IV/B al presente regolamento, che fanno
parte integrante del regolamento stesso.

Art. 4.

Proroghe di vigenza dei titoli e modifiche dei programmi di lavoro.

1. Le disposizioni dell’art. 2 si applicano anche alle istanze di
proroga di vigenza dei titoli ed alle istanze di modifica dei
programmi dei lavori riguardanti permessi di ricerca, soltanto nel
caso in cui tali istanze si riferiscono a permessi di ricerca
rilasciati successivamente alla data di entrata in vigore del
presente regolamento nel caso in cui comportano attività ed opere non
considerate nell’ambito della pronuncia di compatibilità ambientale
di cui al successivo art. 8.
2. Le disposizioni dell’art. 3 si applicano anche alle istanze per
la modifica significativa dei programmi di lavoro, riguardanti
concessioni di coltivazione, soltanto nel caso in cui tali istanze
siano presentate successivamente alla data di entrata in vigore del
presente regolamento e comportino la realizzazione di nuovi impianti
fissi o di nuove strutture fisse.
3. La Direzione generale delle miniere – Ufficio nazionale
minerario per gli idrocarburi e la geotermia del Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sentito il comitato
tecnico per gli idrocarburi e la geotermia di cui all’art. 41 della
legge 11 gennaio 1957, n. 6, e successive modifiche, trasmette al
Ministero dell’ambiente – Servizio valutazione impatto ambientale
copia delle istanze di cui ai comma 1 e 2, corredata di una relazione
tecnica, ai fini della verifica dell’applicabilità degli articoli 2 e
3 del presente regolamento. Il Ministero dell’ambiente – Servizio
valutazione impatto ambientale, sentita la commissione per la
valutazione dell’impatto ambientale, comunica al richiedente ed
all’U.N.M.I.G. le istanze per le quali dovrà essere attuata la
procedura di compatibilità ambientale.

Art. 5.

Presentazione delle domande di pronuncia di compatibilità ambientale
e della documentazione relativa.

1. La domanda di pronuncia di compatibilità ambientale di cui
all’art. 6, comma 4, della legge 8 luglio 1986, n. 349, è presentata
dal richiedente al Ministero dell’ambiente – Servizio valutazione
impatto ambientale con allegata la seguente documentazione in
triplice copia:
a) programma dei lavori;
b) studio di impatto ambientale articolato secondo gli schemi
indicati negli allegati II/A e II/B, III/C e III/D, IV/A e IV/B al
presente regolamento, rispettivamente per le attività di prospezione,
ricerca e coltivazione;
c) descrizione tecnica dei mezzi, strutture e impianti di cui è
prevista la realizzazione e/o l’impiego;
d) sintesi non tecnica con allegati grafici di agevole
riproduzione;
e) una o più dichiarazioni giurate, di cui al comma 3 del
presente articolo;
f) la documentazione attestante l’avvenuta pubblicazione secondo
quanto disposto al successivo art. 6.
2. La documentazione di cui al comma 1 va presentata in duplice
copia anche al Ministero per i beni culturali ed ambientali (1) –
Ufficio centrale per i beni ambientali, architettonici, archeologici,
artistici e storici ed alla regione o provincia autonoma
territorialmente interessata se la domanda di pronuncia riguarda
un’istanza per il rilascio di un titolo minerario ricadente in
terraferma.
3. L’esattezza e la veridicità dei dati e delle informazioni
contenuti nella documentazione di cui al comma 1, sono attestate da
apposita dichiarazione giurata resa da professionisti iscritti agli
albi professionali, ove esistenti, ovvero dagli esperti che hanno
firmato lo studio di impatto ambientale.

(1) Ora per i beni e le attività culturali.

Art. 6.

Pubblicità.

1. Il richiedente la pronuncia di compatibilità ambientale, deve
depositare almeno una copia della documentazione di cui all’art. 5
presso il competente ufficio della regione o della provincia autonoma
il cui territorio è interessato dalle attività previste nel programma
dei lavori, ovvero presso la competente capitaneria di porto nel caso
in cui tali attività interessino il mare territoriale o la
piattaforma continentale.
2. Il richiedente deve inoltre provvedere alla pubblicazione
dell’annuncio di cui all’art. 6, comma 3, della legge 8 luglio 1986,
n. 349, sul quotidiano più diffuso nella regione o nella provincia
autonoma il cui territorio è interessato dalle attività previste nel
programma dei lavori, nonché su un quoti…

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