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Nuovi interventi in campo ambientale....

Nuovi interventi in campo ambientale.

L 09/12/1998 n. 00000426 VIGENTE

AMBIENTE
INQUINAMENTO
Legge 9 dicembre 1998, n. 426 (in Gazz. Uff., 14 dicembre 1998, n.
291). — Nuovi interventi in campo ambientale.

(Omissis).

Art. 1.

Interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati.

1. Al fine di consentire il concorso pubblico nella realizzazione
di interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati,
ivi compresi aree e specchi d’acqua marittimi, lacuali, fluviali e
lagunari in concessione, anche in caso di loro dismissioni, nei
limiti e con i presupposti di cui all’articolo 17, comma 6-bis, del
decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive
modificazioni, nonché per gli impegni attuativi del protocollo di
Kyoto sui cambiamenti climatici di cui alla deliberazione del
Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) del
3 dicembre 1997, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23
gennaio 1998, del piano straordinario di completamento e
razionalizzazione dei sistemi di collettamento e depurazione di cui
all’articolo 6 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito,
con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, e degli
accordi e contratti di programma di cui all’articolo 25 del citato
decreto legislativo n. 22 del 1997, sono autorizzati limiti di
impegno ventennali di lire 27.000 milioni a decorrere dall’anno 1998,
di lire 5.600 milioni a decorrere dall’anno 1999 e di lire 16.200
milioni a decorrere dall’anno 2000. Per le medesime finalità è
altresì autorizzata la spesa di lire 130.000 milioni per l’anno 2000;
per gli anni successivi, al finanziamento degli interventi di cui al
presente articolo si provvede ai sensi dell’articolo 11, comma 3,
lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive
modificazioni ed integrazioni.
2. Alla realizzazione degli interventi di cui al comma 1 possono
concorrere le ulteriori risorse destinate dal CIPE al finanziamento
di progetti di risanamento ambientale, nonché quelle attribuite al
Ministero dell’ambiente in sede di riprogrammazione dei fondi
disponibili nell’ambito del quadro comunitario di sostegno 1994-1999.
3. Per la realizzazione degli interventi di cui al comma 1 e per la
utilizzazione delle relative risorse finanziarie il Ministero
dell’ambiente adotta, d’intesa con la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge, previo parere delle competenti Commissioni
parlamentari, un programma nazionale di bonifica e ripristino
ambientale dei siti inquinati, che individua gli interventi di
interesse nazionale, gli interventi prioritari, i soggetti
beneficiari, i criteri di finanziamento dei singoli interventi e le
modalità di trasferimento delle relative risorse. Il programma tiene
conto dei limiti di accettabilità, delle procedure di riferimento e
dei criteri definiti dal decreto ministeriale di cui all’articolo 17,
comma 1, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive
modificazioni.
4. Sono considerati primi interventi di bonifica di interesse
nazionale quelli compresi nelle seguenti aree industriali e siti ad
alto rischio ambientale i cui ambiti sono perimetrati, sentiti i
comuni interessati, dal Ministro dell’ambiente sulla base dei criteri
di cui all’articolo 18, comma 1, lettera n), del decreto legislativo
5 febbraio 1997, n. 22, e successive modificazioni:
a) Venezia (Porto Marghera);
b) Napoli orientale;
c) Gela e Priolo;
d) Manfredonia;
e) Brindisi;
f) Taranto;
g) Cengio e Saliceto;
h) Piombino;
i) Massa e Carrara;
l) Casal Monferrato;
m) Litorale Domizio-Flegreo e Agro aversano (Caserta-Napoli);
n) Pitelli (La Spezia);
o) Balangero;
p) Pieve Vergonte.
5. Il Ministero dell’ambiente, nell’ambito del programma di cui al
comma 3, determina altresì le modalità per il monitoraggio e il
controllo, con la partecipazione delle regioni interessate, delle
attività di realizzazione delle opere e degli interventi previsti nel
programma stesso, ivi compresi i presupposti e le procedure per la
revoca dei finanziamenti e per il riutilizzo delle risorse resesi
comunque disponibili, assicurando il rispetto dell’originaria
allocazione regionale delle risorse. Per le attività di cui al
presente comma il Ministero dell’ambiente si avvale dell’Agenzia
nazionale per la protezione dell’ambiente (ANPA) e delle Agenzie
regionali per la protezione dell’ambiente (ARPA).
6. Gli enti territoriali competenti, sulla base del programma di
cui al comma 3, sono autorizzati a contrarre mutui o ad effettuare
altre operazioni finanziarie con la Cassa depositi e prestiti e altri
istituti di credito. Le regioni sono autorizzate a corrispondere,
sulla base di apposita rendicontazione degli enti territoriali
competenti, direttamente agli istituti mutuanti interessati le rate
di ammortamento per capitale e interessi, avvalendosi delle quote di
limiti di impegno rispettivamente assegnate dal Ministero
dell’ambiente.
7. Nel caso di cambio di destinazione dei siti oggetto degli
interventi di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale
ovvero di alienazione entro dieci anni dall’effettuazione degli
stessi in assenza di cambio di destinazione, il contributo di cui
all’articolo 17, comma 6-bis, del decreto legislativo 5 febbraio
1997, n. 22, e successive modificazioni, è restituito allo Stato in
misura adeguata all’aumento di valore conseguito dall’area al momento
del cambio di destinazione, ovvero della sua cessione, rispetto a
quello dell’intervento di bonifica e ripristino ambientale. Con
decreto del Ministro dell’ambiente, di concerto con il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica, verranno
determinati i criteri e le modalità della restituzione.
8. (Omissis) (1).
9. (Omissis) (2).
10. Il decreto del Ministro dell’ambiente di cui al comma 15-bis
dell’articolo 17 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22,
introdotto dal comma 9 del presente articolo, è emanato entro
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
11. (Omissis) (3).
12. (Omissis) (4).
13. (Omissis) (5).
14. (Omissis) (6).
15. (Omissis) (7).
16. (Omissis) (8).
17. (Omissis) (9).
18. All’onere di cui al comma 17 si provvede mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 1998-2000, nell’ambito dell’unità previsionale di
base di parte corrente “Fondo speciale” dello stato di previsione del
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
per l’anno 1998, allo scopo utilizzando l’accantonamento relativo al
Ministero dell’ambiente.
19. (Omissis) (10).
20. (Omissis) (11).
21. (Omissis) (12).
22. (Omissis) (13).
23. Fino al 1° gennaio 2000 e salvo diverso accordo tra enti locali
e gestori del servizio, l’applicazione e la riscossione del
corrispettivo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi
urbani sono effettuate dall’ente locale secondo le disposizioni
dell’articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.
24. (Omissis) (14).
25. (Omissis) (15).
26. Al fine di consentire il completamento delle attività assegnate
al gruppo tecnico di cui all’articolo 6, comma 7, del decreto-legge
25 marzo 1997, n. 67, convertito, con modificazioni, dalla legge 23
maggio 1997, n. 135, è autorizzata la spesa di lire 1.800 milioni per
ciascuno degli anni 1999 e 2000.
27. (Omissis) (16).
28. (Omissis) (17).

(1) Modifica l’alinea del comma 1 dell’art. 17, d.lg. 5 febbraio
1997, n. 22.
(2) Aggiunge i commi 15-bis e 15-ter all’art. 17, d.lg. 5 febbraio
1997, n. 22.
(3) Modifica il comma 11 dell’art. 17, d.lg. 5 febbraio 1997, n.
22.
(4) Modifica la lett. a) del comma 5 dell’art. 22, d.lg. 5 febbraio
1997, n. 22.
(5) Modifica il comma 7 dell’art. 22, d.lg. 5 febbraio 1997, n. 22.
(6) Modifica il comma 5 dell’art. 57, d.lg. 5 febbraio 1997, n. 22.
(7) Modifica il comma 3 dell’art. 44, d.lg. 5 febbraio 1997, n. 22.
(8) Modifica il comma 3 dell’art. 11, d.lg. 5 febbraio 1997, n. 22.
(9) Aggiunge il comma 5-bis all’art. 26, d.lg. 5 febbraio 1997, n.
22.
(10) Modifica il comma 4 dell’art. 30, d.lg. 5 febbraio 1997, n.
22.
(11) Aggiunge il comma 10-bis all’art. 41, d.lg. 5 febbraio 1997,
n. 22.
(12) Abroga la lett. c) del comma 2 dell’art. 42, d.lg. 5 febbraio
1997, n. 22.
(13) Modifica il comma 1 dell’art. 48, d.lg. 5 febbraio 1997, n.
22.
(14) Modifica il comma 2 dell’art. 51, d.lg. 5 febbraio 1997, n.
22.
(15) Modifica il comma 1 dell’art. 51-bis, d.lg. 5 febbraio 1997,
n. 22.
(16) Modifica il comma 5 dell’art. 49, d.lg. 5 febbraio 1997, n.
22.
(17) Modifica il comma 1 dell’art. 49, d.lg. 5 febbraio 1997, n.
22.

Art. 2.

Interventi per la conservazione della natura.

1. Nelle aree naturali protette nazionali l’acquisizione gratuita
delle opere abusive di cui all’articolo 7, sesto comma, della legge
28 febbraio 1985, n. 47, e successive modificazioni ed integrazioni,
si verifica di diritto a favore degli organismi di gestione. Nelle
aree protette nazionali, i sindaci sono tenuti a notificare al
Ministero dell’ambiente e agli Enti parco, entro novanta giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge, gli accertamenti e le
ingiunzioni alla demolizione di cui all’articolo 7, secondo comma,
della citata legge n. 47 del 1985. Il Ministro dell’ambiente può
procedere agli interve…

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