Geometra.info - Geometra.info | Geometra.info

Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del s...

Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo (1) (2) (3) (4) (5).

L 18/05/1989 n. 00000183 VIGENTE

ACQUE PUBBLICHE
Legge 18 maggio 1989, n. 183 (in Gazz. Uff., 25 maggio 1989, n. 120,
s.o.). — Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della
difesa del suolo (1) (2) (3) (4) (5).

(1) Con d.lg. 31 marzo 1998, n. 112 sono state devolute alle
regioni e agli enti locali tutte le funzioni amministrative inerenti
alla materia delle risorse idriche e della difesa del suolo, ad
eccezione di quelle espressamente mantenute allo Stato.
(2) Tutte le funzioni e i compiti svolti dal Ministro/Ministero
delle risorse agricole, alimentari e forestali, già sostitutivo
dell’abrogato Ministro/Ministero dell’agricoltura e delle foreste,
sono ora esercitati dalle Regioni, direttamente o mediante delega
agli enti locali, e dal Ministero per le politiche agricole (d.lg. 4
giugno 1997, n. 143).
(3) Il Comitato nazionale per la difesa del suolo è stato soppresso
dall’art. 7, D.Lgs. 28 agosto 1997, n. 281.
(4) Il servizio nazionale dighe è stato soppresso quale servizio
tecnico nazionale e trasformato in Registro italiano dighe (RID),
dall’art. 91, d.lg. 31 marzo 1998, n. 112.
(5) In luogo di dirigente/i generale/i leggasi dirigente/i di
ufficio/i dirigenziale/i generale/i (art. 45, comma 2, d.lg. 31 marzo
1998, n. 80).

(Omissis).
TITOLO I
LE ATTIVITA’, I SOGGETTI, I SERVIZI
Capo I
LE ATTIVITA’

Art. 1.

Finalità della legge.

1. La presente legge ha per scopo di assicurare la difesa del
suolo, il risanamento delle acque, la fruizione e la gestione del
patrimonio idrico per gli usi di razionale sviluppo economico e
sociale, la tutela degli aspetti ambientali ad essi connessi.
2. Per il conseguimento delle finalità perseguite dalla presente
legge, la pubblica amministrazione svolge ogni opportuna azione di
carattere conoscitivo, di programmazione e pianificazione degli
interventi, di loro esecuzione, in conformità alle disposizioni che
seguono.
3. Ai fini della presente legge si intende:
a) per suolo: il territorio, il suolo, il sottosuolo, gli abitati
e le opere infrastrutturali;
b) per acque: quelle meteoriche, fluviali, sotterranee e marine;
c) per corso d’acqua: i corsi d’acqua, i fiumi, i torrenti, i
canali, i laghi, le lagune, gli altri corpi idrici;
d) per bacino idrografico: il territorio dal quale le acque
pluviali o di fusione delle nevi e dei ghiacciai, defluendo in
superficie, si raccolgono in un determinato corso d’acqua
direttamente o a mezzo di affluenti, nonché il territorio che può
essere allagato dalle acque del medesimo corso d’acqua, ivi compresi
i suoi rami terminali con le foci in mare ed il litorale marittimo
prospiciente; qualora un territorio possa essere allagato dalle acque
di più corsi di acqua, esso si intende ricadente nel bacino
idrografico il cui bacino imbrifero montano ha la superficie
maggiore;
e) per sub-bacino: una parte del bacino idrografico, quale
definito dalla competente autorità amministrativa.
4. Alla realizzazione delle attività previste al comma 1
concorrono, secondo le rispettive competenze: lo Stato, le regioni a
statuto speciale ed ordinario, le province autonome di Trento e di
Bolzano, le province, i comuni, le comunità montane, i consorzi di
bonifica ed irrigazione e quelli di bacino imbrifero montano.
5. Le disposizioni della presente legge costituiscono norme
fondamentali di riforma economico-sociale della Repubblica nonché
principi fondamentali ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione.

Art. 2.

Attività conoscitiva.

1. Nell’attività conoscitiva, svolta per le finalità della presente
legge e riferita all’intero territorio nazionale, si intendono
comprese le azioni di: raccolta, elaborazione, archiviazione e
diffusione dei dati; accertamento, sperimentazione, ricerca e studio
degli elementi dell’ambiente fisico e delle condizioni generali di
rischio; formazione ed aggiornamento delle carte tematiche del
territorio; valutazione e studio degli effetti conseguenti alla
esecuzione dei piani, dei programmi e dei progetti di opere previsti
dalla presente legge; attuazione di ogni iniziativa a carattere
conoscitivo ritenuta necessaria per il conseguimento delle finalità
di cui all’articolo 1.
2. L’attività conoscitiva di cui al presente articolo è svolta,
sulla base delle deliberazioni di cui all’articolo 4, comma 1,
secondo criteri, metodi e standards di raccolta, elaborazione e
consultazione, nonché modalità di coordinamento e di collaborazione
tra i soggetti pubblici comunque operanti nel settore, che
garantiscano la possibilità di omogenea elaborazione ed analisi e la
costituzione e gestione, ad opera dei servizi tecnici nazionali, di
un unico sistema informativo, cui vanno raccordati i sistemi
informativi regionali e quelli delle province autonome (1).
3. é fatto obbligo alle Amministrazioni dello Stato, anche ad
ordinamento autonomo, nonché alle istituzioni ed agli enti pubblici,
anche economici, che comunque raccolgano dati nel settore della
difesa del suolo, di trasmetterli alla regione territorialmente
interessata ed ai competenti servizi tecnici nazionali, di cui
all’articolo 9, secondo le modalità definite ai sensi del comma 2 del
presente articolo.

(1) Vedi il d.p.r. 7 gennaio 1992.

Art. 3.

Le attività di pianificazione, di programmazione e di attuazione.

1. Le attività di programmazione, di pianificazione e di attuazione
degli interventi destinati a realizzare le finalità indicate
all’articolo 1 curano in particolare:
a) la sistemazione, la conservazione ed il recupero del suolo nei
bacini idrografici, con interventi idrogeologici, idraulici,
idraulico-forestali, idraulico-agrari, silvo-pastorali, di
forestazione e di bonifica, anche attraverso processi di recupero
naturalistico, botanico e faunistico;
b) la difesa, la sistemazione e la regolazione dei corsi d’acqua,
dei rami terminali dei fiumi e delle loro foci nel mare, nonché delle
zone umide;
c) la moderazione delle piene, anche mediante serbatoi di invaso,
vasche di laminazione, casse di espansione, scaricatori, scolmatori,
diversivi o altro, per la difesa dalle inondazioni e dagli
allagamenti;
d) la disciplina delle attività estrattive, al fine di prevenire
il dissesto del territorio, inclusi erosione ed abbassamento degli
alvei e delle coste;
e) la difesa e il consolidamento dei versanti e delle aree
instabili, nonché la difesa degli abitati e delle infrastrutture
contro i movimenti franosi, le valanghe e altri fenomeni di dissesto;
f) il contenimento dei fenomeni di subsidenza dei suoli e di
risalita delle acque marine lungo i fiumi e nelle falde idriche,
anche mediante operazioni di ristabilimento delle preesistenti
condizioni di equilibrio e delle falde sotterranee;
g) la protezione delle coste e degli abitati dall’invasione e
dall’erosione delle acque marine ed il ripascimento degli arenili,
anche mediante opere di ricostituzione dei cordoni dunosi;
h) il risanamento delle acque superficiali e sotterranee allo
scopo di fermarne il degrado e, rendendole conformi alle normative
comunitarie e nazionali, assicurarne la razionale utilizzazione per
le esigenze della alimentazione, degli usi produttivi, del tempo
libero, della ricreazione e del turismo, mediante opere di
depurazione degli effluenti urbani, industriali ed agricoli, e la
definizione di provvedimenti per la trasformazione dei cicli
produttivi industriali ed il razionale impiego di concimi e pesticidi
in agricoltura;
i) la razionale utilizzazione delle risorse idriche superficiali
e profonde, con una efficiente rete idraulica, irrigua ed idrica,
garantendo, comunque, che l’insieme delle derivazioni non pregiudichi
il minimo deflusso costante vitale negli alvei sottesi nonché la
polizia delle acque;
l) lo svolgimento funzionale dei servizi di polizia idraulica, di
navigazione interna, di piena e di pronto intervento idraulico,
nonché della gestione degli impianti;
m) la manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere e degli
impianti nel settore e la conservazione dei beni;
n) la regolamentazione dei territori interessati dagli interventi
di cui alle lettere precedenti ai fini della loro tutela ambientale,
anche mediante la determinazione di criteri per la salvaguardia e la
conservazione delle aree demaniali e la costituzione di parchi
fluviali e lacuali e di aree protette;
o) la gestione integrata in ambienti ottimali dei servizi
pubblici nel settore, sulla base di criteri di economicità e di
efficienza delle prestazioni;
p) il riordino del vincolo idrogeologico;
q) l’attività di prevenzione e di allerta svolta dagli enti
periferici operanti sul territorio.
2. Le attività di cui al presente articolo sono svolte, sulla base
delle deliberazioni di cui all’articolo 4, comma 1, secondo criteri,
metodi e standards, nonché modalità di coordinamento e di
collaborazione tra i soggetti pubblici comunque competenti al fine,
tra l’altro, di garantire omogeneità di:
a) condizioni di salvaguardia della vita umana e del territorio,
ivi compresi gli abitati ed i beni;
b) modalità di utilizzazione delle risorse e dei beni, e di
gestione dei servizi connessi.

Capo II
I SOGGETTI CENTRALI

[Continua nel file zip allegato]

Geometra.info