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Regolamento recante norme per lo smaltimento in discarica dei rifiuti e per la catalogazione dei rifiuti pericolosi smaltiti in discarica.

DM 11/03/1998 n. 00000141 VIGENTE

INQUINAMENTO
Decreto ministeriale 11 marzo 1998, n. 141 (in Gazz. Uff., 12 maggio
1998, n. 108). — Regolamento recante norme per lo smaltimento in
discarica dei rifiuti e per la catalogazione dei rifiuti pericolosi
smaltiti in discarica.

(Omissis).

Art. 1.

Smaltimento in discarica dei rifiuti.

1. I rifiuti possono essere smaltiti in discarica solo se
accompagnati dal formulario di identificazione di cui all’articolo 15
del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22.
2. Le caratteristiche di pericolo di cui all’allegato I proprie dei
singoli rifiuti pericolosi sono individuate sulla base dell’allegato
II.
3. Il gestore della discarica è tenuto ad accertare che i rifiuti
siano accompagnati dal formulario di identificazione di cui al comma
1, nonché a verificare:
a) che in base alle caratteristiche indicate nel formulario di
identificazione il rifiuto può essere conferito in discarica;
b) che le caratteristiche dei rifiuti conferiti corrispondono a
quelle riportate nel formulario di identificazione.
4. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano al
conferimento in discarica di rifiuti urbani non pericolosi e dei
rifiuti domestici.

Art. 2.

Divieto di smaltimento in discarica di rifiuti.

1. é vietato smaltire in discarica le seguenti tipologie di
rifiuti:
a) rifiuti allo stato liquido;
b) rifiuti classificati in base ai criteri fissati nell’allegato
I Esplosivi (H1) e/o Comburenti (H2);
c) rifiuti con un punto di infiammabilità 1%;
b) rifiuti che contengono una o più sostanze corrosive
classificate come R34 in concentrazione totale >5%;
c) rifiuti sanitari a rischio infettivo (Categoria di rischio H9
di cui all’All. I);
d) rifiuti della produzione di princìpi attivi per presìdi
medico-chirurgici e prodotti fitosanitari;
e) rifiuti che contengono o sono contaminati da
policlorodifenili, policlorotrifenili,
monometiltetraclorodifenilmetano, monometildiclorodifenilmetano,
monometildibromodifenilmetano in quantità superiore a 25 ppm;
f) rifiuti che contengono o sono contaminati da diossine e/o
furani di cui all’allegato III in quantità superiore a 10 ppb da
calcolarsi sulla base dei fattori di tossicità equivalente di cui
allo stesso allegato III;
g) rifiuti che contengono sostanze lesive dello strato di ozono
stratosferico presenti tal quali nel rifiuto o che si possano
generare a seguito di processi di degradazione;
h) rifiuti che contengono sostanze chimiche nuove provenienti da
attività di ricerca, di sviluppo i cui effetti sull’uomo e o
sull’ambiente non siano noti.

Art. 3.

Identificazione e catalogazione dei rifiuti pericolosi.

1. Il gestore della discarica è tenuto a predisporre apposita
documentazione o mappatura atta ad individuare, con riferimento alla
provenienza ed alla allocazione, il settore e la trincea della
discarica dove è smaltito il rifiuto pericoloso.
2. La documentazione di cui al comma 1 costituisce parte integrante
del registro di cui all’articolo 12, del decreto legislativo 5
febbraio 1997, n. 22.

Art. 4.

Norme transitorie.

1. Lo smaltimento dei rifiuti nelle discariche già autorizzate alla
data di entrata in vigore del presente decreto è consentito in
conformità alle prescrizioni ed alle norme tecniche previste dalle
autorizzazioni vigenti fino al 31 dicembre 1999.
2. Resta comunque salvo quanto previsto dall’articolo 5, comma 6,
del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22.

ALLEGATO I

CARATTERISTICHE DI PERICOLO PER I RIFIUTI

(Omissis).

ALLEGATO II

ELENCO DEI RIFIUTI PERICOLOSI AI SENSI DELL’ARTICOLO 1, PARAGRAFO 4
DELLA DIRETTIVA 91/689/CEE

(Omissis).

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