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Attuazione delle direttive 75/439/CEE e 87/101/CEE relative alla elimi...

Attuazione delle direttive 75/439/CEE e 87/101/CEE relative alla eliminazione degli olii usati (1).

DLT 27/01/1992 n. 00000095 VIGENTE

OLI MINERALI, IDROCARBURI E GAS
Decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 95 (in Gazz. Uff., 15
febbraio 1992, n. 38, s.o.). — Attuazione delle direttive 75/439/CEE
e 87/101/CEE relative alla eliminazione degli olii usati (1).

(1) A partire dal 1 gennaio 1999 ogni sanzione pecuniaria penale o
amministrativa espressa in lire nel presente provvedimento si intende
espressa anche in Euro secondo il tasso di conversione
irrevocabilmente fissato ai sensi del Trattato CE. A decorrere dal 1
gennaio 2002 ogni sanzione penale o amministrativa espressa in lire
nel presente provvedimento è tradotta in Euro secondo il tasso di
conversione irrevocabilmente fissato ai sensi del Trattato CE. Se
tale operazione di conversione produce un risultato espresso anche in
decimali, la cifra è arrotondata eliminando i decimali (art. 51,
d.lg. 24 giugno 1998, n. 213).

(Omissis).

Art. 1.

Definizioni.

1. Ai fini dell’applicazione del presente decreto si intende per:
a) Olio usato: qualsiasi olio industriale o lubrificante, a base
minerale o sintetica, divenuto improprio all’uso cui era inizialmente
destinato, in particolare gli oli usati dei motori a combustione e
dei sistemi di trasmissione, nonché gli oli minerali per macchinari,
turbine o comandi idraulici e quelli contenuti nei filtri usati.
b) Eliminazione: il trattamento oppure la distruzione degli oli
usati, nonché il loro immagazzinamento o deposito sul suolo o nel
suolo.
c) Trattamento: le operazioni destinate a consentire la
riutilizzazione degli oli usati attraverso la rigenerazione e la
combustione.
d) Rigenerazione: qualunque procedimento che permetta di produrre
oli di base mediante una raffinazione degli oli usati che comporti in
particolare la separazione dei contaminanti, dei prodotti di
ossidazione e degli additivi contenuti in tali oli.
e) Combustione: utilizzazione degli oli usati come combustibile,
con recupero adeguato del calore prodotto.
f) Raccolta: il complesso delle operazioni che consentono di
trasferire gli oli usati dai detentori alle imprese di eliminazione
degli oli.
2. Sono comunque soggette alla disciplina prevista per gli olii
usati le miscele oleose, intendendosi per tali i composti usati
fluidi o liquidi solo parzialmente formati di olio minerale o
sintetico, compresi i residui oleosi di cisterna, i miscugli di acque
ed olio e le emulsioni.
3. Per quanto non disposto dal presente decreto si applicano alla
raccolta, immagazzinamento e trasporto degli oli usati e nel momento
della loro consegna alle imprese autorizzate alla rigenerazione, le
norme in vigore per i rifiuti.

Art. 2.

Principi generali.

1. Le detenzione e l’attività di raccolta e di eliminazione degli
oli usati sono organizzate e svolte secondo le modalità previste nel
presente decreto in modo da evitare danni alla salute e all’ambiente
e di consentire, ove compatibile, il recupero di materia e di
energia.
2. L’obbligo di conferimento previsto dal presente decreto non
esclude la facoltà per il detentore di cedere gli oli usati ad
imprese di altro Stato membro delle Comunità europee. Sono
riconosciute ad ogni effetto del presente decreto le autorizzazioni
rilasciate dagli Stati membri delle Comunità europee alle proprie
imprese nazionali per l’attività di raccolta ed eliminazione di oli
usati. L’importazione e l’esportazione degli oli usati è soggetta
alle disposizioni proprie della loro classificazione doganale.

Art. 3.

Obblighi e divieti.

1. Gli oli usati debbono essere eliminati evitando danni alla
salute e all’ambiente.
2. Sono vietati:
a) qualsiasi scarico degli oli usati delle acque interne di
superficie, nelle acque sotterranee, nelle acque marine territoriali
e nelle canalizzazioni;
b) qualsiasi deposito e/o scarico di oli usati che abbia effetti
nocivi per il suolo, come pure qualsiasi scarico incontrollato di
residui risultati dal trattamento degli olii usati;
c) qualsiasi trattamento di oli usati che provochi un
inquinamento dell’aria superiore al livello fissato dalle
disposizioni vigenti.
3. Gli oli usati raccolti debbono essere eliminati:
a) in via prioritaria tramite rigenerazione tesa alla produzione
di basi lubrificanti;
b) nel caso in cui alla rigenerazione ostino effettivi vincoli di
carattere tecnico, economico ed organizzativo, tramite combustione
nel rispetto del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio
1988, n. 203, sue modifiche ed integrazioni e in particolare con le
limitazioni specificate nell’allegato A del presente decreto;
c) ove le alternative suddette non siano praticabili in ragione
della natura dell’olio usato raccolto, tramite distruzione innocua o
immagazzinamento o deposito permanente autorizzati ai sensi del
decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915.
4. L’eliminazione dell’olio usato che contenga o sia contaminato
dalle sostanze elencate nell’allegato al decreto del Presidente della
Repubblica 10 settembre 1982, n. 915, sue modificazioni ed
integrazioni, in quantità e/o concentrazioni tali da farlo
classificare come rifiuto tossico nocivo, inclusi i policlorodifenili
ed i policlorotrifenili e loro miscele, in misura eccedente le 25
parti per milione, nonché dei residui dei processi di trattamento
degli oli usati, fatto salvo quanto disposto dall’art. 4 comma 2, è
regolato dalle disposizioni del decreto del Presidente della
Repubblica 10 settembre 1982, n. 915, sue successive modifiche ed
integrazioni, nonché ove applicabili dalle disposizioni relative a
sostanze contenenti policlorodifenili e policlorotrifenili. Alle
spedizioni transfontaliere di oli usati contaminati, nonché dei
residui dei processi di trattamento degli oli usati si applicano le
disposizioni degli articoli 9-bis e seguenti della legge 9 novembre
1988, n. 475, sue modificazioni e integrazioni.
5. é fatto divieto ai consumatori di procedere alla diretta
eliminazione degli oli usati.

Art. 4.

Competenze statali.

1. Ai Ministeri dell’ambiente, dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, della sanità e delle finanze, spettano, ciascuno
per la parte di propria competenza, la vigilanza sull’applicazione
delle presenti disposizioni e sull’operato del consorzio obbligatorio
degli oli usati, di cui all’art. 11 del presente decreto.
2. Il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato di
concerto con il Ministro dell’ambiente ed il Ministro della sanità
provvede, ai sensi dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988,
n. 400:
a) alla determinazione della percentuale massima di acqua
contenuta negli oli usati, oltre la quale il composto va classificato
come miscela oleosa ai fini dell’applicazione del presente decreto;
b) alla determinazione delle norme tecniche, comprensive dei
metodi di analisi, per il rilascio delle autorizzazioni per la
raccolta e l’eliminazione degli oli usati;
c) alla determinazione delle speciali misure tecniche per la
eliminazione degli oli usati contaminati, con norme tecniche da
adottare mediante regolamento, sentito il consiglio superiore di
Sanità, ed avvalendosi delle ricerche dell’Istituto superiore di
sanità, del CNR e delle università;
d) alla redazione e all’inoltro delle comunicazioni e periodiche
relazioni sulla situazione della raccolta e della eliminazione degli
oli usati alla Commissione delle Comunità europee.
3. Le norme tecniche, comprensive dei metodi di analisi, previste
dal comma 2 fissano:
a) i requisiti tecnici richiesti dall’impresa che esercita la
raccolta e/o la eliminazione, nonché le caratteristiche tecniche dei
mezzi di trasporto, delle attrezzature e degli impianti da destinarsi
alla raccolta ed allo stoccaggio provvisorio degli oli usati;
b) le specifiche, ulteriori rispetto a quelle previste alla
normativa vigente in materia di protezione delle acque, del suolo e
dell’aria, per assicurare che gli impianti di rigenerazione adottino
tecnologie atte a proteggere la salute e l’ambiente, contenere i
costi, ridurre al minimo i rischi connessi con la tossicità e la
nocività dei residui della lavorazione.
4. I provvedimenti che regolano per la prima volta la materia
dovranno essere emanati entro sei mesi dall’entrata in vigore del
presente decreto (1).

(1) Vedi d.m. 16 maggio 1996, n. 392.

Art. 5.

Autorizzazioni.

1. L’autorità regionale competente e le province autonome di Trento
e di Bolzano entro novanta giorni dall’inoltro della domanda
attestante il possesso dei requisiti previsti dalle norme tecniche di
cui all’art. 4 e dalle altre disposizioni di legge in materia di
tutela dell’ambiente e della salute dall’inquinamento atmosferico,
idrico e del suolo, rilasciano le autorizzazioni all’esercizio delle
attività di raccolta e di eliminazione degli oli usati che non siano
attribuite ad altre autorità dal presente decreto. Il rilascio delle
autorizzazioni all’esercizio delle attività di eliminazione di oli
usati è subordinato a preventivo esame tecnico degli impianti, da
eseguirsi a spese del richiedente.
2. Ove l’autorità regionale accerti l’idoneità di un impianto di
rigenerazione degli oli usati o del procedimento adottato a
distruggere policlorodifenili e policlorotrifenili e loro miscele in
concentrazione superiore a 25 parti…

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