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Misure a tutela dell'ozono stratosferico e dell'ambiente (1) (2)....

Misure a tutela dell'ozono stratosferico e dell'ambiente (1) (2).

L 28/12/1993 n. 00000549 VIGENTE

INQUINAMENTO
AMBIENTE
Legge 28 dicembre 1993, n. 549 (in Gazz. Uff., 30 dicembre 1993, n.
305). — Misure a tutela dell’ozono stratosferico e dell’ambiente (1)
(2).

(1) In luogo di Ministro/Ministero del tesoro e di
Ministro/Ministero del bilancio e della programmazione economica,
leggasi Ministro/Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, ex art. 7, l. 3 aprile 1997, n. 94 e art.
2, d.lg. 5 dicembre 1997, n. 430.
(2) Con d.lg. 31 marzo 1998, n. 112 sono state devolute alle
regioni e agli enti locali tutte le funzioni amministrative inerenti
alla materia della tutela dell’ambiente dall’inquinamento, ad
eccezione di quelle espressamente mantenute allo Stato.

(Omissis).

Capo I
FINALITA’ E OGGETTO

Art. 1.

Finalità della legge.

1. La presente legge ha lo scopo di favorire la cessazione
dell’impiego delle sostanze lesive dell’ozono stratosferico e dannose
per l’ambiente, nonché di disciplinare le fasi di raccolta, riciclo e
smaltimento di tali sostanze, in conformità:
a) alla convenzione per la protezione dello strato d’ozono,
adottata a Vienna il 22 marzo 1985 e resa esecutiva con legge 4
luglio 1988, n. 277, nonché al protocollo alla citata convenzione di
Vienna relativo ai clorofluorocarburi, adottato a Montreal il 16
settembre 1987 e reso esecutivo con legge 23 agosto 1988, n. 393, e
ai relativi emendamenti adottati a Londra il 29 giugno 1990 e a
Copenaghen il 25 novembre 1992;
b) alla raccomandazione 89/349/CEE della Commissione, del 13
aprile 1989, concernente la riduzione volontaria dei
clorofluorocarburi (CFC) impiegati dall’industria europea nella
fabbricazione di aerosol, nonché alla risoluzione B3268/92 del
Parlamento europeo, del 12 marzo 1992, sulla protezione della fascia
di ozono;
c) al regolamento (CE) n. 3093/94 del Consiglio, del 15 dicembre
1994, sulle sostanze che riducono lo strato di ozono (1).
2. Al fine di assicurare un rapido e periodico adeguamento della
normativa nazionale a quella comunitaria in materia di difesa
dell’ozono stratosferico, il regolamento di attuazione di cui
all’articolo 4, comma 5, della legge 9 marzo 1989, n. 86, è adottato
su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, o del Ministro
per il coordinamento delle politiche comunitarie da lui delegato, di
concerto con il Ministro dell’ambiente, entro sessanta giorni dalla
data di entrata in vigore della legge comunitaria. In tale ipotesi il
parere del Consiglio di Stato deve essere espresso entro trenta
giorni dalla richiesta.
3. Alla realizzazione delle attività previste dalla presente legge
concorrono, secondo le rispettive competenze, lo Stato, le regioni,
gli enti locali e i loro consorzi, gli enti pubblici economici e di
ricerca, le università.
4. Le disposizioni della presente legge non si applicano alle
regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di
Bolzano se incompatibili con le attribuzioni previste dai rispettivi
statuti e dalle relative norme di attuazione.

(1) Lettera così sostituita dall’art. 1, l. 16 giugno 1997, n. 179.

Art. 2.

Oggetto della legge.

1. La produzione, il consumo, l’importazione, l’esportazione, la
detenzione, la raccolta, il riciclo e la commercializzazione delle
sostanze lesive dell’ozono stratosferico e dannose per l’ambiente, di
cui alle tabelle A e B allegate alla presente legge, di seguito
denominate <<sostanze lesive>>, sono disciplinati dalla presente
legge.

Art. 3.

Cessazione e riduzione dell’impiego delle sostanze lesive.

1. La produzione, il consumo, l’importazione, l’esportazione, la
detenzione e la commercializzazione delle sostanze lesive di cui alla
tabella A allegata alla presente legge sono regolati dalle
disposizioni di cui al regolamento (CE) n. 3093/94.
2. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge
è vietata l’autorizzazione di impianti che prevedano l’utilizzazione
delle sostanze di cui alla tabella A allegata alla presente legge,
fatto salvo quanto disposto dal regolamento (CE) n. 3093/94.
3. Con decreto del Ministro dell’ambiente, di concerto con il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sono
stabiliti, in conformità alle disposizioni ed ai tempi del programma
di eliminazione progressiva di cui al regolamento (CE) n. 3093/94, la
data fino alla quale è consentito l’utilizzo di sostanze di cui alla
tabella A, allegata alla presente legge, per la manutenzione e la
ricarica di apparecchi e di impianti già venduti ed installati alla
data di entrata in vigore della presente legge, ed i tempi e le
modalità per la cessazione dell’utilizzazione delle sostanze di cui
alla tabella B, allegata alla presente legge, e sono altresì
individuati gli usi essenziali delle sostanze di cui alla tabella B,
relativamente ai quali possono essere concesse deroghe a quanto
previsto dal presente comma. La produzione, l’utilizzazione, la
commercializzazione, l’importazione e l’esportazione delle sostanze
di cui alle tabelle A e B allegate alla presente legge cessano il 31
dicembre 2008, fatte salve le sostanze, le lavorazioni e le
produzioni non comprese nel campo di applicazione del regolamento
(CE) n. 3093/94, secondo le definizioni ivi previste. A partire dal
31 dicembre 2008, al fine di ridurre le emissioni di gas con alto
potenziale di effetto serra, le limitazioni per l’impiego degli
idroclorofluorocarburi (HCFC) nel settore antincendio, si applicano
anche all’impiego dei perfluorocarburi (PFC) e degli
idrofluorocarburi (HFC).
4. L’adozione di termini diversi da quelli di cui al comma 3,
derivati dalla revisione in atto del regolamento (CE) n. 3093/94,
comporta la sostituzione dei termini indicati nella presente legge ed
il contestuale adeguamento ai nuovi termini.
5. Le imprese che intendono cessare la produzione e la
utilizzazione delle sostanze di cui alla tabella B allegata alla
presente legge prima dei termini prescritti possono concludere
appositi accordi di programma con il Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato e dell’ambiente, al fine di usufruire
degli incentivi di cui all’art. 10, con priorità correlata
all’anticipo dei tempi di dismissione, secondo le modalità che
saranno fissate con decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, d’intesa con il Ministro dell’ambiente.
6. Chiunque violi le disposizioni di cui al presente articolo, è
punito con l’arresto fino a due anni e con l’ammenda fino al triplo
del valore delle sostanze utilizzate per fini produttivi, importate o
commercializzate. Nei casi più gravi, alla condanna consegue la
revoca dell’autorizzazione o della licenza in base alla quale viene
svolta l’attività costituente illecito (1).

(1) Articolo così sostituito dall’art. 2, l. 16 giugno 1997, n.
179.

Capo II
CONTROLLI SULL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

Art. 4.

Competenze in materia di protezione dell’ozono stratosferico.

1. Il Ministro dell’ambiente esercita le funzioni dell’autorità
competente di cui al citato regolamento (CEE) n. 594/91.
2. L’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente esercita le
funzioni tecniche, consultive e di controllo stabilite dalla presente
legge.

Art. 5.

Funzioni dell’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente.

1. L’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente provvede:
a) a redigere rapporti rivolti al Ministro dell’ambiente al fine
di integrare o modificare l’elenco delle sostanze lesive in relazione
alle elaborazioni definite in sede di Programma per l’ambiente delle
Nazioni Unite (UNEP) e in sede comunitaria;
b) a promuovere incontri con le rappresentanze delle imprese per
la redazione di protocolli d’intesa tra imprese e Governo che
accelerino le procedure per la riduzione della produzione e
dell’utilizzazione delle sostanze lesive ovvero per la
identificazione di nuovi sistemi di raccolta, di riciclaggio e di
smaltimento delle medesime;
c) a definire gli indirizzi programmatici per l’utilizzazione
annuale del fondo di cui all’articolo 10, comma 5;
d) a definire le norme tecniche e le modalità per la cessazione
della produzione e dell’utilizzazione delle sostanze lesive;
e) a definire le norme tecniche e le modalità per la raccolta, il
riciclaggio, lo smaltimento e la distruzione delle sostanze lesive;
f) a redigere, su richiesta del Parlamento e del Governo,
rapporti nella materia oggetto della presente legge;
g) a segnalare al Governo l’esistenza di alternative tecniche
soddisfacenti, anche in relazione alle esigenze di sicurezza
ambientale e di risparmio energetico, alle sostanze lesive;
h) a definire le norme tecniche e le modalità per la prevenzione
delle emissioni in atmosfera di sostanze lesive dagli impianti che le
producono o le utilizzano ovvero dalle apparecchiature che le
contengono, con particolare riferimento alle modalità di
manutenzione, di ricarica, di dismissione e di recupero;
i) a controllare l’applicazione della presente legge, in
particolare per quanto riguarda:
1) i tempi di dismissione delle sostanze lesive;
2) l’utilizzazione dei prodotti sostitutivi consentiti.
2. Il Ministro dell’ambiente co…

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