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Norme per la sicurezza degli impianti....

Norme per la sicurezza degli impianti.

L 05/03/1990 n. 00000046 VIGENTE

EDILIZIA E URBANISTICA
Legge 5 marzo 1990, n. 46 (in Gazz. Uff., 12 marzo 1990, n. 59). —
Norme per la sicurezza degli impianti.

(Omissis).

Art. 1.

Ambito di applicazione.

1. Sono soggetti all’applicazione della presente legge i seguenti
impianti relativi agli edifici adibiti ad uso civile:
a) gli impianti di produzione, di trasporto, di distribuzione e
di utilizzazione dell’energia elettrica all’interno degli edifici a
partire dal punto di consegna dell’energia fornita dall’ente
distributore;
b) gli impianti radiotelevisivi ed elettronici in genere, le
antenne e gli impianti di protezione da scariche atmosferiche;
c) gli impianti di riscaldamento e di climatizzazione azionati da
fluido liquido, aeriforme, gassoso e di qualsiasi natura o specie;
d) gli impianti idrosanitari nonché quelli di trasporto, di
trattamento, di uso, di accumulo e di consumo di acqua all’interno
degli edifici a partire dal punto di consegna dell’acqua fornita
dall’ente distributore;
e) gli impianti per il trasporto e l’utilizzazione di gas allo
stato liquido o aeriforme all’interno degli edifici a partire dal
punto di consegna del combustibile gassoso fornito dall’ente
distributore (1);
f) gli impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di
ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili;
g) gli impianti di protezione antincendio.
2. Sono altresì soggetti all’applicazione della presente legge gli
impianti di cui al comma 1, lettera a), relativi agli immobili
adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri
usi.

(1) Vedi d.p.r. 13 maggio 1998, n. 218.

Art. 2.

Soggetti abilitati.

1. Sono abilitate all’installazione, alla trasformazione,
all’ampliamento e alla manutenzione degli impianti di cui
all’articolo 1 tutte le imprese, singole o associate, regolarmente
iscritte nel registro delle ditte di cui al regio decreto 20
settembre 1934, n. 2011, e successive modificazioni ed integrazioni,
o nell’albo provinciale delle imprese artigiane di cui alla legge 8
agosto 1985, n. 443.
2. L’esercizio delle attività di cui al comma 1 è subordinato al
possesso dei requisiti tecnico-professionali, di cui all’articolo 3,
da parte dell’imprenditore, il quale, qualora non ne sia in possesso,
prepone all’esercizio delle attività di cui al medesimo comma 1 un
responsabile tecnico che abbia tali requisiti.

Art. 3.

Requisiti tecnico-professionali.

1. I requisiti tecnico-professionali di cui all’articolo 2, comma
2, sono i seguenti:
a) laurea in materia tecnica specifica conseguita presso una
università statale o legalmente riconosciuta;
b) oppure diploma di scuola secondaria superiore conseguito, con
specializzazione relativa al settore delle attività di cui
all’articolo 2, comma 1, presso un istituto statale o legalmente
riconosciuto, previo un periodo di inserimento, di almeno un anno
continuativo, alle dirette dipendenze di una impresa del settore;
c) oppure titolo o attestato conseguito ai sensi della
legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo
un periodo di inserimento, di almeno due anni consecutivi, alle
dirette dipendenze di una impresa del settore;
d) oppure prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze
di una impresa del settore, nel medesimo ramo di attività
dell’impresa stessa, per un periodo non inferiore a tre anni, escluso
quello computato ai fini dell’apprendistato, in qualità di operaio
installatore con qualifica di specializzato nelle attività di
installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione
degli impianti di cui all’articolo 1.

Art. 4.

(Omissis) (1).

(1) Articolo abrogato dall’art. 7, d.p.r. 18 aprile 1994, n. 392.

Art. 5.

(Omissis) (1).

(1) Articolo abrogato dall’art. 7, d.p.r. 18 aprile 1994, n. 392.

Art. 6.

Progettazione degli impianti.

1. Per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento degli
impianti di cui ai commi 1, lettere a), b), c), e) e g), e 2
dell’articolo 1 è obbligatoria la redazione del progetto da parte di
professionisti, iscritti negli albi professionali, nell’ambito delle
rispettive competenze.
2. La redazione del progetto per l’installazione, la trasformazione
e l’ampliamento degli impianti di cui al comma 1 è obbligatoria al di
sopra dei limiti dimensionali indicati nel regolamento di attuazione
di cui all’articolo 15.
3. Il progetto di cui al comma 1 è depositato:
a) presso gli organi competenti al rilascio di licenze di
impianto o di autorizzazioni alla costruzione quando previsto dalle
disposizioni legislative e regolamentari vigenti;
b) presso gli uffici comunali, contestualmente al progetto
edilizio, per gli impianti il cui progetto non sia soggetto per legge
ad approvazione.

Art. 7.

Installazione degli impianti.

1. Le imprese installatrici sono tenute ad eseguire gli impianti a
regola d’arte utilizzando allo scopo materiali parimenti costruiti a
regola d’arte. I materiali ed i componenti realizzati secondo le
norme tecniche di sicurezza dell’Ente italiano di unificazione (UNI)
e del Comitato elettrotecnico italiano (CEI), nonché nel rispetto di
quanto prescritto dalla legislazione tecnica vigente in materia, si
considerano costruiti a regola d’arte.
2. In particolare gli impianti elettrici devono essere dotati di
impianti di messa a terra e di interruttori differenziali ad alta
sensibilità o di altri sistemi di protezione equivalenti.
3. Tutti gli impianti realizzati alla data di entrata in vigore
della presente legge devono essere adeguati, entro tre anni da tale
data, a quanto previsto dal presente articolo (1).

(1) Il termine ivi previsto, già differito al 31 dicembre 1996
dall’art. 4, l. 5 gennaio 1996, n. 25, è stato ulteriormente
differito al 31 dicembre 1998 dall’art. 31, l. 7 agosto 1997, n. 266.

Art. 8.

Finanziamento dell’attività di normazione tecnica.

1. Il 3 per cento del contributo dovuto annualmente dall’Istituto
nazionale per la assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
(INAIL) per l’attività di ricerca di cui all’articolo 3, terzo comma,
del decreto-legge 30 giugno 1982, n. 390, convertito, con
modificazioni, dalla legge 12 agosto 1982, n. 597, è destinato
all’attività di normazione tecnica, di cui all’articolo 7 della
presente legge, svolta dall’UNI e dal CEI.
2. La somma di cui al comma 1, calcolata sull’ammontare del
contributo versato dall’INAIL nel corso dell’anno precedente, è
iscritta a carico del capitolo 3030, dello stato di previsione della
spesa del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato
per il 1990 e a carico delle proiezioni del corrispondente capitolo
per gli anni seguenti.

Art. 9.

Dichiarazione di conformità.

1. Al termine dei lavori l’impresa installatrice è tenuta a
rilasciare al committente la dichiarazione di conformità degli
impianti realizzati nel rispetto delle norme di cui all’articolo 7.
Di tale dichiarazione, sottoscritta dal titolare dell’impresa
installatrice e recante i numeri di partita IVA e di iscrizione alla
camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, faranno
parte integrante la relazione contenente la tipologia dei materiali
impiegati nonché, ove previsto, il progetto di cui all’articolo 6
(1).

(1) La Corte costituzionale, con sentenza 27 dicembre 1991, n. 483,
ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente articolo,
nella parte in cui, includendo le province autonome di Trento e di
Bolzano, nella delega relativa alla concessione di contributi di
spettanza provinciale, non prevede per queste le modalità di
finanziamento secondo le norme statutarie.

Art. 10.

Responsabilità del committente o del proprietario.

1. Il committente o il proprietario è tenuto ad affidare i lavori
di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione
degli impianti di cui all’articolo 1 ad imprese abilitate ai sensi
dell’articolo 2.

Art. 11.

Certificato di abitabilità e di agibilità.

1. Il sindaco rilascia il certificato di abitabilità o di agibilità
dopo aver acquisito anche la dichiarazione di conformità o il
certificato di collaudo degli impianti installati, ove previsto,
salvo quanto disposto dalle leggi vigenti (1).

(1) Vedi d.p.r. 22 aprile 1994, n. 425.

Art. 12.

Ordinaria manutenzione degli impianti e cantieri.

1. Sono esclusi dagli obblighi della redazione del progetto e del
rilascio del certificato di collaudo, nonché dall’obbligo di cui
all’articolo 10, i lavori concernenti l’ordinaria manutenzione degli
impianti di cui all’articolo 1.
2. Sono altresì esclusi dagli obblighi della redazione del progetto
e del rilascio del certificato di collaudo le installazioni per
apparecchi per usi domestici e la fornitura provvisoria di energia
elettrica per gli impianti di cantiere e similari, fermo restando
l’obbligo del rilascio della dichiarazione di conformità di cui
all’articolo 9.

Art. 13.

Deposito presso il comune del progetto, della dichiarazione di
conformità o …

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