Geometra.info - Geometra.info | Geometra.info

Approvazione del regolamento di esecuzione della legge 26 aprile ...

Approvazione del regolamento di esecuzione della legge 26 aprile 1983, n. 136, concernente la biodegradabilità dei detergenti sintetici, nonché abrogazione del regolamento di esecuzione della legge 3 marzo 1971, n. 125, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1974, n. 238, concernente la medesima materia.

DPR 05/04/1989 n. 00000250 VIGENTE

INQUINAMENTO
Decreto del Presidente della Repubblica 5 aprile 1989, n. 250 (in
Gazz. Uff., 13 luglio 1989, n. 162). — Approvazione del regolamento
di esecuzione della legge 26 aprile 1983, n. 136, concernente la
biodegradabilità dei detergenti sintetici, nonché abrogazione del
regolamento di esecuzione della legge 3 marzo 1971, n. 125, approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1974, n. 238,
concernente la medesima materia.

REGOLAMENTO
DI ESECUZIONE DELLA LEGGE 26 APRILE 1983, N. 136,
CONCERNENTE LA BIODEGRADABILIT+ DEI DETERGENTI SINTETICI

Capo I
GENERALITA’

Art. 1.

Campo di applicazione.

1. Le norme del presente regolamento si applicano ai prodotti
definiti dall’art. 1 della legge 26 aprile 1983, n. 136, di seguito
denominata <<legge>>.

Art. 2.

Terminologia.

1. I termini di detergente sintetico, detersivo e preparato per
lavare sono tra loro sinonimi.
2. Ai fini del presente regolamento valgono le seguenti
definizioni:
a) tensioattivi: composti organici che, per la particolare
struttura molecolare, hanno la proprietà di abbassare la tensione
superficiale delle soluzioni acquose che li contengono. Essi sono
classificati, in base alle caratteristiche chimiche e
chimico-fisiche, nelle quattro categorie previste dalla legge;
b) tensioattivi sintetici: composti organici di sintesi, non
presenti in natura, destinati ad esplicare azione detergente nelle
formulazioni dei detersivi;
c) elementi secondari: sono sostanze complementari e si possono
distinguere in coadiuvanti, rinforzanti, cariche, additivi, ed altri
elementi accessori utilizzati insieme ai tensioattivi nella
formulazione dei detersivi; in particolare:
1) per coadiuvanti si intendono i costituenti complementari di
un detersivo – generalmente inorganici – che, per quanto riguarda
l’azione specifica del lavaggio, migliorano le prestazioni del
formulato;
2) per rinforzanti si intendono i costituenti complementari di
un detersivo – generalmente organici – che integrano o completano
alcune caratteristiche dei costituenti principali del formulato;
3) per cariche si intendono i prodotti inorganici ed organici –
generalmente inerti – usati per ottenere il tipo desiderato di
presentazione e/o concentrazione di un detersivo;
4) per additivi si intendono i costituenti complementari di un
preparato per lavare che conferiscono al formulato proprietà diverse
da quelle dell’azione specifica di lavaggio;
d) biodegradazione o degradazione biologica: demolizione delle
sostanze organiche effettuata per azione dei microrganismi, in
composti inorganici semplici, generalmente innocui alla vita animale
e vegetale;
e) biodegradabilità: attitudine che devono avere i tensioattivi a
subire la degradazione biologica;
f) percentuale di biodegradabilità: percentuale di tensioattivi
sintetici di ciascuna categoria che subisce la degradazione
biologica, determinata secondo i metodi fissati a norma dello art. 4
della legge;
g) detersivi sfusi: detersivi in confezioni non originali e non
preconfezionati;
h) detersivi trasportati alla rinfusa: detersivi confezionati e
trasportati non in contenitori individuali ma in unità di carico
costituita dallo stesso mezzo di trasporto.

Capo II
PRODUZIONE – DETENZIONE – IMMISSIONE IN COMMERCIO IMPORTAZIONE – USO

Art. 3.

Biodegradabilità – Tossicità – Contenuto di composti di fosforo –
Sostituenti dei composti di fosforo.

1. Sono soggetti agli obblighi di cui all’art. 2, primo comma,
della legge i tensioattivi sintetici presenti nei detersivi. I metodi
per la determinazione della biodegradabilità e le relative tolleranze
sono fissati secondo le modalità stabilite dall’art. 4 della legge.
2. Con le stesse modalità sono definiti i criteri di valutazione
della tossicità di cui all’art. 2, secondo comma, della legge. A tal
fine i produttori di preparati per lavare devono comunicare ai
Ministeri della sanità e dell’ambiente, entro sei mesi dalla data di
entrata in vigore del presente regolamento, l’elenco delle materie
prime utilizzate nei vari formulati in produzione alla data di
entrata in vigore del presente regolamento; i produttori devono
altresì provvedere agli opportuni aggiornamenti nel tempo di detto
elenco, comunicando ai Ministeri della sanità e dell’ambiente le
eventuali ulteriori materie prime utilizzate nei detersivi, in
concomitanza con la loro messa in produzione. Il Ministero della
sanità, anche su indicazione del Ministero dell’ambiente, può
richiedere ai produttori di detersivi ulteriori informazioni o
chiarimenti.
3. I detersivi, per ciò che concerne i composti di fosforo ed i
loro sostituenti presenti nei formulati, devono rispondere alle
prescrizioni della vigente normativa di settore. I relativi metodi di
controllo sono fissati secondo le modalità stabilite dall’art. 4
della legge.

Capo III
VIGILANZA
Sezione I
ORGANI DI VIGILANZA ED AUTORIZZAZIONE

Art. 4.

Autorità centrale e periferica.

1. Il Ministro della sanità ed il sindaco esercitano la vigilanza
di cui, rispettivamente, agli articoli 5, ultimo comma, e 6 della
legge.

Art. 5.

Compiti dell’autorità periferica.

1. Gli organi sanitari competenti sono tenuti a procedere con
uniformità di interventi e di criteri alle autorizzazioni sanitarie,
alle ispezioni, ai prelievi ed alle denunzie, seguendo le istruzioni
tecniche emanate dal Ministero della sanità, e le eventuali
statuizioni in materia emanate dalle regioni.

Art. 6.

Documentazione richiesta per l’autorizzazione sanitaria.

1. Per ogni stabilimento l’imprenditore esercente, per ottenere
l’autorizzazione, deve presentare apposita domanda nella quale devono
essere indicati:
a) la ditta o la ragione sociale ed il marchio depositato
dall’impresa;
b) la sede legale dell’impresa ed il luogo dello stabilimento;
c) l’indicazione dei componenti dei prodotti da commercializzare
ed ogni altro elemento utile alla conoscenza dei prodotti;
d) le precauzioni igienico-sanitarie adottate durante il ciclo
lavorativo per la tutela dei lavoratori e la salvaguardia
dell’ambiente.

Art. 7.

Rilascio dell’autorizzazione sanitaria.

1. Il sindaco, accertata l’osservanza delle disposizioni
igienico-sanitarie vigenti, ed in particolare la messa in opera o la
predisposizione durante il ciclo lavorativo di idonee cautele per la
salvaguardia dei lavoratori e dell’ambiente, rilascia
l’autorizzazione sanitaria.
2. Le autorizzazioni già concesse ai sensi della legge 3 marzo
1971, n. 125, debbono essere rinnovate, entro e non oltre un anno
dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. A tale
scopo l’imprenditore esercente deve presentare domanda di rinnovo
entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente
regolamento.

Capo III
VIGILANZA
Sezione II
ATTIVITA’ DI VIGILANZA

Art. 8.

Modalità di prelievo ed ottenimento del campione.

1. I prelievi dei campioni destinati alle analisi devono essere
eseguiti, da personale tecnico qualificato, separatamente per ogni
detersivo, in modo che il prelievo, da effettuare in quantità di
quattro chilogrammi per un prodotto solido o di quattro litri per un
prodotto liquido o in crema, rappresenti la composizione media del
prodotto stesso.
2. La procedura di campionamento deve essere eseguita con le
modalità sottoindicate:
a) detersivi granulari e/o in polvere:
1) dopo la rilevazione delle caratteristiche del prodotto
confezionato (tipo di contenitore e del sistema di chiusura, dicitura
ed etichettatura), si procede all’apertura della confezione o delle
confezioni (complessivamente si debbono avere a disposizione almeno
quattro chilogrammi di prodotto) e se ne versa tutto il contenuto
nella posizione centrale di una superficie piana in modo da formare
un cono;
2) nel caso di prodotti sfusi si preleva, dopo idonea
omogeneizzazione, una quantità di almeno quattro chilogrammi di
detersivo e si procede alla descritta disposizione a cono;
3) si applica il dispositivo per la suddivisione in quarti al
centro del cono in modo da suddividerlo in quattro parti;
4) si raccolgono e si riuniscono a due a due le parti
contrapposte formando con essa due cumuli a cono e si ripete
l’operazione descritta per ottenere quattro campioni equivalenti da
almeno un chilogrammo ciascuno;
5) ognuno dei quattro campioni ottenuti deve essere posto in un
contenitore idoneo a preservarlo da ogni possibile alterazione;
b) detersivi per lavare liquidi o in crema:
1) dopo la rilevazione delle caratteristiche del prodotto
confezionato (tipo del contenitore e del sistema di chiusura,
dicitura ed etichettatura), si procede all’apertura della confezione
o delle confezioni e si opera come segue;
2) nel caso di confezioni uguali o superi…

[Continua nel file zip allegato]

Geometra.info