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Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sul d...

Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, con allegati e atto finale, fatta a Montego Bay il 10 dicembre 1982, nonché dell'accordo di applicazione della parte XI della convenzione stessa, con allegati, fatto a New York il 29 luglio 1994.

L 02/12/1994 n. 00000689 VIGENTE

NAVIGAZIONE MARITTIMA E INTERNA
Legge 2 dicembre 1994, n. 689 (in Gazz. Uff., 19 dicembre 1994, n.
295, s.o.) Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni
Unite sul diritto del mare, con allegati e atto finale, fatta a
Montego Bay il 10 dicembre 1982, nonché dell’accordo di applicazione
della parte XI della convenzione stessa, con allegati, fatto a New
York il 29 luglio 1994.

(Omissis).

Art. 1.

1. Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare la
convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, con allegati e
atto finale, fatta a Montego Bay il 10 dicembre 1982, nonché
l’accordo di applicazione della parte XI della convenzione stessa,
con allegati, fatto a New York il 29 luglio 1994.

Art. 2.

1. Piena ed intera esecuzione è data agli atti internazionali di
cui all’articolo 1 a decorrere dalla data della loro entrata in
vigore in conformità a quanto disposto dall’articolo 308 della
convenzione e dall’articolo 6 dell’accordo.

Art. 3.

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente
legge, la legge 20 febbraio 1985, n. 41, è abrogata e cessa di avere
efficacia il relativo regolamento di esecuzione approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 11 marzo 1988, n. 200.
2. Con regolamento emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 1,
della legge 23 agosto 1988, n. 400, saranno determinati i criteri e
le procedure per il conferimento ai richiedenti del patrocinio da
parte dello Stato italiano ai sensi dell’articolo 153 della
convenzione di cui all’articolo 1 e per i fini dell’articolo 4
dell’Annesso III alla convenzione stessa.

Art. 4.

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente
legge, la definizione della piattaforma continentale, di cui
all’articolo 1, primo comma, della legge 21 luglio 1967, n. 613, è da
intendersi sostituita dalla definizione di cui all’articolo 76 della
convenzione di cui all’articolo 1.

Art. 5.

1. All’onere derivante dall’attuazione della presente legge,
valutato in lire 1.000 milioni annui a decorrere dal 1995, si
provvede mediante utilizzo delle proiezioni dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 1994-1996, al capitolo 6856
dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l’anno 1994,
all’uopo parzialmente utilizzando l’accantonamento riguardante il
Ministero degli affari esteri.
2. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 6.

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

TRADUZIONE NON UFFICIALE

LA CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNITE SUL DIRITTO DEL MARE DEL 10
DICEMBRE 1982

Gli Stati contraenti della presente Convenzione,
Animati dal desiderio di disciplinare, in uno spirito di mutua
comprensione e cooperazione, tutti i problemi relativi al diritto del
mare e coscienti della portata storica della presente Convenzione che
costituisce un importante contributo al mantenimento della pace,
della giustizia e del progresso di tutti i popoli del mondo,
Constatando che l’evoluzione a partire dalle Conferenze delle
Nazioni Unite sul diritto del mare tenutesi a Ginevra nel 1958 e nel
1960, ha accentuato la necessità di una nuova Convenzione sul diritto
del mare generalmente accettabile,
Consci che i problemi degli spazi oceanici sono strettamente
collegati e devono essere considerati nel loro insieme,
Riconoscendo che è auspicabile stabilire tramite la presente
Convenzione, tenuto debitamente conto della sovranità di tutti gli
Stati, un ordine giuridico per i mari e per gli oceani che faciliti
le comunicazioni internazionali e che favorisca gli usi pacifici dei
mari e degli oceani, l’utilizzazione equa ed efficiente delle loro
risorse, la conservazione delle loro risorse viventi, e lo studio,
protezione e preservazione dell’ambiente marino,
Considerando che la realizzazione di questi obiettivi contribuirà
alla realizzazione di un ordine economico internazionale equo e
giusto che tenga conto degli interessi e delle necessità di tutta
l’umanità ed in particolare, degli interessi e delle necessità
specifici dei Paesi in via di sviluppo sia costieri che privi di
coste,
Desiderando che la presente Convenzione sviluppi i princìpi
contenuti nella risoluzione 2749 (XXV) del 17 dicembre 1970, nella
quale l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha in particolar modo
solennemente dichiarato che l’area dei fondi dei mari e degli oceani
ed il loro sottosuolo, oltre i limiti della giurisdizione nazionale,
così come le loro risorse, sono patrimonio comune dell’umanità e che
la loro esplorazione e sfruttamento vengono condotti a beneficio di
tutta l’umanità, indipendentemente dalla collocazione geografica
degli Stati,
Convinti che la codificazione e lo sviluppo progressivo del diritto
del mare realizzati con la presente Convenzione contribuiranno al
rafforzamento della pace, della sicurezza, della cooperazione e delle
relazioni amichevoli tra tutte le nazioni conformemente ai princìpi
di giustizia e di uguaglianza dei diritti e che promuoveranno il
progresso economico e sociale di tutti i popoli del mondo,
conformemente agli Scopi ed ai princìpi delle Nazioni Unite, quali
sono enunciati nella Carta,
Affermando che le questioni non disciplinate dalla presente
Convenzione continuano ad essere disciplinate dalle norme e dai
princìpi del diritto internazionale generale,
Hanno convenuto quanto segue:

PARTE I
INTRODUZIONE

Art. 1.

Uso dei termini e ambito d’applicazione.

1. Ai fini della presente Convenzione:
1) Per <<Area>> s’intende il fondo del mare, il fondo degli
oceani e il relativo sottosuolo, al di là dei limiti della
giurisdizione nazionale;
2) per <<Autorità>> s’intende l’Autorità Internazionale dei Fondi
Marini;
3) per <<attività nell’Area>> s’intende ogni attività di
esplorazione e sfruttamento delle risorse dell’Area;
4) per <<inquinamento dell’ambiente marino>> s’intende
l’introduzione diretta o indiretta, a opera dell’uomo, di sostanze o
energia nell’ambiente marino ivi compresi gli estuari, che provochi o
possa presumibilmente provocare effetti deleteri quali il
danneggiamento delle risorse biologiche e della vita marina, rischi
per la salute umana, impedimenti alle attività marine, ivi compresi
la pesca e altri usi legittimi del mare, alterazioni della qualità
dell’acqua di mare che ne compromettano l’utilizzazione, oppure il
degrado delle attrattive ambientali;
5) a) Per <<immissione>> si intende:
i) ogni scarico volontario in mare di rifiuti o altri
materiali da parte di navi, aeromobili, piattaforme o altre strutture
artificiali;
ii) ogni affondamento volontario in mare di navi, aeromobili,
piattaforme o altre strutture artificiali;
b) il termine <<immissione>> non include:
i) lo scarico in mare di rifiuti o di altri materiali quando
sia fortuito o conseguente alle normali operazioni di navi,
aeromobili, piattaforme o altre strutture artificiali e relative
attrezzature, purché non si tratti dei rifiuti o di altri materiali
destinati o trasportati a bordo di navi, aeromobili, piattaforme o
altre strutture artificiali, la cui funzione sia lo smaltimento di
tali materiali, oppure dei residui derivati dalla lavorazione di tali
rifiuti o altri materiali, che avvenga a bordo di tali navi,
aeromobili, piattaforme o altre strutture artificiali;
ii) il deposito di materiali per fini diversi dalla semplice
eliminazione degli stessi, purché tale deposito non vada contro gli
obiettivi della presente Convenzione.
2. 1) Per <<Stati contraenti>> si intendono gli Stati che hanno
consentito ad essere vincolati dalla presente Convenzione, nei
confronti dei quali la presente Convenzione è in vigore.
2) La presente Convenzione si applica, mutatis mutandis, ai
soggetti menzionati all’articolo 305, 1, b), c), d), e) ed f), che
diventano contraenti la presente Convenzione conformemente alle
condizioni a ciascuno pertinenti, ed entro questi limiti la
definizione <<Stati contraenti>> si riferisce a questi soggetti.

PARTE II
MARE TERRITORIALE E ZONA CONTIGUA
Sezione 1
DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 2.

Regime giuridico del mare territoriale, dello spazio aereo
soprastante il mare territoriale, del relativo fondo marino e del suo
sottosuolo.

1. La sovranità dello Stato costiero si estende, al di là del suo
territorio e delle sue acque interne e, nel caso di uno
Stato-arcipelago, delle sue acque arcipelagiche, a una fascia
adiacente di mare, denominata mare territoriale.
2. Tale sovranità si estende allo spazio aereo soprastante il mare
territoriale come pure al relativo fondo marino e al suo sottosuolo.
3. La sovranità sul mare territoriale si esercita alle condizioni
della presente Convenzione e delle altre norme del diritto
internazionale.

PARTE II
MARE TERR…

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