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Disciplina concernente le deroghe alle caratteristiche di qualità del...

Disciplina concernente le deroghe alle caratteristiche di qualità delle acque destinate al consumo umano.

DM 20/01/1992 VIGENTE

ACQUE POTABILI E ACQUEDOTTI
Decreto ministeriale 20 gennaio 1992 (in Gazz. Uff., 20 gennaio 1992,
n. 15). — Disciplina concernente le deroghe alle caratteristiche di
qualità delle acque destinate al consumo umano.

(Omissis).

Art. 1.

1. Le deroghe ai requisiti di qualità delle acque destinate al
consumo umano che possono essere disposte dall’autorità regionale ai
sensi degli articoli 17 e 18 del decreto del Presidente della
Repubblica 24 maggio 1988, n. 236, non possono superare il valore
massimo ammissibile (VMA) indicato nel successivo art. 2 e devono
tenere conto delle osservazioni eventualmente riportate a fianco di
ciascun parametro.
2. Le deroghe di cui al comma 1 non possono essere disposte per
acque destinate al consumo umano che vengano attinte, in tutto o in
parte, da captazioni che entrino in funzione dopo la data di
pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Art. 2.

1. I parametri, con i rispettivi valori massimi ammissibili e le
relative osservazioni, individuati ai sensi dell’art. 16 del decreto
del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 236, sono i
seguenti:

XTAB
—————————————————————-
| | Valore |
| Parametri ed espressione dei risultati | massimo |
| | ammissibile |
| | (VMA) |
————————————————-+————–
|Nitrati (mg/1) NO3………………………..| 75 |
| Acque con valori superiori a 50 mg/l non pos-| |
| sono essere impiegate per l’alimentazione| |
| del neonato e del bambino fino ad un anno,| |
| per l’uso abituale come bevanda di soggetti| |
| a rischio, quali soggetti debilitati, defe-| |
| dati, con turbe della crasi ematica, nonché| |
| per la produzione di alimenti dietetici e| |
| per la prima infanzia. | |
| | |
|Fluoro (mg/l) F……………………………| 3-1,4 |
| VMA variabile secondo la temperatura media| |
| dell’aria (da 8 fino a 30 °C) nella zona| |
| geografica considerata. | |
| | |
|Ammoniaca (mg/l) NH4……………………….| 10 |
| Il VMA indicato può essere raggiunto solo| |
| quando si accerti che l’ammoniaca è di ori-| |
| gine geologica e che l’acqua in origine non| |
| presenta indici di contaminazione biologica.| |
| Tale VMA è ridotto al valore di 4 mg/l qua-| |
| lora l’acqua subisca un trattamento di di-| |
| sinfezione con cloro e suoi derivati, fatta| |
| eccezione del biossido di cloro. | |
| | |
|Magnesio (mg/l) Mg…………………………| 100 |
| Il VMA può essere raggiunto in presenza di| |
| particolari situazioni idrogeologiche rela-| |
| tive al bacino di alimentazione delle acque,| |
| sempre che il valore dei solfati non sia| |
| superiore a (400) mg/l. | |
| | |
|Manganese (mg/l) Mn………………………..| 0,2 |
| Il VMA può essere raggiunto in presenza di| |
| particolari situazioni idrogeologiche rela-| |
| tive al bacino di alimentazione delle acque.| |
| | |
|Ferro (mg/l) Fe……………………………| 1 |
| Il VMA può essere raggiunto in presenza di| |
| particolari situazioni idrogeologiche rela-| |
| tive al bacino di alimentazione delle| |
| acque. | |
| | |
|Solfati (mg/l) SO4………………………..| 400 |
| Il VMA può essere raggiunto in presenza di| |
| particolari situazioni idrogeologiche rela-| |
| tive al bacino di alimentazione delle| |
| acque. | |
| | |
|Sodio (mg/l) Na……………………………| 250 |
| Con una percentuale di conformità del 90%| |
| rispetto al VMA calcolata sul totale dei| |
| risultati analitici di un periodo di| |
| riferimento di tre anni. | |
| | |
|Sodio (mg/l) Na……………………………| 200 |
| Con una percentuale di conformità dell’80%| |
| rispetto al VMA calcolata sul totale dei| |
| risultati analitici di un periodo di| |
| riferimento di tre anni. | |
| | |
|Residuo fisso (mg/l) (dopo essiccamento a 180 °C| |
| sapore, odore, colore)……………………| 3000 |
|Possono essere adottati provvedimenti di deroga| |
| solo contestualmente ed a seguito dell’adozio-| |
| ne di analoghi provvedimenti riguardanti i| |
| parametri sopra indicati che ne modifichino i| |
| valori. | |
—————————————————————-

2. Delle limitazioni di impiego di cui al comma 1 per il parametro
nitrati deve essere data adeguata informazione da parte dell’autorità
sanitaria locale alla popolazione interessata.

Art. 3.

1. Fermo restando il valore massimo ammissibile di cui all’art. 2,
nell’esercizio dei poteri di deroga di cui all’art. 18 del decreto
del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 236, le regioni di
cui all’art. 1 sono tenute, in relazione alle specifiche situazioni
locali, ad adottare i valori che assicurino l’erogazione di acqua
della migliore qualità possibile.

Art. 4.

1. L’esercizio delle deroghe, comunque limitate nell’ambito delle
prescrizioni di cui agli articoli 1 e 2, è subordinato alla
osservanza delle disposizioni di cui all’art. 18, comma 3, del
decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 236,
nonché a quelle di cui agli articoli 1, 2, 3 e 5 del decreto-legge 20
gennaio 1992, n. 13 (1). La mancanza di conformità alle citate
disposizioni comporta la decadenza della facoltà di deroga.
2. I piani di intervento per assicurare il rientro nei valori delle
concentrazioni massime ammissibili di cui all’allegato I del decreto
del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 236, devono
attenersi alle priorità di seguito indicate:
A) nitrati;
B) fluoro;
C) ammoniaca, magnesio, manganese, ferro, solfati, sodio, residuo
fisso, sapore, odore, colore.
3. Gli obiettivi dei piani di intervento devono essere raggiunti
entro tre anni per le priorità di cui ai parametri indicati ai punti
A) e B) ed entro cinque anni per i parametri di cui al punto C) del
comma 2, a decorrere dall’entrata in vigore del presente decreto.
4. Con i termini temporali di cui al comma 3 decade la possibilità
di concedere deroghe ai sensi del presente decreto.

(1) Mai conv. in legge.

Art. 5.

1. I provvedimenti di deroga ed i relativi piani di intervento sono
trasmessi nel rispetto delle modalità previste dall’art. 18 del
decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 236 e
dall’art. 2 del decreto-legge 20 gennaio 1992, n. 13 (1).
2. I Ministeri della sanità e dell’ambiente effettuano
congiuntamente una ricognizione annuale dello stato di attuazione dei
piani di intervento.

(1) Mai conv. in legge.

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