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Disposizioni urgenti per l'esercizio dell'attività radiotelevisiva e ...

Disposizioni urgenti per l'esercizio dell'attività radiotelevisiva e delle telecomunicazioni (1) (2).

DL 23/10/1996 n. 00000545 VIGENTE

POSTE E
TELECOMUNICAZIONI
Decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545 (in Gazz.
Uff., 23 ottobre
1996, n. 249), conv. in l. 23 dicembre 1996, n. 650
(in Gazz. Uff.,
23 dicembre 1996, n. 300). — Disposizioni urgenti
per l’esercizio
dell’attività radiotelevisiva e delle
telecomunicazioni (1) (2).

(1) In luogo di
Ministro/Ministero del tesoro e di
Ministro/Ministero del
bilancio e della programmazione economica,
leggasi
Ministro/Ministero del tesoro, del bilancio e
della
programmazione economica, ex art. 7, l. 3 aprile 1997, n. 94.

(2) In luogo di Ministro/Ministero delle poste e
delle
telecomunicazioni, leggasi Ministro/Ministero delle
comunicazioni, ex
art. 1, l. 31 luglio 1997, n. 249.

(Omissis).

Art. 1.

Disposizioni urgenti per
l’esercizio dell’attività radiotelevisiva e
delle telecomunicazioni,
interventi per il riordino della RAI S.p.a.,
nel settore
dell’editoria e dello spettacolo, per l’emittenza
televisiva e
sonora in ambito locale nonché per le trasmissioni

televisive in forma codificata.

1. In attesa della riforma
complessiva del sistema radiotelevisivo
e delle telecomunicazioni, da
attuare nel rispetto delle indicazioni
date dalla Corte costituzionale
con sentenza 7 dicembre 1994, n. 420,
ed al fine di consentire la
predisposizione del nuovo piano nazionale
di assegnazione delle
frequenze, è consentita ai soggetti che
legittimamente svolgono
attività radiotelevisiva alla data del 27
agosto 1996 la
prosecuzione dell’esercizio della radiodiffusione
televisiva e
sonora in ambito nazionale e locale fino al 31 maggio
1997. Qualora
entro tale data la legge di riforma del sistema
radiotelevisivo
non sia entrata in vigore, ma abbia avuto
approvazione di
una Camera, il termine predetto è fissato al 31
luglio 1997.
2.
Su proposta del Ministro delle poste e delle
telecomunicazioni,
secondo le procedure di cui all’articolo 17, comma
2, della legge 23
agosto 1988, n. 400, e in applicazione
dell’articolo 4 della legge 9
marzo 1989, n. 86, sono adottati, entro
novanta giorni dalla data di
entrata in vigore del presente
decreto, i regolamenti per
l’attuazione: a) della direttiva
95/51/CE, riguardante l’uso di reti
televisive via cavo per la
fornitura di servizi di telecomunicazioni
già liberalizzati; b) della
direttiva 95/62/CE sull’applicazione del
regime di fornitura di una
rete aperta (ONP) alla telefonia vocale;
c) della direttiva 96/19/CE,
che modifica la direttiva 90/388/CEE, al
fine della completa
apertura alla concorrenza dei mercati delle
telecomunicazioni. Con
i regolamenti di cui al presente comma si
riconosce: la
soppressione dei diritti esclusivi e speciali, il
diritto di
ciascuna impresa di svolgere servizi di telecomunicazioni
e di
installare reti di telecomunicazioni, la sottoposizione delle
imprese
ad autorizzazione, salve le concessioni previste da legge.
I
regolamenti di cui al presente comma stabiliscono, secondo criteri
di
obiettività, trasparenza, non discriminazione e
proporzionalità,
condizioni, requisiti e procedure per il
rilascio delle
autorizzazioni o concessioni, la loro durata,
onerosità, obblighi di
interconnessione, di accesso e di fornitura
del servizio universale.
Gli schemi di regolamento sono trasmessi
alla Camera dei deputati e
al Senato della Repubblica perché su
di essi sia espresso, entro
venti giorni dalla data di assegnazione,
il parere delle Commissioni
competenti per materia. Decorso tale
termine, i regolamenti sono
emanati anche in mancanza del parere.
3.
Per l’anno 1997 restano fissati nella misura prevista per l’anno
1996
il canone di concessione a carico della RAI –
Radiotelevisione
italiana S.p.a., il sovrapprezzo dovuto dagli
abbonati ordinari alla
televisione, il canone di abbonamento
speciale per la detenzione
fuori dall’ambito familiare di apparecchi
radioriceventi o televisivi
ed il canone complessivo dovuto per
l’uso privato di apparecchi
radiofonici o televisivi a bordo di
automezzi o autoscafi. Le
disponibilità in conto competenza del
capitolo 1344 dello stato di
previsione della Presidenza del Consiglio
dei ministri, non impegnate
entro il 31 dicembre 1995, possono
esserlo nell’anno in corso ed in
quello successivo.
4. Tutti gli
atti inerenti ai rapporti regolati dagli articoli 16,
17, 22 e 23
della convenzione tra il Ministero delle poste e
delle
telecomunicazioni e la RAI – Radiotelevisione italiana
S.p.a.,
approvata con decreto del Presidente della Repubblica 28
marzo 1994,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 188 del 12 agosto
1994, sono
resi noti dal Ministro delle poste e delle
telecomunicazioni alla
Commissione parlamentare per l’indirizzo
generale e la vigilanza dei
servizi radiotelevisivi che esercita,
ove occorra, funzioni di
indirizzo, entro venti giorni. Il
Ministro delle poste e delle
telecomunicazioni trasmette alla
Commissione parlamentare per
l’indirizzo generale e la vigilanza
dei servizi radiotelevisivi gli
atti relativi alle attività di cui
all’articolo 5, comma 3, della
predetta convenzione tra il
Ministero delle poste e delle
telecomunicazioni e la RAI. La
Commissione segnala, entro venti
giorni, al Ministro delle poste e
delle telecomunicazioni eventuali
attività che possano arrecare
pregiudizio allo svolgimento del
pubblico servizio concesso.
Il Ministro delle poste e delle
telecomunicazioni entro trenta
giorni dalla segnalazione riferisce
alla Commissione e adotta gli
eventuali provvedimenti.
5. (Omissis) (1).
6. (Omissis) (2).
7.
(Omissis) (3).
8. Nel rispetto delle diverse tendenze
politiche, culturali e
sociali al fine di valorizzare la lingua e
la cultura italiana e
promuovere l’innovazione tecnologica ed
industriale, con particolare
riguardo ai processi di convergenza
multimediale, la concessionaria
del servizio pubblico
radiotelevisivo, previa autorizzazione del
Ministero delle poste
e delle telecomunicazioni, sentite le
competenti Commissioni
parlamentari, può realizzare trasmissioni
radiotelevisive tematiche
in chiaro via satellite.
9. Quanto previsto dalla lettera a
dell’articolo 19 della legge 14
aprile 1975, n. 103, secondo la
convenzione stipulata tra regione
Valle d’Aosta e RAI, rientra negli
obblighi derivanti alla RAI dalla
legge 25 giugno 1993, n. 206, e
dalla conseguente convenzione di cui
al decreto del Presidente della
Repubblica 28 marzo 1994.
10. (Omissis) (4).
11. Entro novanta
giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione
del presente decreto l’articolo 4 del decreto
del Presidente della
Repubblica 27 marzo 1992, n. 255, deve essere
adeguato alle
disposizioni del presente decreto.
12. I pubblici ufficiali e gli
amministratori degli enti pubblici
che non adempiono agli obblighi
previsti dal comma 1 dell’articolo 9
della legge 6 agosto 1990,
n. 223, come da ultimo sostituito dal
comma 10 del presente
articolo, dall’articolo 5, commi 1, 2 e 4,
della legge 25 febbraio
1987, n. 67, nonché dal comma 28 del presente
articolo sono soggetti
alla sanzione amministrativa del pagamento di
una somma da lire un
milione a lire dieci milioni, secondo le
disposizioni del comma 42
del presente articolo.
13. Durante il periodo di validità
delle concessioni per la
radiodiffusione sonora e televisiva in
ambito locale e per la
radiodiffusione sonora in ambito
nazionale sono consentiti i
trasferimenti di intere emittenti
televisive e radiofoniche da un
concessionario ad un altro
concessionario. Sono consentiti inoltre i
trasferimenti di impianti
o di rami di azienda tra concessionari in
ambito locale e tra
questi e i concessionari nazionali, o gli
autorizzati di cui agli
articoli 38 e seguenti della legge 14 aprile
1975, n. 103, inclusi
negli articoli 1 e 3 del decreto del Ministro
delle poste e delle
telecomunicazioni 13 agosto 1992, di cui al
comunicato pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 194 del 19 agosto
1992, o gli
autorizzati alla prosecuzione dell’esercizio televisivo
in ambito
nazionale ai sensi dell’articolo 11, comma 3, del
decreto-legge
27 agosto 1993, n. 323, convertito, con modificazioni,
dalla legge
27 ottobre 1993, n. 422, ad eccezione dei concessionari
televisivi
che abbiano la copertura pari o superiore al 75 per cento
del
territorio nazionale, nonché delle emittenti televisive criptate.
La
possibilità di acquisizione di impianti o rami di azienda
in
favore dei soggetti autorizzati ai sensi del citato articolo
11,
comma 3, del decreto-legge n. 323 del 1993 non modifica
la
disposizione dell’articolo 3, comma 2, dello stesso decreto-legge
n.
323 del 1993. é soppresso l’ultimo periodo del comma 1
dell’articolo
6 del medesimo decreto-legge n. 323 del 1993.
14.
Sono consentite durante il periodo di validità
delle
concessioni radiofoniche e televisive in ambito
locale le
acquisizioni, da parte di società di capitali o
di società
cooperative a responsabilità limitata, che intendano
operare in
ambito locale, di concessionarie costituite in imprese
individuali.
Tale disposizione ha efficacia dalla data di
sottoscrizione dei
decreti di concessione.
15. (Omissis) (5).
16.
I trasferimenti di cui al comma 13 danno titolo a utilizzare
i
collegamenti di telecomunicazione necessari per interconnettersi
con
gli impianti acquisiti.
17. Per il periodo di validità
delle concessioni di cui
all’articolo 1, comma 3…

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