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Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento ...

Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali (1).

L 31/12/1996 n. 00000675 VIGENTE

DIRITTI DELL’UOMO
Legge 31 dicembre 1996, n. 675 (in Gazz. Uff., 8 gennaio 1997, n. 5,
s.o.). — Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al
trattamento dei dati personali (1).

(1) In luogo di Ministro/Ministero del tesoro e di
Ministro/Ministero del bilancio e della programmazione economica,
leggasi Ministro/Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, ex art. 7, l. 3 aprile 1997, n. 94 e art.
2, d.lg. 5 dicembre 1997, n. 430.

(Omissis).
Capo I
PRINCIPI GENERALI

Art. 1.

Finalità e definizioni.

1. La presente legge garantisce che il trattamento dei dati
personali si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà
fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con
particolare riferimento alla riservatezza e all’identità personale;
garantisce altresì i diritti delle persone giuridiche e di ogni altro
ente o associazione.
2. Ai fini della presente legge si intende:
a) per <<banca di dati>>, qualsiasi complesso di dati personali,
ripartito in una o più unità dislocate in uno o più siti, organizzato
secondo una pluralità di criteri determinati tali da facilitarne il
trattamento;
b) per <<trattamento>>, qualunque operazione o complesso di
operazioni, svolti con o senza l’ausilio di mezzi elettronici o
comunque automatizzati, concernenti la raccolta, la registrazione,
l’organizzazione, la conservazione, l’elaborazione, la modificazione,
la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo,
l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la
cancellazione e la distruzione di dati;
c) per <<dato personale>>, qualunque informazione relativa a
persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati
o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a
qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di
identificazione personale;
d) per <<titolare>>, la persona fisica, la persona giuridica, la
pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od
organismo cui competono le decisioni in ordine alle finalità ed alle
modalità del trattamento di dati personali, ivi compreso il profilo
della sicurezza;
e) per <<responsabile>>, la persona fisica, la persona giuridica,
la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od
organismo preposti dal titolare al trattamento di dati personali;
f) per <<interessato>>, la persona fisica, la persona giuridica,
l’ente o l’associazione cui si riferiscono i dati personali;
g) per <<comunicazione>>, il dare conoscenza dei dati personali a
uno o più soggetti determinati diversi dall’interessato, in qualunque
forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione;
h) per <<diffusione>>, il dare conoscenza dei dati personali a
soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro
messa a disposizione o consultazione;
i) per <<dato anonimo>>, il dato che in origine, o a seguito di
trattamento, non può essere associato ad un interessato identificato
o identificabile;
l) per <<blocco>>, la conservazione di dati personali con
sospensione temporanea di ogni altra operazione del trattamento;
m) per <<Garante>>, l’autorità istituita ai sensi dell’articolo
30.

Art. 2.

Ambito di applicazione.

1. La presente legge si applica al trattamento di dati personali da
chiunque effettuato nel territorio dello Stato.

Art. 3.

Trattamento di dati per fini esclusivamente personali.

1. Il trattamento di dati personali effettuato da persone fisiche
per fini esclusivamente personali non è soggetto all’applicazione
della presente legge, sempreché i dati non siano destinati ad una
comunicazione sistematica o alla diffusione.
2. Al trattamento di cui al comma 1 si applicano in ogni caso le
disposizioni in tema di sicurezza dei dati di cui all’articolo 15,
nonché le disposizioni di cui agli articoli 18 e 36.

Art. 4.

Particolari trattamenti in ambito pubblico.

1. La presente legge non si applica al trattamento di dati
personali effettuato:
a) dal Centro elaborazione dati di cui all’articolo 8 della legge
1° aprile 1981, n. 121, come modificato dall’articolo 43, comma 1,
della presente legge, ovvero sui dati destinati a confluirvi in base
alla legge, nonché in virtù dell’accordo di adesione alla Convenzione
di applicazione dell’Accordo di Schengen, reso esecutivo con legge 30
settembre 1993, n. 388;
b) dagli organismi di cui agli articoli 3, 4 e 6 della legge 24
ottobre 1977, n. 801, ovvero sui dati coperti da segreto di Stato ai
sensi dell’articolo 12 della medesima legge;
c) nell’ambito del servizio del casellario giudiziale di cui al
titolo IV del libro decimo del codice di procedura penale e al regio
decreto 18 giugno 1931, n. 778, e successive modificazioni, o, in
base alla legge, nell’ambito del servizio dei carichi pendenti nella
materia penale;
d) in attuazione dell’articolo 371-bis, comma 3, del codice di
procedura penale o, per ragioni di giustizia, nell’ambito di uffici
giudiziari, del Consiglio superiore della magistratura e del
Ministero di grazia e giustizia;
e) da altri soggetti pubblici per finalità di difesa o di
sicurezza dello Stato o di prevenzione, accertamento o repressione
dei reati, in base ad espresse disposizioni di legge che prevedano
specificamente il trattamento.
2. Ai trattamenti di cui al comma 1 si applicano in ogni caso le
disposizioni di cui agli articoli 9, 15, 17, 18, 31, 32, commi 6 e 7,
e 36, nonché, fatta eccezione per i trattamenti di cui alla lettera
b) del comma 1, le disposizioni di cui agli articoli 7 e 34.

Art. 5.

Trattamento di dati svolto senza l’ausilio di mezzi elettronici.

1. Il trattamento di dati personali svolto senza l’ausilio di mezzi
elettronici o comunque automatizzati è soggetto alla medesima
disciplina prevista per il trattamento effettuato con l’ausilio di
tali mezzi.

Art. 6.

Trattamento di dati detenuti all’estero.

1. Il trattamento nel territorio dello Stato di dati personali
detenuti all’estero è soggetto alle disposizioni della presente
legge.
2. Se il trattamento di cui al comma 1 consiste in un trasferimento
di dati personali fuori dal territorio nazionale si applicano in ogni
caso le disposizioni dell’articolo 28.

Capo II
OBBLIGHI PER IL TITOLARE DEL TRATTAMENTO

Art. 7.

Notificazione.

1. Il titolare che intenda procedere ad un trattamento di dati
personali soggetto al campo di applicazione della presente legge è
tenuto a darne notificazione al Garante.
2. La notificazione è effettuata preventivamente ed una sola volta,
a mezzo di lettera raccomandata ovvero con altro mezzo idoneo a
certificarne la ricezione, a prescindere dal numero delle operazioni
da svolgere, nonché dalla durata del trattamento e può riguardare uno
o più trattamenti con finalità correlate. Una nuova notificazione è
richiesta solo se muta taluno degli elementi indicati nel comma 4 e
deve precedere l’effettuazione della variazione.
3. La notificazione è sottoscritta dal notificante e dal
responsabile del trattamento.
4. La notificazione contiene:
a) il nome, la denominazione o la ragione sociale e il domicilio,
la residenza o la sede del titolare;
b) le finalità e modalità del trattamento;
c) la natura dei dati, il luogo ove sono custoditi e le categorie
di interessati cui i dati si riferiscono;
d) l’ambito di comunicazione e di diffusione dei dati;
e) i trasferimenti di dati previsti verso Paesi non appartenenti
all’Unione europea o, qualora, riguardino taluno dei dati di cui agli
articoli 22 e 24, fuori del territorio nazionale;
f) una descrizione generale che permetta di valutare
l’adeguatezza delle misure tecniche ed organizzative adottate per la
sicurezza dei dati;
g) l’indicazione della banca di dati o delle banche di dati cui
si riferisce il trattamento, nonché l’eventuale connessione con altri
trattamenti o banche di dati, anche fuori dal territorio nazionale;
h) il nome, la denominazione o la ragione sociale e il domicilio,
la residenza o la sede del responsabile; in mancanza di tale
indicazione si considera responsabile il notificante;
i) la qualità e la legittimazione del notificante.
5. I soggetti tenuti ad iscriversi o che devono essere annotati nel
registro delle imprese di cui all’articolo 2188 del codice civile,
nonché coloro che devono fornire le informazioni di cui all’articolo
8, comma 8, lettera d), della legge 29 dicembre 1993, n. 580, alle
camere di commercio, industria, artigiano e agricoltura, possono
effettuare la notificazione per il tramite di queste ultime, secondo
le modalità stabilite con il regolamento di cui all’articolo 33,
comma 3. I piccoli imprenditori e gli artigiani possono effettuare la
notificazione anche per il tramite delle rispettive rappresentanze di
categoria; gli iscritti agli albi professionali anche per il tramite
dei rispettivi ordini professionali. Resta in ogni caso ferma la
disposizione di cui al comma 3.
5-bis. La notificazione in forma semplificata può non contenere
taluno degli elementi di cui al comma 4, le…

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