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Determinazione dei requisiti delle sorgenti sonore nei luoghi di intrattenimento danzante.

dpcons 18/09/1997

SPETTACOLI
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 settembre 1997
(in Gazz. Uff., 6 ottobre, n. 233). – Determinazione dei requisiti
delle sorgenti sonore nei luoghi di intrattenimento danzante.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri:
Vista la legge 26 ottobre 1995, n. 447 – legge quadro
sull’inquinamento acustico, ed in particolare l’art. 3, comma 1,
lettera h); Sulla proposta del Ministro dell’ambiente, di concerto
con il Ministro della sanità;
Decreta:

Art. 1.

Campo di applicazione.

1. Il presente decreto determina, ai sensi dell’art. 3 comma 1,
lettera h), della legge del 26 ottobre 1995, n. 447, i requisiti
acustici delle sorgenti sonore nei luoghi di intrattenimento
danzante, ivi compresi i circoli privati a ciò abilitati, o di
pubblico spettacolo, in ambiente chiuso o aperto.

Art. 2.

Limiti del livello di pressione sonora.

Il livello di pressione sonora nei luoghi di cui all’art. 1,
misurato secondo la metodologia prevista nell’allegato A, non deve
essere superiore al valore di 103 dB(A) LASmax e 95 dB(A) LAeq.
2. I limiti di cui al comma precedente sono riferiti al tempo di
funzionamento dell’impianto elettroacustico di diffusione sonora nel
periodo di apertura al pubblico.

Art. 3.

Obblighi del gestore.

1. Al gestore dei luoghi di cui all’art. 1 del presente decreto è
fatto obbligo:
a) del rispetto dei livelli di pressione sonora previsti
dall’art. 2;
b) di dotarsi di sistema di registrazione in continuo di cui
all’allegato B;
c) di dotarsi del sistema di controllo automatico di cui
all’allegato C.
2. I sistemi di cui alle lettere b) e c) del comma 1 devono essere
calibrati e verificati prima della loro messa in opera e ne deve
essere rilasciata apposita documentazione.
Il gestore ha la responsabilità del funzionamento e mantenimento in
efficienza dei sistemi di cui alle lettere b) e c) del comma 1, e
della tenuta della documentazione attestante la calibrazione e la
verifica.
3. In caso di guasto dei sistemi alle lettere b) e c) del comma 1,
il gestore deve comunicare, entro le ventiquattro ore, il fatto
all’autorità di vigilanza, specificando le caratteristiche del guasto
ed i tempi tecnici necessari per il ripristino del sistema stesso,
fermo restando per il gestore l’obbligo del rispetto dei valori
limite di cui al comma 1 dell’art. 2.

Art. 4.

Disposizioni finali.

1. I limiti di cui all’art. 2 hanno validità dall’entrata in vigore
del presente decreto.
2. Il gestore deve dotarsi dei sistemi di cui alla lettera b) e c),
dell’art. 3, comma 1, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore
del presente decreto.
3. Gli allegati A, B, C e D costituiscono parte integrante del
presente decreto.

Art. 5.

Entrata in vigore.

Il presente decreto entra in vigore quindici giorni dopo la sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Allegato A
1. Strumentazione di misura del suono.
Le strumentazioni da utilizzare per i controlli di cui all’art. 2,
devono essere tali da soddisfare le specifiche di cui alla classe
<<1>> delle norme EN 60651/1994 e EN 60804/ 1994.
Le misure di livello equivalente devono essere effettuate
direttamente con un fonometro conforme alla classe <<1>> delle norme
EN 60651/1994 e EN 60804/1994.
2. Modalità di misura del suono.
Ai fini del controllo del rispetto dei limiti di cui all’art. 2,
comma 1, del presente decreto, la misurazione del livello della
pressione sonora deve essere effettuata con la caratteristica
dinamica slow e con la curva di ponderazione A nel punto, accessibile
al pubblico, di maggiore livello di pressione sonora: dell’insieme
dei valori così misurati si considera il maggiore.

Allegato B
Sistemi di registrazione del livello di pressione sonora
all’interno dei locali.
La strumentazione di cui alla lettera b), comma 1, art. 3, del
presente decreto, deve essere costituita da un fonometro di classe
non inferiore alla <<2>>, conforme alle norme EN 60651/1994 e EN
60804/1994. Tale strumentazione deve essere controllata almeno ogni
due anni per la verifica della conformità alle specifiche tecniche.
Il controllo periodico deve essere eseguito presso laboratori
accreditati da un servizio di taratura nazionale, ai sensi della
legge 11 agosto 1991, n. 273. Le misure possono essere memorizzate
nella memoria non volatile del fonometro che deve eseguire
direttamente ogni tre minuti la stampa dei seguenti dati:
LASmax;
LAeq;
data e tempo nel formato anno, mese, giorno, ora, minuti.
Alla fine deve essere stampato il tempo finale ed il LAeq riferito
all’intero periodo di funzionamento dell’impianto elettroacustico di
diffusione sonora. Le stampe suddette devono essere eseguite senza
l’impiego di calcolatori di supporto.
Il fonometro deve essere provvisto di uscita analogica AC e/o DC.
Non è ammessa la registrazione grafica con segnale prelevato
dall’uscita analogica AC e/o DC del fonometro. Il controllo del
livello di calibrazione deve essere eseguibile secondo le
raccomandazioni del costruttore, con comandi impostabili dalla
tastiera dello strumento o mediante vite meccanica di calibrazione.
Il valore associato al livello di calibrazione deve essere registrato
e riportato in fase di stampa. I valori di misura devono essere
arrotondati a 0.5 dB. La tolleranza della misura di registrazione è
di ± 1dB. Il dispositivo di registrazione ed il relativo microfono
devono essere posti nei luoghi di cui all’art. 1, in posizione tale
da non essere accessibili al pubblico. Il sistema di registrazione
deve altresì essere dotato di dispositivo di sicurezza meccanica ed
elettronica.
Per il sistema di registrazione, deve essere individuato il fattore
di correzione Kr, dato dalla differenza fra il valore di pressione
sonora LASmax misurato nel punto accessibile al pubblico nelle
condizioni di maggiore livello di pressione sonora, ed il livello
registrato nello stesso istante dal sistema di registrazione. Tale
fattore deve essere indicato nel rapporto di calibrazione.
Le registrazioni devono essere conservate, per almeno tre mesi, a
cura del gestore che li rende disponibili per eventuali controlli e
verifiche.

Allegato C
Sistemi di controllo automatico del livello di pressione sonora
all’interno dei locali.
Il sistema di controllo automatico del livello di pressione sonora
all’interno dei locali deve essere in grado di impedire il
superamento del livello LASmax di cui all’art. 2, comma 1. La misura
del rumore deve essere rilevata da un fonometro di classe non
inferiore alla <<2>>, conforme alle norme EN 60651/1994 e EN
60804/1994. Il fonometro deve essere provvisto di uscita analogica AC
e/o DC per poter fornire il segnale, pilota utile per il sistema di
controllo del livello di pressione sonora all’interno dei locali.
Il sistema di controllo automatico del livello di pressione sonora
all’interno dei locali deve essere dotato di dispositivo di sicurezza
meccanica ed elettronica.
Per il sistema di controllo, deve essere individuato il fattore di
correzione Kc, dato dalla differenza fra il valore di pressione
sonora LASmax misurato nel punto accessibile al pubblico nelle
condizioni di maggiore livello di pressione sonora, ed il livello
registrato nello stesso istante dal sistema di controllo automatico.
Tale fattore deve essere indicato nel rapporto di calibrazione.

Allegato D
Relazione tecnica.
Il gestore, nelle procedure di attivazione dei sistemi di cui
all’art. 3, comma 1, lettere b) e c), ha l’obbligo di verificare il
corretto funzionamento dell’impianto:
all’atto dell’attivazione;
dopo ogni modifica dell’impianto;
dopo ogni riparazione dell’impianto;
ed almeno annualmente, redigendo una relazione tecnica che deve
contenere i seguenti dati:
a) nominativo del gestore;
b) nominativo del tecnico competente per i rilievi fonometrici;
c) modello numero di serie e data di certificazione del fonometro
e del calibratore utilizzato per la calibrazione o il controllo
fonometrico;
d) modello, numero di serie e data di certificazione del
fonometro e caratteristiche dell’impianto automatico di registrazione
e di controllo del livello di pressione sonora LASmax;
e) planimetria con la localizzazione dei punti di misura per la
ripetibilità dei rilievi;
f) valori rilevati LAe LASmax e fattore Kr di cui all’allegato B,
e Kc di cui all’allegato C;
g) procedura di calibrazione adottata ed osservazioni;
h) nominativo e firma del tecnico competente autore della
relazione tecnica;
i) data di esecuzione della relazione tecnica;
l) ora di inizio e fine delle operazioni di misura;
m) descrizione e dati di identificazione dei singoli componenti
dell’impianto elettroacustico di diffusione sonora;
n) posizioni di misura, altezza del microfono e distanza dalla
più vicina sorgente sonora;
o) periodo di apertura al pubblico dei locali.

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