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Regolamento recante norme di attuazione di direttive dell'Unione europea, avente ad oggetto la disciplina dell'Albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti.

dm 28/04/1998 n. 00000406

INQUINAMENTO
Decreto Ministeriale 28 aprile 1998, n. 406 (in Gazz. Uff., 25
novembre, n. 276). – Regolamento recante norme di attuazione di
direttive dell’Unione europea, avente ad oggetto la disciplina
dell’Albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei
rifiuti.

Il Ministro dell’ambiente, di concerto con i Ministri
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, dei trasporti e
della navigazione, e del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica:
Visto il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, recante
<<attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui
rifiuti pericolosi, e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di
imballaggi>>; Visto il decreto legislativo 8 novembre 1997, n. 389,
recante modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 5 febbraio
1997, n. 22, in materia di rifiuti, rifiuti pericolosi, imballaggi e
rifiuti di imballaggi; Visto l’art. 30, del predetto decreto
legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, che disciplina la costituzione
dell’Albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei
rifiuti nonchè le procedure di iscrizione all’Albo medesimo delle
imprese che effettuano attività di raccolta e trasporto di rifiuti,
di bonifica di siti, di bonifica di beni contenenti amianto, di
commercio e di intermediazione di rifiuti, di gestione di impianti di
smaltimento e di recupero di titolarità di terzi, e di gestione di
impianti mobili di smaltimento e di recupero; Visto in particolare
l’art. 30, comma 6, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22,
che fissa i princìpi di organizzazione e di funzionamento dell’Albo
nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti;
Considerato che ai sensi del citato art. 30, comma 6, del decreto
legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, le attribuzioni e le modalità
organizzative dell’Albo nazionale delle imprese che effettuano la
gestione dei rifiuti, nonchè i requisiti, i termini, le modalità ed i
diritti di iscrizione sono definiti con decreto del Ministro
dell’ambiente, di concerto con i Ministri dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, dei trasporti e della navigazione, e
del tesoro; Visto l’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400; Udito il parere del Consiglio di Stato nell’adunanza della
sezione consultiva per gli atti normativi del 22 settembre 1997;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, di
cui alla nota UL/98/09602 del 22 maggio 1998;
Adotta il seguente regolamento:

Capo I
ORGANIZZAZIONE

Art. 1.

Costituzione dell’Albo.

1. é costituito, presso il Ministero dell’ambiente, l’Albo
nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti, di
seguito denominato Albo.
2. L’Albo è articolato in sezioni regionali; nella regione
Trentino-Alto Adige sono costituite due sezioni provinciali a Trento
e Bolzano in luogo della sezione regionale.

Art. 2.

Organi.

1. Sono organi dell’Albo:
a) il Comitato nazionale;
b) le sezioni regionali e le due sezioni provinciali di Trento e
di Bolzano.
2. Il Comitato nazionale ha sede in Roma, presso il Ministero
dell’ambiente.
3. Le sezioni regionali hanno sede presso le camere di commercio
dei capoluoghi di regione e delle province autonome di Trento e
Bolzano, e presso la Regione autonoma Valle d’Aosta.
4. Il Comitato nazionale e le sezioni regionali sono interconnesse
dalla rete telematica delle camere di commercio.

Art. 3.

Comitato nazionale.

1. Il Comitato nazionale è composto da quindici membri, esperti
nella materia, nominati con decreto del Ministro dell’ambiente, di
concerto con il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e designati rispettivamente:
a) due dal Ministro dell’ambiente, di cui uno con funzioni di
presidente;
b) uno dal Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, con funzioni di vicepresidente;
c) uno dal Ministro della sanità;
d) uno dal Ministro dei trasporti e della navigazione;
e) tre dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
f) uno dall’Unione italiana delle camere di commercio;
g) uno dalle organizzazioni di categoria dell’industria;
h) uno dalle organizzazioni di categoria del commercio;
i) uno dalle organizzazioni di categoria della cooperazione;
l) uno dalle organizzazioni di categoria dell’artigianato;
m) due dalle organizzazioni di categoria degli autotrasportatori.
2. Le funzioni di segreteria del Comitato nazionale sono affidate
al Ministero dell’ambiente e sono esercitate dal servizio per la
tutela delle acque, la disciplina dei rifiuti, il risanamento del
suolo e la prevenzione dell’inquinamento di natura fisica.
3. Qualora i componenti di cui al comma 1 non vengano designati
entro il termine di trenta giorni dalla richiesta formulata dal
Ministero dell’ambiente, il Comitato nazionale è validamente
costituito anche in assenza di tali componenti, purchè ne siano stati
nominati la metà più uno.

Art. 4.

Sezioni regionali.

1. Ogni sezione regionale è composta:
a) dal presidente della camera di commercio del capoluogo di
regione o da un membro del consiglio camerale all’uopo designato, con
funzioni di presidente; nella Regione Valle d’Aosta tali funzioni
spettano all’assessore competente della Regione medesima;
b) da un funzionario o dirigente esperto in rappresentanza della
giunta regionale, con funzioni di vicepresidente;
c) da un funzionario o dirigente esperto in rappresentanza delle
province designato dall’unione regionale delle province;
d) da un esperto designato dal Ministro dell’ambiente.
2. Qualora i componenti di cui al comma 1 non vengano designati
entro il termine di trenta giorni dalla richiesta formulata dal
Ministero dell’ambiente, le sezioni regionali sono validamente
costituite anche in assenza di tali componenti, purchè ne siano stati
nominati la metà più uno.
3. Le funzioni di segreteria delle sezioni regionali sono affidate
alle camere di commercio dei capoluoghi di Regione e alla Regione
Valle d’Aosta, e sono esercitate da un funzionario appartenente ad
una qualifica funzionale non inferiore alla settima, nominato con
delibera della giunta camerale su indicazione del segretario
generale.

Art. 5.

Sezioni provinciali di Trento e Bolzano.

1. Le sezioni provinciali di Trento e Bolzano sono composte:
a) dal presidente della camera di commercio o da un membro del
consiglio camerale all’uopo designato, con funzioni di presidente;
b) da due funzionari o dirigenti esperti in rappresentanza della
giunta provinciale di cui uno con funzioni di vicepresidente;
c) da un esperto designato dal Ministro dell’ambiente.
2. Le funzioni di segreteria delle sezioni provinciali sono
affidate alle camere di commercio delle province autonome di Trento e
di Bolzano e sono esercitate da un funzionario appartenente ad una
qualifica funzionale non inferiore alla settima, nominato con
delibera della giunta camerale su indicazione del segretario
generale.
3. Nell’ipotesi in cui i componenti di cui al comma 1 non vengano
designati entro il termine di trenta giorni dalla richiesta formulata
dal Ministero dell’ambiente, le sezioni provinciali sono validamente
costituite anche in assenza di tali componenti, purchè ne siano stati
nominati la metà più uno.

Art. 6.

Attribuzioni del Comitato nazionale e
delle sezioni regionali e provinciali.

1. Il Comitato nazionale ha potere deliberante ed esercita, in
particolare, le seguenti attribuzioni:
a) cura la formazione, la tenuta, l’aggiornamento e la
pubblicazione dell’Albo in base alle comunicazioni delle sezioni
regionali e provinciali;
b) stabilisce i criteri per l’iscrizione nelle categorie e classi
di cui agli articoli 8 e 9 nonchè per il passaggio da una classe ad
un’altra;
c) fissa i criteri e le modalità di accertamento e di valutazione
dei requisiti di idoneità tecnica e di capacità finanziaria delle
imprese;
d) fissa i criteri e le modalità di accertamento e di valutazione
dei requisiti professionali dei responsabili tecnici e determina i
criteri e le modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione di
cui all’art. 11, comma 1, lettera a);
e) coordina l’attività delle sezioni regionali e provinciali e
vigila sulle stesse, esercitando anche poteri sostitutivi;
f) determina la modulistica da allegare alle domande di
iscrizione;
g) fissa i contenuti dell’attestazione di cui all’art. 12, comma
3, lettera a);
h) propone agli organi di controllo, autonomamente o su
indicazione delle sezioni regionali e provinciali, accertamenti
ispettivi al fine di verificare l’effettiva sussistenza dei requisiti
richiesti per lo svolgimento dell’attività oggetto della domanda di
iscrizione all’Albo;
i) decide i ricorsi proposti avverso i provvedimenti adottati
dalle sezioni regionali e provinciali;
l) adotta direttive nei confronti delle sezioni regionali e
provinciali e gli altri atti ad esso spettanti ai sensi della
normativa vigente.
2. Le sezioni regionali e provinciali hanno le seguenti
attribuzioni:
a) r…

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