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Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 settembre 1997, n. 328, recante disposizioni tributarie urgenti.

l 29/11/1997 n. 00000410

IVA
Legge 29 novembre 1997, n. 410 (in Gazz. Uff., 29 novembre, n. 279).
– Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29
settembre 1997, n. 328, recante disposizioni tributarie urgenti.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1. 1. Il decreto-legge 29 settembre 1997, n. 328, recante
disposizioni tributarie urgenti, è convertito in legge con le
modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.

E DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 29 SETTEMBRE 1997, N. 328
All’art. 1, comma 6, lettera b):
dopo il n. 3), è inserito il seguente.
<<3-bis) il n. 10-bis) è sostituito dal seguente: “10-bis) pesci
freschi (vivi o morti), refrigerati, congelati o surgelati, destinati
all’alimentazione semplicemente salati o in salamoia, secchi o
affumicati (v.d. ex 03.01 – 03.02). Crostacei e molluschi compresi i
testacei (anche separati dal loro guscio o dalla loro conchiglia),
freschi, refrigerati, congelati o surgelati, secchi, salati o in
salamoia, esclusi astici, aragoste e ostriche; crostacei non
sgusciati, semplicemente cotti in acqua o al vapore, esclusi astici e
aragoste (v.d. ex 03.03);”>>;
dopo il n. 16), è inserito il seguente:
<<16-bis) il n. 127-sexiesdecies) è sostituito dal seguente:
“127-sexiesdecies) prestazioni di gestione, stoccaggio e deposito
temporaneo, previste dall’art. 6, comma 1, lettere d), l) e m), del
decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, di rifiuti urbani di cui
all’art. 7, comma 2, e di rifiuti speciali di cui all’art. 7, comma
3, lettera g), del medesimo decreto;”>>.
All’art. 2:
al comma 1, lettera b), le parole: <<o fluviale corrispondenti a
quelli resi dai suddetti veicoli>> sono sostituite dalle seguenti:
<<, fluviale e lagunare.>>;
dopo la lettera b), è aggiunta la seguente:
<<b-bis) all’art. 19-ter, terzo comma, secondo periodo, dopo le
parole: “comuni e loro consorzi,” sono inserite le seguenti:
“università ed enti di ricerca,”>>;
la rubrica dell’articolo è sostituita dalla seguente:
<<(Regime IVA per le cessioni di contratti di sportivi
professionisti, per i trasporti pubblici, per le università e gli
enti di ricerca)>>.
L’art. 5 è sostituito dal seguente:
<<Art. 5 (Disposizioni in materia di versamenti dell’imposta
sulle assicurazioni). – 1. Il comma 1 dell’art. 9, concernente
l’obbligo di denuncia e versamento dell’imposta da parte degli
assicuratori, della legge 29 ottobre 1961, n. 1216, come da ultimo
modificato dal comma 35 dell’art. 3 della legge 23 dicembre 1996, n.
662, è sostituito dal seguente:
“1. Gli assicuratori debbono versare all’ufficio del registro
entro il mese solare successivo l’imposta dovuta sui premi ed
accessori incassati in ciascun mese solare, nonchè eventuali
conguagli dell’imposta dovuta sui premi ed accessori incassati nel
secondo mese precedente. Per i premi ed accessori incassati nel mese
di novembre, nonchè per gli eventuali conguagli relativi al mese di
ottobre, l’imposta deve essere versata entro il 20 dicembre
successivo. I versamenti così effettuati vengono scomputati nella
liquidazione definitiva di cui al comma 4”>>.
Dopo l’art. 6 sono inseriti i seguenti:
<<Art. 6-bis (Disposizioni in materia di sanzioni e interessi). –
1. Per le procedure concorsuali in essere alla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto non si
applicano le sanzioni di cui all’art. 44 del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e all’art. 92 del decreto
del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, nè gli
interessi, a condizione che l’imposta dovuta venga versata in
un’unica soluzione entro trenta giorni:
a) dalla data di pubblicazione del decreto di chiusura di cui
all’art. 193 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, nel caso di
amministrazione controllata;
b) dalla data del passaggio in cosa giudicata della sentenza di
omologazione di cui all’art. 181 del citato regio decreto n. 267 del
1942, nel caso di concordato preventivo;
c) dalla data del decreto di esecutività del piano di riparto
di cui all’art. 110 del medesimo regio decreto n. 267 del 1942, nel
caso di fallimento;
d) dalla data del provvedimento di autorizzazione del piano di
riparto di cui all’art. 212 del citato regio decreto n. 267 del 1942,
nel caso di liquidazione coatta amministrativa;
e) dalla data del provvedimento di autorizzazione della
ripartizione parziale di cui all’art. 2 del decreto-legge 30 gennaio
1979, n. 26, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 aprile
1979, n. 95, nel caso di amministrazione straordinaria delle grandi
imprese in crisi.
2. Il versamento di cui al comma 1 può essere effettuato anche in
dodici rate bimestrali maggiorate degli interessi computati al tasso
di cui all’art. 20 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 602, a far tempo dai termini indicati nelle
lettere a), b), c), d) ed e) dello stesso comma 1.
Art. 6-ter (Termini per la notifica degli avvisi di liquidazione
relativi all’imposta comunale sugli immobili). – 1. Relativamente
all’imposta comunale sugli immobili dovuta per gli anni 1994 e 1995,
nonchè a quella dovuta per l’anno 1993 nei comuni compresi nei
territori delle province autonome di Trento e di Bolzano, i termini
per la notifica degli avvisi di liquidazione sulla base delle
dichiarazioni e dei provvedimenti di irrogazione di sanzioni per
infrazioni di carattere formale sono fissati al 31 dicembre 1998.
Art. 6-quater (Disposizioni relative alla tassa sull’occupazione di
suolo pubblico). – 1. Al comma 2-bis dell’art. 47 del decreto
legislativo 15 novembre 1993, n. 507, come sostituito dall’art. 3,
comma 62, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, è aggiunto il
seguente periodo: “I comuni e le province possono, con delibera,
estenderne la non applicazione anche alle annualità pregresse”.
2. All’art. 3, commma 63, lettera d), della citata legge n. 549 del
1995, sono aggiunte le seguenti parole: “anche fin dal 1° gennaio
1988”.
3. All’art. 3 della citata legge n. 549 del 1995, dopo il comma 63
è inserito il seguente:
“63-bis. I comuni, anche in deroga agli articoli 44 e seguenti
del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507 e successive
modificazioni, possono, con apposite deliberazioni, esonerare dalla
tassa le occupazioni di suolo pubblico per impianti di erogazione di
pubblici servizi; i comuni possono attribuire alla relativa delibera
effetto retroattivo anche fin dall’anno 1988”.
4. I comuni e le province, anche in deroga all’art. 44, comma 2,
del citato decreto legislativo n. 507 del 1993 e successive
modificazioni, possono, con apposita deliberazione:
a) stabilire di non assoggettare alla tassa le occupazioni con
tende o simili, fisse e retrattili, aggettanti direttamente sul suolo
pubblico;
b) attribuire alla deliberazione di cui al presente comma anche
effetto retroattivo per gli anni nei quali non abbiano applicato la
relativa tassa>>.

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