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Disposizioni in materia di cessione dell'energia elettrica di nuova pr...

Disposizioni in materia di cessione dell'energia elettrica di nuova produzione a fonti rinnovabili ed assimilate.

dm 24/01/1997

ENERGIA ELETTRICA
Decreto Ministeriale 24 gennaio 1997 (in Gazz. Uff., 22 febbraio, n.
44). – Disposizioni in materia di cessione dell’energia elettrica di
nuova produzione a fonti rinnovabili ed assimilate.

Il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato:
Vista la legge 9 gennaio 1991, n. 9; Visto il provvedimento CIP n.
6 del 29 aprile 1992; Visto il decreto del Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato 25 settembre 1992; Visto l’art. 5,
comma 2, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 20
aprile 1994, n. 373; Visto l’art. 3, comma 1, della legge 14 novembre
1995, n. 481, concernente poteri in materia di energia elettrica e
gas che il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato
esercita fino alla emanazione del regolamento di organizzazione e
funzionamento dell’autorità di cui all’art. 2, comma 28, della stessa
legge; Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 19 luglio 1996; Visto il decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato in data 24 settembre
1996 con il quale è stata istituita la Commissione consultiva per
l’individuazione dei metodi, delle procedure, delle priorità e delle
scelte di merito più idonee al fine di promuovere la liberalizzazione
nel mercato italiano dell’energia, la progressiva concorrenza tra
produttori, le migliori garanzie a favore degli utenti e della tutela
ambientale; Vista la legge 14 novembre 1996, n. 577; Premesso
pertanto, che la materia regolata dal decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato in data 25 settembre
1992 e dal provvedimento CIP n. 6 del 29 aprile 1992 dovrà formare
oggetto di una nuova disciplina, nel quadro della prevista riforma
del settore elettrico nazionale, in coerenza con le finalità di cui
all’art. 1, comma 1, della legge 14 novembre 1995, n. 481, tra le
quali rientrano, in particolare, quelle di tutela dell’ambiente e di
uso efficiente delle risorse; Considerato che, anche in relazione
all’andamento della domanda di energia elettrica ed alle esigenze
connesse al coordinamento di cui all’art. 22, comma 4, della legge 9
gennaio 1991, n. 9, è dunque opportuno sospendere, nel frattempo, le
procedure relative alle proposte di cessione di energia elettrica di
nuova produzione, di cui al citato decreto del 25 settembre 1992;
Tenuto conto dell’art. 3, comma 7, della legge 14 novembre 1995, n.
481, che, per quanto riguarda i prezzi di cessione dell’energia
elettrica di nuova produzione, assicura l’applicazione del vigente
provvedimento CIP n. 6 del 29 aprile 1992, come integrato e
modificato dal decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato del 4 agosto 1994, alle sole iniziative e proposte
di cessione indicate nella stessa disposizione; Atteso che, prima di
riordinare la materia, è doveroso definire, entro un breve termine e
con l’applicazione del trattamento tariffario vigente, tutte le
iniziative come disposto dall’art. 3, comma 7, della legge 14
novembre 1995, n. 481; Vista la lettera 27 settembre 1996, con la
quale l’Enel ha comunicato l’impossibilità di accogliere altre
iniziative oltre quelle già prescelte alla data del 30 giugno 1995;
Ritenuta conseguentemente l’opportunità di sospendere l’applicazione
della norma contenuta nel titolo III, comma 2, del decreto 19 luglio
1996, risultando la disposizione inoperante; Sentite le regioni e le
province autonome, in sede di conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le regioni e le province autonome in data 17 gennaio
1997;
Decreta:

Art. 1. 1. Le disposizioni concernenti la nuova produzione di
energia contenute nel provvedimento CIP 29 aprile 1992, n. 6, come
integrato e modificato dal decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato 4 agosto 1994, si applicano
limitatamente agli impianti già realizzati, a quelli in corso di
realizzazione alla data di entrata in vigore del presente decreto
nonchè alle iniziative e alle proposte di cessione previste dal comma
7 dell’art. 3 della legge 14 novembre 1995, n. 481, e cessano di
avere effetto in tutti gli altri casi.
2. ésospesa l’applicazione dell’art. 3 del decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato del 25 settembre
1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 ottobre 1992, n. 235.

Art. 2. 1. Al comma 1 dell’art. 2 del decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato del 25 settembre
1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 ottobre 1992, n. 235,
sono aggiunti i seguenti periodi: <<La convenzione preliminare è
stipulata entro e non oltre novanta giorni dalla data di
comunicazione, da parte dell’Enel, del preventivo di allacciamento
del nuovo impianto alla rete. Decorso inutilmente tale termine,
l’iniziativa del proponente si intende rinunciata>>.
2. Entro lo stesso termine e con i medesimi effetti di cui all’art.
2 del decreto 25 settembre 1992, come integrato dal comma 1 del
presente articolo, sono stipulate le convenzioni preliminari relative
alle iniziative e alle proposte di cessione dell’energia elettrica
previste dal comma 7 dell’art. 3 della legge 14 novembre 1995, n.
481.
3. Qualora l’Enel S.p.a. abbia già comunicato il preventivo di
allacciamento prima della data di entrata in vigore del presente
decreto, il termine di novanta giorni di cui ai commi 1 e 2 decorre
dalla predetta data.

Art. 3. 1. ésospesa l’applicazione della disposizione di cui al
comma 2 del capitolo III prevista dal decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato 19 luglio 1996,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 luglio 1996, n. 172.

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