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Nuove modalità di concessione ed erogazione dei contributi di cui all'art. 14 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, recante norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.

dm 07/05/1992

RISCALDAMENTO
Decreto Ministeriale 7 maggio 1992 (in Suppl. ordinario alla Gazz.
Uff., 22 giugno, n. 145). — Nuove modalità di concessione ed
erogazione dei contributi di cui all’art. 14 della legge 9 gennaio
1991, n. 10, recante norme per l’attuazione del Piano energetico
nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio
energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.

Il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato:
Vista la legge 9 gennaio 1991, n. 10, recante norme per
l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso
razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle
fonti rinnovabili di energia; Visto l’art. 14 della stessa legge, che
prevede la concessione di contributi in conto capitale per iniziative
volte alla riattivazione, costruzione e potenziamento di impianti
idroelettrici; Visto l’art. 18 della stessa legge che prevede che il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato fissi con
proprio decreto le modalità di concessione ed erogazione dei
contributi, le prescrizioni tecniche richieste per la stesura degli
studi di fattibilità e dei progetti esecutivi, le prescrizioni circa
le garanzie di regolare esercizio e di corretta manutenzione degli
impianti incentivati, nonchè i criteri di valutazione delle domande
di finanziamento; Visto il proprio decreto 17 luglio 1991 con cui
sono state fissate le predette modalità di concessione ed erogazione
dei contributi di cui all’art. 14 della legge n. 10 del 1991; Visti i
propri decreti del 24 gennaio 1992 e del 15 aprile 1992 con i quali
sono stati prorogati i termini di presentazione delle domande per la
concessione dei contributi di cui all’art. 14 per l’anno 1992;
Ritenuta l’opportunità di fissare nuove modalità per la concessione e
l’erogazione dei contributi di cui alla normativa sopracitata per gli
anni 1992 e seguenti;

Decreta:

Art. 1.

Ammissibilità delle iniziative e cumulabilità dei benefici.

1. Sono ammissibili ai contributi di cui all’art. 14 della legge 9
gennaio 1991, n. 10, le iniziative intraprese successivamente alla
data di entrata in vigore della legge stessa che rientrano nelle
seguenti categorie:
a) riattivazione di impianti idroelettrici che utilizzino
concessioni rinunciate o il cui esercizio è stato dismesso prima
dell’entrata in vigore della legge 10/91;
b) costruzione di nuovi impianti idroelettrici nonchè interventi
su impianti idroelettrici esistenti che recano nuovi apporti di
potenza e/o energia.
2. I limiti di ammissibilità di cui al comma 1 non si applicano
alle iniziative per le quali sia stato richiesto il contributo ai
sensi dell’art. 14 della legge 29 maggio 1982, n. 308 e successive
modificazioni, e del decreto-legge 31 agosto 1987, n. 364,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1987, n. 445,
qualora le relative domande non siano state oggetto di apposito
provvedimento di accoglimento o di rigetto.
3. Si applicano i limiti di cumulo dei contributi del presente
decreto con quelli previsti da altre leggi, quali determinati con la
delibera del CIPE del 26 novembre 1991 pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale n. 19 del 24 gennaio 1992 e nel rispetto dei vincoli della
vigente normativa comunitaria.

Art. 2.

Modalità e termini di presentazione
delle domande di contributo.

1. Le domande di contributo devono essere presentate secondo le
modalità stabilite dal Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato con circolare pubblicata sulla stessa Gazzetta
Ufficiale del presente decreto.
2. Le domande di cui al comma 1 devono essere presentate entro
trenta giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del
presente decreto e devono essere corredate della documentazione di
seguito elencata:
a) certificato di iscrizione alla Camera di commercio, industria,
artigianato e agricoltura;
b) certificato di vigenza con indicazione dei legali
rappresentanti rilasciato dal competente Tribunale;
c) certificato rilasciato dalla competente Prefettura ai sensi
della legge 19 marzo 1990, n. 55 e successive modifiche ed
integrazioni, concernente <<Nuove disposizioni per la prevenzione
della delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme di
manifestazione di pericolosità sociale>>;
d) delibere, ove necessarie, relative alla progettazione
dell’iniziativa e alla realizzazione della stessa;
e) dichiarazione del proponente dalla quale risulti lo stato
dell’iniziativa;
f) dichiarazione del proponente, da rilasciare anche se negativa,
dalla quale risultino i finanziamenti già richiesti o già ottenuti a
qualsiasi titolo per la stessa iniziativa; nel caso in cui i predetti
finanziamenti risultino incompatibili con i limiti di cumulo di cui
alla delibera CIPE 26 novembre 1991 il proponente dovrà altresì
dichiarare il proprio impegno a rinunciare ai finanziamenti in
questione prima della concessione dei contributi di cui al presente
decreto;
g) schede tecniche riassuntive delle caratteristiche
dell’iniziativa per cui si richiede il contributo;
h) relazione che illustri la finalità dell’iniziativa e ne
consenta la valutazione e che contenga almeno i seguenti elementi:
— relazione tecnica;
— corografia impianto;
— planimetria generale;
— profilo altimetrico;
— pianta e sezioni sbarramento;
— pianta e sezioni opera di presa;
— sezione canale di derivazione (se esistente);
— sezione canale di scarico;
— pianta e sezioni vasca di carico (se esistente);
— profilo condotta forzata (se esistente);
— pianta e sezione fabbricato centrale o altri edifici (se
esistenti);
— schemi idraulici ed elettrici dell’impianto idroelettrico
nelle configurazioni prima e dopo l’intervento (nei casi di
riattivazione e potenziamento);
— elenco dettagliato delle opere realizzate o da realizzare
completo di computo metrico e preventivo prezzi o costi sostenuti a
secondo che l’opera è da realizzare o già realizzata secondo i
seguenti raggruppamenti:
— opere idrauliche;
— opere civili;
— opere elettromeccaniche;
— linea di collegamento;
i) scheda attestante il possesso, da parte del soggetto
richiedente il contributo, dei requisiti economico-finanziari
necessari alla realizzazione e all’esercizio dell’iniziativa
proposta; su tale scheda dovrà essere evidenziato il rapporto tra
fondi propri (riferiti all’ultimo bilancio) ed investimento previsto
al netto del contributo.
Laddove l’indice prospettico, risultante dal rapporto tra fondi
propri ed investimento previsto al netto di contributo, dovesse
risultare inferiore a 0,5 a corredo della domanda devono essere
allegati gli ultimi tre bilanci depositati, con relativi allegati e
ogni altro elemento utile alla definizione delle caratteristiche
economiche e finanziarie del soggetto proponente in relazione
all’iniziativa oggetto di domanda di contributo;
l) copia autentica delle autorizzazioni o concessioni necessarie
alla realizzazione dell’iniziativa ovvero documentazione
dell’avvenuta presentazione delle istanze in ordine alle
autorizzazioni stesse. Tale documentazione dovrà essere accompagnata
da una dichiarazione del legale rappresentante del soggetto
richiedente il contributo attestante che le autorizzazioni acquisite
o richieste, cui si riferisce detta documentazione, sono tutte quelle
necessarie in base alla normativa vigente. Inoltre per le
autorizzazioni o concessioni non ancora ottenute, il proponente dovrà
indicare la situazione esatta della procedura, i tempi previsti e le
prospettive di esito positivo;
m) copia della comunicazione all’UTIF del cessato esercizio nel
caso di riattivazione di impianto;
n) dichiarazione di conformità dei dati contenuti nella domanda e
nelle schede a quelli risultanti dalla documentazione allegata,
sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto richiedente il
contributo.
3. In luogo dei certificati di cui alle lettere a), b), e c) del
comma 2, gli interessati possono allegare alla domanda dichiarazioni
temporaneamente sostitutive di certificazioni redatte dal richiedente
con firma autenticata ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15. Le
certificazioni temporaneamente sostituite devono comunque essere
prodotte entro il medesimo termine di cui all’art. 4, comma 7.
4. Le domande devono essere firmate dal legale rappresentante del
soggetto richiedente il contributo e corredate della documentazione
attestante il relativo titolo di rappresentanza.
5. I dati riportati nella documentazione allegata alla domanda
devono essere adeguatamente giustificati e documentati.
Qualora i dati derivanti da valutazioni o stime effettuate del
soggetto richiedente non risultassero adeguatamente giustificati e
documentati, il Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, può rettificarli in fase di valutazione.
6. Le domande già presentate ai sensi del D.M. 17 luglio 1991 che
non siano state ammesse a contributo perchè non complete e prive
della documentazione richiesta dal medesimo D.M. 17 luglio 1991,
nonchè quelle presentate ai sensi dei decreti 17 luglio 1991, 24
gennaio 1992 e 15 aprile 1992 s’intendono confermate e possono essere
integrate in conformità alle nuove modalità per la concessione e
l’erogazione dei contributi stabilite dal presente decreto ed entro…

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