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Criteri generali per la concessione di anticipazioni garantite da fidejussioni per finanziamenti su progetti o realizzazioni che comportino risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.

dm 07/06/1991

RISCALDAMENTO
Decreto Ministeriale 7 giugno 1991 (in Suppl. ordinario alla Gazz.
Uff. n. 188, del 12 agosto). — Criteri generali per la concessione
di anticipazioni garantite da fidejussioni per finanziamenti su
progetti o realizzazioni che comportino risparmio energetico e
sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.

Il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di
concerto con il Ministro del tesoro:

Visti gli articoli 8, 10, 11, 12, 13 e 14 della legge 9 gennaio
1991, n. 10, nei quali sono previsti contributi in conto capitale per
la realizzazione di progetti e opere che consentono il risparmio
energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia;
Considerata la necessità di emanare norme di attuazione ai sensi del
terzo comma dell’art. 18 della suddetta legge nella quale è previsto
che il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato
stabilisca di concerto con il Ministero del tesoro le modalità ed i
limiti entro i quali si possono concedere anticipazioni in corso
d’opera garantite da fidejussioni;

Decreta:

Art. 1.

Ammontare delle anticipazioni.

1. Con lo stesso atto di concessione del contributo di cui agli
articoli 8, 10, 11, 12, 13 e 14 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, o
con atto successivo può essere disposta la concessione di
anticipazioni in corso d’opera, nella misura del 30% del contributo
concesso.
Art. 2.

Condizioni per la concessione delle anticipazioni.

1. Ai fini della concessione delle anticipazioni di cui all’art. 1
i beneficiari del contributo presentano all’amministrazione
competente apposita domanda in duplice copia corredata da:
a) fidejussione bancaria o polizza fidejussoria assicurativa,
emessa da istituti all’uopo autorizzati, per un importo pari
all’anticipazione richiesta maggiorata degli interessi legali
calcolati con riferimento al periodo stabilito per il completamento
dell’opera di cui all’atto di concessione del contributo;
b) documentazione attestante l’avvenuta emissione di ordini per
forniture o servizi in misura almeno pari al 30% delle spese
ammissibili a contributo ovvero copia autentica del contratto di
appalto e delle relative autorizzazioni amministrative con perizia
giurata redatta da professionisti iscritti agli albi professionali
abilitati, ai sensi delle vigenti leggi, alla progettazione delle
opere cui si riferisce la perizia, attestante l’avvio dei lavori o
l’avvenuta apertura del cantiere.

Art. 3.

Recupero delle anticipazioni.

1. Le somme anticipate ai sensi dell’art. 1 sono recuperate
all’atto dell’erogazione del contributo.
2. Quando l’erogazione del contributo è disposta per stati di
avanzamento si provvede al recupero dell’anticipazione mediante
stralcio di una quota pari al 30% dell’importo erogabile per ciascuno
stato, con conguaglio allo stato finale.

Art. 4.

Revoca delle anticipazioni.

1. L’amministrazione competente può disporre verifiche ed ispezioni
circa l’esistenza delle condizioni di cui all’art. 2, comma 1,
lettera b) o circa lo stato di avanzamento lavori.
2. Nel caso di esito negativo delle verifiche e delle ispezioni di
cui al comma 1 l’anticipazione sarà revocata ed il beneficiario dovrà
rimborsare le somme percepite, maggiorate degli interessi di cui
all’art. 2 nonchè degli oneri sostenuti per le verifiche, fermo
restando il diritto all’eventuale risarcimento del danno.
3. Qualora alla scadenza del termine fissato per il completamento
dell’opera dall’atto di concessione del contributo di spesa
effettivamente sostenute siano inferiori all’ammontare anticipato, il
beneficiario dovrà rimborsare la differenza con la medesima
maggiorazione di cui al comma 2.

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