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Raccolta e trasporto di rifiuti di origine animale....

Raccolta e trasporto di rifiuti di origine animale.

dm 26/03/1994

INQUINAMENTO
Decreto Ministeriale 26 marzo 1994 (in Gazz. Uff., 3 maggio, n. 101).
— Raccolta e trasporto di rifiuti di origine animale.

Il Ministro della sanità, di concerto con il Ministro
dell’ambiente:
Visto il decreto del Presidente della Repubblica dell’8 febbraio
1954, n. 320, recante norme di polizia veterinaria; Visto il decreto
legislativo 14 dicembre 1992, n. 508, di attuazione della direttiva
n. 90/667/CEE del Consiglio del 27 novembre 1990 che stabilisce le
norme sanitarie per l’eliminazione, la trasformazione e l’immissione
sul mercato di rifiuti di origine animale o a base di pesce e che
modifica la direttiva n. 90/425/CEE;
Decreta:

Art. 1. I rifiuti di origine animale definiti all’art. 3 del
decreto legislativo 14 dicembre 1992, n. 508, devono essere raccolti
e trasportati, conformemente all’allegato 1 dello stesso decreto
legislativo, mediante contenitori o veicoli furgonati
specificatamente identificati e autorizzati dal servizio veterinario
dell’unità sanitaria locale competente.
I contenitori e i furgoni devono essere a perfetta tenuta — anche
per quanto riguarda il dispositivo di chiusura ermetica della
superficie di carico — costruiti in materia resistente,
impermeabile, facilmente lavabile e disinfettabile.
Gli automezzi autorizzati dovranno essere sottoposti annualmente
alla verifica del mantenimento del possesso dei requisiti di idoneità
da parte del servizio veterinario dell’unità sanitaria locale di
competenza.

Art. 2. I rifiuti di origine animale definiti all’art. 5 del
decreto legislativo 14 dicembre 1992, n. 508, devono essere raccolti
e trasportati, conformemente all’allegato 1 dello stesso decreto
legislativo, mediante contenitori o veicoli furgonati
specificatamente identificati ed autorizzati dal servizio veterinario
dell’autorità sanitaria competente.
I contenitori e i furgoni devono essere adeguatamente coperti,
costruiti in materia resistente, impermeabile, facilmente lavabile e
disinfettabile.
Gli automezzi autorizzati dovranno essere sottoposti ogni due anni
alla verifica del mantenimento del possesso dei requisiti di idoneità
da parte del servizio veterinario dell’unità sanitaria locale di
competenza.

Art. 3. I contenitori e i veicoli furgonati autorizzati al
trasporto di rifiuti di origine animale ad alto o a basso rischio,
sono registrati presso il servizio veterinario dell’unità sanitaria
locale competente.
I contenitori e i veicoli furgonati autorizzati devono essere
identificati mediante targa inamovibile di metallo, o di altro
materiale idoneo, riportante le diciture <<trsporto ad alto rischio>>
o <<trasporto a basso rischio>>, l’indicazione dell’unità sanitaria
locale di competenza e il numero a ciascuno assegnato dalla stessa
unità sanitaria locale sulla base dell’ordine di registrazione del
mezzo.

Art. 4. Gli automezzi destinati al trasporto dei prodotti
specificati agli articoli 1 e 2 del presente decreto non possono
essere comunque destinati al trasporto di animali vivi, di alimenti e
altre merci.

Art. 5. Gli automezzi adibiti alla raccolta ed al trasporto dei
prodotti in questione devono essere sottoposti dopo ogni scarico ad
accurato lavaggio ed a radicale disinfezione.
Le operazioni di avvenuto lavaggio e disinfezione devono risultare
dalla dichiarazione sottoscritta del gestore dell’impianto o da un
suo rappresentante riportata sia sul registro di carico e scarico,
sia sulla bolla da consegnare al trasportatore.

Art. 6. Qualora, al fine di razionalizzare le operazioni di
raccolta e trasporto sia necessario avvalersi di depositi temporanei,
questi devono essere funzionalmente collegati con uno o più
stabilimenti di trasformazione e autorizzati dal sindaco previo
parere favorevole del servizio veterinario dell’unità sanitaria
locale, secondo le vigenti disposizioni.

Art. 7. I rifiuti di cui agli articoli 1 e 2 del presente decreto,
trasportati agli stabilimenti definiti agli articoli 3 e 5 del
decreto legislativo 14 dicembre 1992, n. 508, devono essere scortati
da un documento di trasporto conforme al modello allegato A.
Tale documento deve essere redatto in triplice copia, di cui una
viene tenuta dal produttore, una dal trasportatore ed una dal gestore
dello stabilimento di trasformazione.
Qualora la raccolta ed il trasporto vengano effettuati dallo stesso
gestore dello stabilimento di trasformazione dei rifiuti; questi
dovrà conservare anche la copia del documento di trasporto prevista
per il trasportatore.
La ditta che effettua la trasformazione dovrà indicare su un
apposito registro gli estremi della partita da trasformare nonchè la
data di avvenuta trasformazione.
I documenti di trasporto e i registri, redatti in conformità alle
vigenti disposizioni, dovranno essere conservati per un periodo di
almeno due anni al fine di permettere alle competenti autorità gli
opportuni controlli.

Art. 8. Il trasporto dei rifiuti di origine animale derivante
dall’applicazione delle misure di polizia veterinaria, dovrà essere
disposto in contenitori o veicoli sigillati ed il documento di
trasporto conforme al modello allegato A dovrà essere controfirmato
dal veterinario ufficiale sia all’atto della partenza sia all’atto
dell’arrivo. Una copia verrà consegnata al servizio veterinario
dell’unità sanitaria locale di destinazione.
I rifiuti di cui al comma precedente possono essere destinati
soltanto a uno stabilimento classificato ad <<alto rischio>>.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione.

(é omesso l’allegato).

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