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Disposizioni urgenti per favorire l'occupazione....

Disposizioni urgenti per favorire l'occupazione.

DL 25/03/1997 n. 00000067 VIGENTE

OCCUPAZIONE
Decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67 (in Gazz. Uff., 26 marzo 1997, n.
71), conv. in l. 23 maggio 1997, n. 135 (in Gazz. Uff., 24 maggio
1997, n. 119). — Disposizioni urgenti per favorire l’occupazione.

(Omissis).

Art. 1.

Interventi per lo sviluppo economico delle aree depresse del
territorio nazionale.

1. Al fine di consentire la realizzazione di iniziative dirette a
favorire lo sviluppo sociale ed economico delle aree depresse del
territorio nazionale, in linea con i princìpi e nel rispetto dei
criteri di intervento stabiliti dall’Unione europea, il Ministro del
tesoro è autorizzato a contrarre mutui quindicennali con la Cassa
depositi e prestiti, con istituzioni finanziarie comunitarie e con
istituti di credito, il cui ammortamento è a totale carico dello
Stato. Le somme derivanti da detti mutui sono versate all’entrata del
bilancio dello Stato per essere riassegnate al Fondo di cui al
l’articolo 19 del decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96, da
ripartire con deliberazione del CIPE. Per le medesime finalità, fermo
restando quanto previsto da specifiche disposizioni, sono altresì
versate allo stesso Fondo le somme derivanti da revoche, recuperi di
crediti, vertenze, restituzioni e rimborsi connessi agli interventi
di cui al medesimo decreto legislativo n. 96 del 1993. Con effetto
dall’anno 1996, le disponibilità destinate all’ammortamento dei mutui
autorizzati per la realizzazione di interventi nelle aree depresse
del territorio nazionale possono essere utilizzate anche negli
esercizi successivi a quello di competenza. Una quota delle risorse
di cui al comma 2, pari a lire 50 miliardi per ciascuno degli anni
dal 1998 al 2013, è destinata alla copertura di mutui finalizzati
alla realizzazione dei programmi e dei piani di edilizia scolastica
di cui alla legge 11 gennaio 1996, n. 23, con le procedure e modalità
previste dalla stessa legge. Una ulteriore quota delle medesime
risorse, pari a lire cinquanta miliardi per ciascuno degli anni dal
1998 al 2013, è destinata, con decreto del Ministro dell’università e
della ricerca scientifica e tecnologica, alla copertura di mutui
finalizzati ad interventi di edilizia universitaria. Una ulteriore
quota delle medesime risorse, pari a lire cinquanta miliardi per
ciascuno degli anni dal 1998 al 2013, da ripartire con deliberazione
del CIPE, destinata alla copertura di mutui finalizzati agli
interventi di cui all’articolo 17, comma 5, della legge 11 marzo
1988, n. 67, e alla legge 23 gennaio 1992, n. 32, e successive
modificazioni, che possono essere assunti direttamente dagli enti
beneficiari, convenzionati ai sensi dell’articolo 24 della legge 8
giugno 1990, n. 142, secondo criteri, modalità e limiti stabiliti con
decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica (1).
2. Per l’attuazione del presente articolo è autorizzata la spesa di
lire 515 miliardi per l’anno 1998 e di lire 1.515 miliardi annui a
decorrere dal 1999 fino al 2013. Al relativo onere per gli anni 1998
e 1999 si provvede mediante utilizzo delle proiezioni per i medesimi
anni dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale
1997-1999, al capitolo 9001 dello stato di previsione del Ministero
del tesoro per l’anno 1997, parzialmente utilizzando l’accantonamento
relativo al Ministero del tesoro.
3. Secondo quanto disposto dalla legge 18 maggio 1989, n. 183, e
successive modificazioni, al fine di accelerare il completamento,
l’adeguamento e la realizzazione di opere pubbliche di rilevanza
nazionale per l’accumulo di acqua a prevalente scopo irriguo e di
opere di adduzione e di riparto, ivi compresi gli interventi di
sistemazione dei terreni necessari per la funzionalità delle opere,
con priorità per quelle localizzate nelle aree depresse del
territorio nazionale, i Consorzi di bonifica e di irrigazione,
concessionari ai sensi dell’articolo 13 del regio decreto 13 febbraio
1933, n. 215, possono essere autorizzati dal Ministero per le
politiche agricole, d’intesa con la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano, a contrarre mutui decennali con il Meliorconsorzio S.p.a.
o le altre banche di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 1°
settembre 1993, n. 385, con ammortamento a carico del bilancio dello
Stato. Il volume complessivo massimo dei predetti mutui è correlato
al limite di impegno decennale di lire 80 miliardi per l’anno 1998,
autorizzato a tale scopo. Prima dell’autorizzazione alla contrazione
del mutuo il Ministero per le politiche agricole accerta che le opere
siano state approvate ai sensi delle leggi vigenti, ivi compresa la
procedura di valutazione di impatto ambientale se prevista; accerta
altresì che le regioni interessate abbiano preventivamente attestato
la loro utilità, compatibilità ambientale, efficacia e fattibilità
tecnico-economica. Il Ministro per le politiche agricole stabilisce,
con decreto emanato di concerto con il Ministro del tesoro, le
modalità, i termini e le condizioni per la concessione e
l’utilizzazione dei mutui (2). Al relativo onere, pari a lire 80
miliardi per ciascuno degli anni 1998 e 1999, si provvede mediante
corrispondente utilizzo delle proiezioni per i medesimi anni dello
stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1997-1999, al
capitolo 9001 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per
l’anno 1997, all’uopo utilizzando l’accantonamento relativo al
Ministero per le politiche agricole (3).

(1) Comma così modificato dall’art. 56, l. 23 dicembre 1998, n.
448.
(2) Vedi il d.m. 5 novembre 1997.
(3) Comma così modificato dall’art. 8, l. 8 ottobre 1997, n. 344.

Art. 2.

Regime contributivo delle erogazioni previste dai contratti di
secondo livello.

1. Sono escluse dalla retribuzione imponibile di cui all’articolo
12, terzo comma, della legge 30 aprile 1969, n. 153, e successive
modificazioni, nonché dalla retribuzione pensionabile di cui
all’ultimo comma di detto articolo, le erogazioni previste dai
contratti collettivi aziendali, ovvero di secondo livello, delle
quali sono incerti la corresponsione o l’ammontare e la cui struttura
sia correlata dal contratto collettivo medesimo alla misurazione di
incrementi di produttività, qualità ed altri elementi di
competitività assunti come indicatori dell’andamento economico
dell’impresa e dei suoi risultati.
2. Agli effetti dell’esclusione dalla retribuzione imponibile,
l’importo annuo complessivo delle erogazioni di cui al comma 1 è
stabilito entro il limite massimo del tre per cento della
retribuzione contrattuale percepita, nell’anno solare di riferimento,
dai lavoratori che ne godono. In fase di prima applicazione, tale
limite non può superare la misura dell’uno per cento sino al 31
dicembre 1997 e del due per cento dal 1° gennaio 1998 (1).
3. Le erogazioni di cui al comma 1 sono assoggettate ad un
contributo di solidarietà del dieci per cento, a carico del datore di
lavoro, in favore delle gestioni pensionistiche di legge cui sono
iscritti i lavoratori. Il predetto contributo non è dovuto quando
tali erogazioni sono destinate ai trattamenti pensionistici
complementari di cui al decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, e
successive modificazioni e integrazioni. Se è destinata a tale
finalità solo una parte di dette erogazioni, il predetto contributo
si applica sulla parte residua.
4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 si applicano anche ai
fini della determinazione della retribuzione soggetta a contribuzione
nelle forme pensionistiche sostitutive dell’assicurazione generale
obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, gestita
dall’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS).
5. Il regime contributivo di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 non si
applica quando risulti che ai dipendenti sono stati attribuiti,
nell’anno solare di riferimento, trattamenti economici e normativi
inferiori a quelli previsti dal contratto collettivo nazionale di
lavoro.
6. Ai fini dell’applicazione del regime contributivo previsto dal
presente articolo, i contratti di cui al comma 1 sono depositati
presso l’ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione,
entro trenta giorni dalla data della loro stipulazione, a cura del
datore di lavoro o dell’associazione alla quale egli aderisce; i
contratti stipulati anteriormente alla data di entrata in vigore del
presente decreto sono depositati entro trenta giorni da quest’ultima
data.
7. Il datore di lavoro che ha indebitamente beneficiato del regime
contributivo di cui al comma 1, oltre al versamento dei contributi
evasi, è tenuto al pagamento delle sanzioni civili ed amministrative
previste dalle vigenti disposizioni di legge. Resta salva l’eventuale
responsabilità penale ove il fatto costituisca reato.
8. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo, pari
a lire 53 miliardi per l’anno 1997, a lire 277 miliardi per l’anno
1998, a lire 476 miliardi per l’anno 1999, a lire 703 miliardi per
l’anno 2000 e a lire 763 miliardi a decorrere dall’anno 2001, si
provvede:
a) quanto a lire 37 miliardi per l’anno 1997 e a lire 108
miliardi annui per ciascuno degli anni 1998 e 1999, mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 1997-1999, al capitolo 6856 dello stato di
previsione del Ministero del tesoro per l’anno 1997, a …

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