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Direttive inerenti le attività istruttorie per il rilascio delle au...

Direttive inerenti le attività istruttorie per il rilascio delle autorizzazioni di cui all'art. 11 della legge 10 maggio 1976, n. 319 e successive modificazioni ed integrazioni, relative allo scarico nelle acque del mare o in ambienti ad esso contigui, di materiali provenienti da escavo di fondali di ambienti marini o salmastri o di terreni litoranei emersi, nonchè da ogni altra movimentazione di sedimenti in ambiente marino.

dm 24/01/1996

INQUINAMENTO
Decreto Ministeriale 24 gennaio 1996 (in Gazz. Uff., 7 febbraio, n.
31). — Direttive inerenti le attività istruttorie per il rilascio
delle autorizzazioni di cui all’art. 11 della legge 10 maggio 1976,
n. 319 e successive modificazioni ed integrazioni, relative allo
scarico nelle acque del mare o in ambienti ad esso contigui, di
materiali provenienti da escavo di fondali di ambienti marini o
salmastri o di terreni litoranei emersi, nonchè da ogni altra
movimentazione di sedimenti in ambiente marino.

Il Ministro dell’ambiente:
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349; Visto l’art. 2, comma 1,
lettera a), della legge 8 luglio 1986, n. 349; Visto l’art. 11, commi
3, 4, 5 e 6, della legge 10 maggio 1976, n. 319, come sostituito
dall’art. 14 della legge 24 dicembre 1979, n. 650 e modificato
dall’art. 18 della legge 31 dicembre 1982, n. 979 e successivamente
modificato dall’art. 4 della legge 8 luglio 1986, n. 349; Vista la
legge 25 gennaio 1979, n. 30, di ratifica ed esecuzione della
Convenzione per la salvaguardia del Mar Mediterraneo
dall’inquinamento, con due protocolli e relativi allegati, adottati a
Barcellona il 16 febbraio 1976; Visti gli articoli 1, ultimo comma, e
2 nonchè gli articoli 25, 26, 27, comma 2, lettera a), della legge 31
dicembre 1982, n. 979; Vista la legge 5 marzo 1985, n. 127, di
ratifica ed esecuzione del Protocollo relativo alle aree specialmente
protette dal Mediterraneo, aperto alla firma a Ginevra il 3 aprile
1982 [in specie, gli articoli 3 e 7, comma 1, lettera b), del
Protocollo medesimo]; Vista la legge 14 luglio 1965, n. 963; Vista la
legge 17 febbraio 1982, n. 41; Vista la delibera del Comitato dei
Ministri per la tutela delle acque dall’inquinamento del 26 luglio
1978; Vista la delibera del Comitato interministeriale per la tutela
delle acque dall’inquinamento del 26 novembre 1980; Vista la delibera
del Comitato interministeriale per la tutela delle acque
dall’inquinamento del 27 agosto 1984; Vista la delibera del Comitato
interministeriale per la tutela delle acque dall’inquinamento del 7
gennaio 1986; Visto il decreto del Ministro dell’ambiente 16 giugno
1944, n. 527: <<Regolamento concernente disposizioni di attuazione
degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241, riguardanti i
termini ed i responsabili dei procedimenti>>; Ritenuta la necessità
di procedere ad una revisione delle prescrizioni contenute nella
sopracitata delibera del Comitato interministeriale per la tutela
delle acque dall’inquinamento del 26 novembre 1980 e di acquisire
istruttorie standardizzate e complete al fine di uniformare la
trattazione delle istanze di autorizzazione allo scarico in mare, o
in ambienti ad esso contingui di materiali provenienti da dragaggi di
fondali di ambienti marini o salmastri o da dragaggi di terreni
litoranei emersi; Visto il comma 21 dell’art. 1 della legge 24
dicembre 1993, n. 537, che ha soppresso il suddetto Comitato;
Decreta:

Art. 1. Le attività istruttorie per il rilascio dell’autorizzazione
allo scarico deliberato nelle acque del mare o in ambienti ad esso
contigui di materiali provenienti da dragaggi di fondali di ambienti
marini o salmastri da dragaggi di terreni litoranei emersi, devono
essere condotte in conformità alle disposizioni riportate negli
allegati A, B/1 e B/2 che costituiscono parte integrante del presente
decreto.

Art. 2. La delibera del Comitato interministeriale per la tutela
delle acque dall’inquinamento del 26 novembre 1980 è abrogata.

(Sono omessi gli allegati).

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