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Regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, a norma dell'art. 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59.

dpr 12/01/1998 n. 00000037

VIGILI DEL FUOCO
Decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37 (in
Gazz. Uff., 10 marzo, n. 57). – Regolamento recante disciplina dei
procedimenti relativi alla prevenzione incendi, a norma dell’art. 20,
comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59.

Il Presidente della Repubblica:
Visto l’art. 87, quinto comma, della Costituzione; Visto l’art. 20
della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, n. 14; Visto l’art. 17,
comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Vista la legge 26 luglio
1965, n. 966 e successive modificazioni; Visto il decreto del
Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577 e successive
modificazioni; Vista la legge 7 dicembre 1984, n. 818 e successive
modificazioni; Visto il decreto del Ministro dell’interno 16 febbraio
1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 9 aprile 1982;
Visto il decreto del Ministro dell’interno 8 marzo 1985, pubblicato
nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 95 del 22 aprile
1985; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 5 agosto 1997; Acquisito il parere delle
competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della
Repubblica; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla
sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 1°
dicembre 1997; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 23 dicembre 1997; Sulla proposta del
Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per la funzione
pubblica e gli affari regionali, di concerto con il Ministro
dell’interno;
Emana il seguente regolamento:

Art. 1.

Oggetto del regolamento.

1. Il presente regolamento disciplina i procedimenti di controllo
delle condizioni di sicurezza per la prevenzione incendi attribuiti,
in base alla vigente normativa, alla competenza dei comandi
provinciali dei vigili del fuoco, per le fasi relative all’esame dei
progetti, agli accertamenti sopralluogo, all’esercizio delle attività
soggette a controllo, all’approvazione delle deroghe alla normativa
di conformità.
2. Sono esclusi dall’ambito di applicazione del regolamento gli
adempimenti previsti per il settore delle attività industriali a
rischio di incidente rilevante soggette alla disciplina della
notifica ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica del 17
maggio 1988, n. 175 e successive modificazioni ed integrazioni.
3. Ai sensi del presente regolamento, il comando provinciale dei
vigili del fuoco è denominato <<comando>>.
4. Nell’ambito di applicazione del presente regolamento rientrano
tutte le attività soggette alle visite ed ai controlli di prevenzione
incendi di cui al decreto del Ministro dell’interno 16 febbraio 1982
e successive modifiche ed integrazioni.
5. Al fine di garantire l’uniformità delle procedure nonchè la
trasparenza e la speditezza dell’attività amministrativa, le modalità
di presentazione delle domande per l’avvio dei procedimenti oggetto
del presente regolamento, il contenuto delle stesse e la relativa
documentazione da allegare sono disciplinate con decreto del Ministro
dell’interno di concerto il Ministro per la funzione pubblica. Con lo
stesso decreto sono fissati criteri uniformi per lo svolgimento dei
servizi a pagamento resi da parte dei comandi.

Art. 2.

Parere di conformità.

1. Gli enti e i privati responsabili delle attività di cui al comma
3 dell’art. 1 sono tenuti a richiedere al comando l’esame dei
progetti di nuovi impianti o costruzioni o di modifiche di quelli
esistenti.
2. Il comando esamina i progetti e si pronuncia sulla conformità
degli stessi alla normativa antincendio entro quarantacinque giorni
dalla data di presentazione. Qualora la complessità del progetto lo
richieda, il predetto termine, previa comunicazione all’interessato
entro 15 giorni dalla data di presentazione del progetto, è differito
al novantesimo giorno. In caso di documentazione incompleta od
irregolare ovvero nel caso in cui il comando ritenga assolutamente
indispensabile richiedere al soggetto interessato l’integrazione
della documentazione presentata, il termine è interrotto, per una
sola volta, e riprende a decorrere dalla data di ricevimento della
documentazione integrativa richiesta. Ove il comando non si esprima
nei termini prescritti, il progetto si intende respinto.

Art. 3.

Rilascio del certificato di prevenzione incendi.

1. Completate le opere di cui al progetto approvato, gli enti e
privati sono tenuti a presentare al comando domanda di sopralluogo in
conformità a quanto previsto nel decreto di cui all’art. 1, comma 4.
2. Entro novanta giorni dalla data di presentazione della domanda
il comando effettua il sopralluogo per accertare il rispetto delle
prescrizioni previste dalla normativa di prevenzione degli incendi
nonchè la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio
richiesti. Tale termine può essere prorogato, per una sola volta, di
quarantacinque giorni, dandone motivata comunicazione
all’interessato.
3. Entro quindici giorni dalla data di effettuazione del
sopralluogo viene rilasciato all’interessato, in caso di esito
positivo, il certificato di prevenzione incendi che costituisce, ai
soli fini antincendio, il nulla osta all’esercizio dell’attività.
4. Qualora venga riscontrata la mancanza dei requisiti di sicurezza
richiesti, il comando ne dà immediata comunicazione all’interessato
ed alle autorità competenti ai fini dell’adozione dei relativi
provvedimenti.
5. Fatto salvo quanto disposto dal comma 1, l’interessato, in
attesa del sopralluogo, può presentare al comando una dichiarazione,
corredata da certificazioni di conformità dei lavori eseguiti al
progetto approvato, con la quale attesta che sono state rispettate le
prescrizioni vigenti in materia di sicurezza antincendio e si impegna
al rispetto degli obblighi di cui all’art. 5. Il comando rilascia
all’interessato contestuale ricevuta dell’avvenuta presentazione
della dichiarazione che costituisce, ai soli fini antincendio,
autorizzazione provvisoria all’esercizio dell’attività.
6. Al fine di evitare duplicazioni, nel rispetto del criterio di
economicità, qualora il sopralluogo richiesto dall’interessato debba
essere effettuato dal comando nel corso di un procedimento di
autorizzazione che preveda un atto deliberativo propedeutico emesso
da organi collegiali dei quali è chiamato a far parte il comando
stesso, il termine di cui al comma 2 non si applica dovendosi far
riferimento ai termini procedimentali ivi stabiliti.

Art. 4.

Rinnovo del certificato di prevenzione incendi.

1. Ai fini del rinnovo del certificato di prevenzione incendi, gli
interessati presentano al comando, in tempo utile e comunque prima
della scadenza del certificato, apposita domanda conforme alle
previsioni contenute nel decreto di cui all’art. 1, comma 4,
corredata da una dichiarazione del responsabile dell’attività,
attestante che non è mutata la situazione riscontrata alla data del
rilascio del certificato stesso, e da una perizia giurata,
comprovante l’efficienza dei dispositivi, nonchè dei sistemi e degli
impianti antincendio. Il comando, sulla base della documentazione
prodotta, provvede entro quindici giorni dalla data di presentazione
della domanda.

Art. 5.

Obblighi connessi con l’esercizio dell’attività.

1. Gli enti e i privati responsabili di attività soggette ai
controlli di prevenzione incendi hanno l’obbligo di mantenere in
stato di efficenza i sistemi, i dispositivi, le attrezzature e le
altre misure di sicurezza antincendio adottate e di effettuare
verifiche di controllo ed interventi di manutenzione secondo le
cadenze temporali che sono indicate dal comando nel certificato di
prevenzione o all’atto del rilascio della ricevuta a seguito della
dichiarazione di cui all’art. 3, comma 5. Essi provvedono, in
particolare, ad assicurare una adeguata informazione e formazione del
personale dipendente sui rischi di incendio connessi con la specifica
attività, sulle misure di prevenzione e protezione adottate, sulle
precauzioni da osservare per evitare l’insorgere di un incendio e
sulle procedure da attuare in caso di incendio.
2. I controlli, le verifiche, gli interventi di manutenzione,
l’informazione e la formazione del personale, che vengono effettuati,
devono essere annotati in un apposito registro a cura dei
responsabili dell’attività. Tale registro deve essere mantenuto
aggiornato e reso disponibile ai fini dei controlli di competenza del
comando.
3. Ogni modifica delle strutture o degli impianti ovvero delle
condizioni di esercizio dell’attività, che comportano una alterazione
delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio, obbliga
l’interessato ad avviare nuovamente le procedure previste dagli
articoli 2 e 3 del presente regolamento.

Art. 6.

Procedimento di deroga.

1. Qualora gli insediamenti o gli impianti sottoposti a controllo
di prevenzione incendi e le attività in essi svolte presentino
caratteristiche tali da non consentire l’integrale osservanza della
normativa vigente, gli interessati, secondo le modalità stabilite dal
decreto di cui all’art. 1, comma 4, possono presentare al comando
domanda motivata per la deroga al rispetto delle condizioni
prescritte.
2. Il…

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