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Disposizioni urgenti per assicurare l'attività delle emittenti televisive e sonore, autorizzate in ambito locale, nonché per disciplinare le trasmissioni televisive in forma codificata.

dl 23/12/1995 n. 00000545

POSTE E TELECOMUNICAZIONI
Decreto-legge 23 dicembre 1995, n. 545 (in Gazz. Uff., 28 dicembre,
n. 301). — Disposizioni urgenti per assicurare l’attività delle
emittenti televisive e sonore, autorizzate in ambito locale, nonchè
per disciplinare le trasmissioni televisive in forma codificata.

Il Presidente della Repubblica:
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la
straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per
assicurare l’attività delle emittenti televisive e sonore,
autorizzate in ambito locale, nonchè per disciplinare le trasmissioni
televisive in forma codificata; Vista la deliberazione del Consiglio
dei Ministri, adottata nella riunione del 21 dicembre 1995; Sulla
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro del
tesoro e del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni;

Emana il seguente decreto-legge:

Art. 1.

Emittenti locali.

1. L’art. 2, comma 1, del decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422, è
sostituito dal seguente:

<<1. Il termine per la prosecuzione dell’esercizio degli impianti
per la radiodiffusione televisiva in ambito locale e dei connessi
collegamenti di telecomunicazione di cui all’art. 32, comma 1, della
legge 6 agosto 1990, n. 223, è prorogato, per le emittenti
autorizzate alla prosecuzione stessa, fino al rilascio della
concessione, ovvero fino alla reiezione della domanda>>.
2. L’art. 4, comma 1, del decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422, è
sostituito dal seguente:
<<1. Il termine per la prosecuzione dell’esercizio degli impianti
per la radiodiffusione sonora e dei connessi collegamenti di
telecomunicazione, di cui all’art. 32, comma 1, della legge 6 agosto
1990, n. 223, è prorogato, per le emittenti autorizzate alla
prosecuzione stessa, fino al rilascio della concessione, ovvero fino
alla reiezione della domanda>>.
3. Il rilascio della concessione o la reiezione della domanda di
cui ai commi 1 e 2 dovrà avvenire entro il 30 luglio 1995.
4. Il comma 1 dell’art. 9 della legge 6 agosto 1990, n. 223, come
modificato dall’art. 11-bis del decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422, è
sostituito dal seguente:
<<1. Le amministrazioni statali, gli enti pubblici territoriali,
gli altri enti pubblici, compresi quelli economici, questi ultimi
limitatamente alla pubblicità diffusa sul territorio nazionale, sono
tenuti a destinare alla pubblicità su emittenti televisive locali
operanti nei territori dei Paesi dell’Unione europea, nonchè su
emittenti radiofoniche nazionali e locali operanti nei territori dei
medesimi Paesi, almeno il 15 per cento delle somme stanziate in
bilancio per le campagne pubblicitarie e di promozione delle proprie
attività. Gli enti pubblici territoriali, gli altri enti pubblici a
rilevanza regionale e locale, compresi quelli economici, sono tenuti
a destinare, relativamente alla pubblicità non diffusa in ambito
nazionale, almeno il 25 per cento delle somme stanziate in bilancio,
per le campagne pubblicitarie e di promozione delle proprie attività,
su emittenti televisive e radiofoniche locali operanti nei territori
dei Paesi dell’Unione europea>>.
5. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge
di conversione del presente decreto, l’art. 4 del decreto del
Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 255, deve essere
adeguato alle disposizioni del presente decreto.

Art. 2.

Trasmissioni in forma codificata.

1. Il termine per la continuazione dell’esercizio soltanto via
etere di emittenti che trasmettono in forma codificata, di cui
all’art. 11, comma 2, del decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422, è
fissato al 31 dicembre 1996. L’ulteriore termine previsto dal secondo
periodo del medesimo art. 11, comma 2, entro il quale è consentito
alle emittenti che trasmettono in forma codificata di diffondere il
proprio segnale con più mezzi trasmissivi, è fissato al 28 agosto
1997.
2. Le emittenti televisive private, titolari di concessioni o di
autorizzazioni per la ripetizione di programmi esteri, che hanno
titolo a trasmettere in forma non codificata, possono ottenere, su
apposita istanza da presentare al Ministero delle poste e delle
telecomunicazioni, l’autorizzazione a trasmettere in forma
codificata. L’autorizzazione si intende rilasciata ove il Ministero
delle poste e delle telecomunicazioni non si pronunci entro novanta
giorni. Alle emittenti che ottengano la predetta autorizzazione si
applicano le disposizioni di cui all’art. 11, comma 2, del
decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323, convertito, con modificazioni,
dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422, come modificato dal presente
articolo, nonchè tutte le disposizioni relative alle emittenti che
effettuano trasmissioni in codice.

Art. 3.

Decodificatori per trasmissioni via cavo e da satellite.

1. Sono vietate la costruzione, l’importazione, la
commercializzazione e la distribuzione di decodificatori per
trasmissioni da satellite o via cavo con accesso condizionato non
conformi alle norme tecniche nazionali, dell’ETSI (European
Telecommunication Standard Institute) e del CE/CENELEC (Comitato
europeo di normazione/Comitato europeo di normazione elettrotecnica)
in quanto applicabili. Le violazioni sono punite con una sanzione
pecuniaria da uno a sessanta milioni, oltre la somma di lire
ventimila per ciascuna apparecchiatura.

Art. 4.

Abrogazione.

1. é abrogato il comma 3 dell’art. 3 del decreto-legge 7 agosto
1993, n. 323, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre
1993, n. 422.
Art. 5.

Entrata in vigore.

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

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