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Nuovo regolamento recante norme concernenti il procedimento per la certificazione di omologazione degli apparati e dei sistemi da impiegare nelle reti pubbliche nazionali di telecomunicazioni.

dpr 09/12/1998 n. 00000507

POSTE E TELECOMUNICAZIONI
Decreto del Presidente della Repubblica 9 dicembre 1998, n. 507 (in
Gazz. Uff., 5 febbraio, n. 29). – Nuovo regolamento recante norme
concernenti il procedimento per la certificazione di omologazione
degli apparati e dei sistemi da impiegare nelle reti pubbliche
nazionali di telecomunicazioni.

Il Presidente della Repubblica:
Visto l’art. 87, comma quinto, della Costituzione; Visto il testo
unico delle disposizioni legislative in materia postale, di
bancoposta e di telecomunicazioni, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156; Vista la legge 18
ottobre 1977, n. 791, che attua la direttiva 73/23/CEE, relativa alle
garanzie di sicurezza che deve possedere il materiale elettrico
destinato ad essere utilizzato entro alcuni limiti di tensione-bassa
tensione; Vista la legge 21 giugno 1986, n. 317, che attua la
direttiva 83/189/CEE, relativa alla procedura di informazione nel
settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche, modificata
dalla direttiva 94/10/CEE, recepita con l’art. 46 della legge 6
febbraio 1996, n. 52, notifica 97/358/I; Visto l’art. 17, commi 1 e
2, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Visto l’art. 20 del piano
regolatore nazionale delle telecomunicazioni, approvato con decreto
del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni 6 aprile 1990,
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 90
del 18 aprile 1990; Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241; Vista la
legge 24 dicembre 1993, n. 537, ed in particolare l’art. 2, commi 7,
8 e 9; Visti gli articoli 11 e 12 del decreto-legge 1° dicembre 1993,
n. 487, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 gennaio 1994,
n. 71; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 aprile
1994, n. 395, riguardante il procedimento di certificazione di
omologazione degli apparati e dei sistemi da impiegare nella rete
pubblica nazionale di telecomunicazioni; Visto il decreto legislativo
17 marzo 1995, n. 103, che ha recepito la direttiva 90/388/CEE, in
materia di concorrenza nei mercati dei servizi di telecomunicazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 1995, n.
420, recante disposizioni di attuazione del decreto legislativo 17
marzo 1995, n. 103; Visto il decreto legislativo 12 novembre 1996, n.
614, recante norme sull’attuazione della direttiva 91/263/CEE,
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
relative alle apparecchiature terminali di telecomunicazioni, incluso
il reciproco riconoscimento della loro conformità, come modificata
dalla direttiva 93/68/CEE ed integrata dalla direttiva 93/97/CEE;
Visto il decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 615, recante norme
sull’attuazione della direttiva 89/336/CEE, in materia di
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla
compatibilità elettromagnetica, modificata ed integrata dalla
direttiva 92/31/CEE del Consiglio del 28 aprile 1992, dalla direttiva
93/68/CEE del Consiglio del 22 luglio 1993 e dalla direttiva
93/97/CEE del Consiglio del 29 ottobre 1993; Vista la nota della
Commissione europea SG(96)D/9477/96/0552 del 5 novembre 1996, con la
quale è stata avviata una procedura di infrazione per inosservanza
della anzidetta direttiva 83/189/CEE in riferimento all’art. 3 del
decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 1995, n. 420, e,
di conseguenza, al decreto del Presidente della Repubblica n. 395 del
1994; Vista la circolare 8 gennaio 1998, protocollo
GM102530/100711V/CR, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21
marzo 1998, con la quale è stata dichiarata la sospensione del
decreto del Presidente della Repubblica 22 aprile 1994, n. 395, ed è
stata prevista una procedura transitoria per la certificazione di
omologazione degli apparati e dei sistemi da impiegare nelle reti
pubbliche nazionali di telecomunicazioni; Ritenuto necessario
disciplinare il procedimento di certificazione di omologazione degli
apparati e dei sistemi da impiegare nelle reti pubbliche nazionali di
telecomunicazioni, in sostituzione della normativa recata dal decreto
del Presidente della Repubblica 22 aprile 1994, n. 395; Sentito il
Consiglio superiore tecnico delle poste e delle telecomunicazioni;
Udito il parere del Consiglio di Stato, reso dalla sezione consultiva
per gli atti normativi nell’adunanza del 31 agosto 1998; Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
27 novembre 1998; Sulla proposta del Ministro delle comunicazioni;
Emana il seguente regolamento:

Art. 1.

Oggetto.

1. Il presente regolamento disciplina il procedimento riguardante
la certificazione di omologazione degli apparati e dei sistemi da
impiegare nelle reti pubbliche nazionali di telecomunicazioni, nonchè
degli apparecchi telefonici pubblici a pagamento collegabili alle
suddette reti, che nel seguito sono indicati con il termine:
<<apparati di rete>>.
2. Il presente regolamento non riguarda i sistemi destinati ai
servizi di radiodiffusione sonora e televisiva.

Art. 2.

Certificato di omologazione.

1. Il certificato di omologazione attesta l’idoneità di un apparato
di rete ad essere impiegato nelle reti pubbliche nazionali di
telecomunicazioni.
2. Il certificato di omologazione è rilasciato per apparati di rete
prodotti in uno o più esemplari fra loro identici per struttura e
funzioni.

Art. 3.

Autorità competente.

1. L’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie
dell’informazione è preposto al rilascio del certificato di
omologazione.
2. I certificati di omologazione sono inscritti in un registro
pubblico tenuto a cura dell’Istituto di cui al comma 1. Ove ostino
ragioni di segretezza, l’apparato di rete omologato è inscritto in un
apposito elenco riservato.

Art. 4.

Domanda di omologazione.

1. La domanda del certificato di omologazione, che deve essere
riferita ad un solo apparato di rete, può essere presentata dai
costruttori o dai loro mandatari.
2. La domanda, in lingua italiana, deve contenere:
a) l’indicazione degli elementi per l’identificazione del
richiedente, che può essere il costruttore o il suo mandatario;
b) l’indicazione della marca, del tipo e del modello
dell’apparato di rete;
c) l’indicazione delle funzioni dell’apparato di rete;
d) la dichiarazione della compatibilità dell’apparato con la
rete;
e) l’indicazione delle norme tecniche nazionali, europee ed
internazionali a cui l’apparato di rete è conforme;
f) l’indicazione delle eventuali certificazioni ottenute in altri
Paesi dell’Unione europea;
g) l’indicazione dei centri di assistenza tecnica per la
riparazione dell’apparato di rete;
h) l’indicazione della durata dell’assistenza tecnica per le
parti di scorta e per la riparazione, garantita a partire dalla fine
della produzione dell’apparato di rete;
i) l’impegno a fornire un esemplare o più esemplari dell’apparato
di rete qualora sia necessario procedere alle verifiche tecniche;
l) l’impegno a sostenere le spese per l’istruttoria, per il
rilascio del certificato di omologazione e per le eventuali verifiche
tecniche necessarie.
3. La domanda di cui al comma 1 deve essere corredata dalla
seguente documentazione:
a) certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria,
artigianato ed agricoltura italiana ovvero ad altro organismo
equivalente del Paese del richiedente, qualora esistente;
b) monografia tecnica dell’apparato di rete, in lingua italiana o
in lingua inglese, contenente:
1) descrizione delle applicazioni, del funzionamento e degli
eventuali equipaggiamenti addizionali;
2) schemi circuitali con lista dei componenti;
3) disegni ed eventuali fotografie della meccanica
dell’apparato di rete;
4) descrizione dell’eventuale software di gestione
dell’apparato e delle modalità di installazione del software stesso;
5) modalità di installazione dell’apparato di rete;
6) certificazione ovvero dichiarazione attestante la conformità
dell’apparato di rete alle disposizioni recate dal decreto
legislativo 12 novembre 1996, n. 615;
7) certificazione ovvero dichiarazione attestante la sicurezza
elettrica ed antinfortunistica delle apparecchiature di rete nei
confronti degli operatori e di terzi, ai sensi della legge 18 ottobre
1977, n. 791;
8) specifiche tecniche;
c) rapporti di prova, se disponibili, redatti da laboratori
accreditati per eseguire verifiche tecniche sulla base di norme
tecniche nazionali, europee o internazionali dichiarate nella
domanda.
4. Qualora i rapporti di prova di cui al comma 3, lettera c),
risultino incompleti o non rispondenti alle norme pertinenti ovvero
non sufficienti ad assicurare la compatibilità con le reti pubbliche
di telecomunicazioni, le verifiche tecniche sono eseguite
dall’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie
dell’informazione secondo le modalità indicate nell’art. 5.

Art. 5.

Verifiche tecniche.

1. Le verifiche tecniche, eseguite dall’Istituto superiore delle
comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione ai sensi dell’art.
4, comma 4, sono finalizzate all’accertamento della conformità
dell’apparato di rete alle norme tecniche nazionali, europee …

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