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Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo equilibrato dell'emittenza televisiva e per evitare la costituzione o il mantenimento di posizioni dominanti nel settore radiotelevisivo.

l 29/03/1999 n. 00000078

POSTE E TELECOMUNICAZIONI
Legge 29 marzo 1999, n. 78 (in Gazz. Uff., 31 marzo, n. 75). –
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 gennaio
1999, n. 15, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo equilibrato
dell’emittenza televisiva e per evitare la costituzione o il
mantenimento di posizioni dominanti nel settore radiotelevisivo.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1. 1. Il decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, recante
disposizioni urgenti per lo sviluppo equilibrato dell’emittenza
televisiva e per evitare la costituzione o il mantenimento di
posizioni dominanti nel settore radiotelevisivo, è convertito in
legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Allegato
MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE
AL DECRETO-LEGGE 30 GENNAIO 1999, N. 15
All’art. 1:
al comma 2, secondo periodo, sono soppresse le parole: <<o di
autorizzazione>>;
dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti:
<<3-bis. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, per lo
svolgimento delle funzioni di propria competenza, continua ad
avvalersi, in conformità agli accordi stipulati con il Ministero
delle comunicazioni, delle strutture centrali e periferiche del
Ministero stesso fino alla data di effettiva immissione in servizio
del personale indicato nell’art. 1, comma 17, della legge 31 luglio
1997, n. 249. Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati,
nonchè le attività poste in essere, dal Ministero delle comunicazioni
sulla base di intese e accordi di collaborazione stipulati anche ai
sensi degli articoli 11 e 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e
successive modificazioni.
3-ter. é consentita ai soggetti legittimamente operanti ai sensi
della legge 30 aprile 1998, n. 122, la prosecuzione dell’esercizio
della radiodiffusione sonora in ambito nazionale e locale fino al
rilascio della concessione ovvero fino alla reiezione della domanda e
comunque non oltre sei mesi dall’approvazione del piano nazionale di
assegnazione delle frequenze di radiodiffusione sonora che dovrà
avvenire entro il 30 novembre 2000>>.
All’art. 2:
al comma 1, è premesso il seguente periodo: <<Ciascuna società di
calcio di serie A e di serie B è titolare dei diritti di trasmissione
televisiva in forma codificata>>;
al comma 1, primo periodo, le parole da: <<ai soggetti titolari>>
fino a: <<Unione europea,>> sono sostituite dalle seguenti: <<a
chiunque>> e dopo la parola: <<codificata>> sono inserite le
seguenti: <<di eventi sportivi>>; al terzo periodo le parole da:
<<L’Autorità per le garanzie>> fino a: <<predetto limite>> sono
sostituite dalle seguenti: <<L’Autorità garante della concorrenza e
del mercato, sentita l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni,
può derogare al limite del 60 per cento di cui al secondo periodo del
presente comma>>; sono aggiunte in fine, le seguenti parole: <<,
evitando distorsioni con effetti pregiudizievoli per la
contrattazione dei predetti diritti di trasmissione relativi a eventi
considerati di minor valore commerciale. L’Autorità deve comunque
pronunciarsi entro 60 giorni in caso di superamento del predetto
limite. Si applicano gli articoli 14 e 15 della legge 10 ottobre
1990, n. 287, e l’art. 1, comma 6, lettera c), n. 11), della legge 31
luglio 1997, n. 249>>;
al comma 2, secondo periodo, le parole: <<Dal 1° gennaio 2000>>
sono sostituite dalle seguenti: <<L’Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni determina gli standard di tale apparato entro 120
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto. Dal 1° luglio 2000>>;
dopo il comma 2, è aggiunto il seguente:
<<2-bis. Le emittenti radiotelevisive locali, comprese quelle che
diffondono programmi in contemporanea o programmi comuni, non possono
utilizzare, nè diffondere, un marchio, una denominazione o una
testata identificativi che richiamino in tutto o in parte quelli di
una emittente nazionale. Per le emittenti locali che alla data del 30
novembre 1993 hanno presentato domanda e successivamente hanno
ottenuto il rilascio della concessione con un marchio, una
denominazione o una testata identificativi che richiamino in tutto o
in parte quelli di una emittente nazionale, il divieto di cui al
presente comma si applica dopo un anno dalla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto. L’Autorità
per le garanzie nelle comunicazioni vigila sul rispetto del predetto
divieto e provvede ai sensi del comma 31 dell’art. 1 della legge 31
luglio 1997, n. 249>>.
All’art. 3:
dopo il comma 1, è inserito il seguente:
<<1-bis. All’art. 43-bis della legge 14 aprile 1975, n. 103, le
parole: “delle concessionarie televisive” sono sostituite dalle
seguenti: “radiofonici e televisivi diffusi”>>;
al comma 2, primo periodo, le parole da: <<sono abilitate>> fino
a: <<della domanda,>> sono sostituite dalle seguenti: <<possono
presentare domanda di concessione, a condizione che>>; al terzo
periodo, le parole: <<del provvedimento>> sono sostituite dalle
seguenti: <<della concessione>>;
al comma 3, nell’alinea, dopo la parola: <<domanda>> è inserita
la seguente: <<documentata>> e dopo le parole: <<negli ultimi tre
anni,>> sono inserite le seguenti: <<nei limiti delle risorse
disponibili,>>;
dopo il comma 3, è inserito il seguente:
<<3-bis. Il Ministero delle comunicazioni, anche attraverso i
propri organi periferici, può richiedere alle emittenti interessate
la eventuale ulteriore documentazione necessaria all’esatta
determinazione della misura dell’indennizzo. Entro centoventi giorni
dalla ricezione della domanda, il Ministero, in contraddittorio con
l’interessato, fissa la misura dell’indennizzo. La dismissione degli
impianti, qualora l’indennizzo sia accettato entro il termine
stabilito dal Ministero, è attuata entro trenta giorni dalla notifica
del provvedimento che accorda l’indennizzo stesso>>;
al comma 4, la parola: <<valutato>> è sostituita dalla seguente:
<<determinato>>; le parole: <<al Ministero degli affari esteri>> sono
sostituite dalle seguenti: <<alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri>>;
dopo il comma 5 sono aggiunti i seguenti:
<<5-bis. Per lo svolgimento delle funzioni di cui all’art. 1,
comma 13, della legge 31 luglio 1997, n. 249, i comitati regionali
per le comunicazioni si avvalgono degli ispettorati territoriali del
Ministero delle comunicazioni.
5-ter. All’art. 1, comma 6, lettera a), n. 15), della legge 31
luglio 1997, n. 249, dopo le parole: “non vengano superati” sono
inserite le seguenti: “, anche avvalendosi degli organi periferici
del Ministero delle comunicazioni”.
5-quater. All’art. 1, comma 6, lettera b), n. 13), della legge 31
luglio 1997, n. 249, dopo la parola: “radiotelevisive” sono inserite
le seguenti: “, anche avvalendosi degli ispettorati territoriali del
Ministero delle comunicazioni”.
5-quinquies. Presso le strutture periferiche del Ministero delle
comunicazioni viene istituito con decreto del Ministro un
osservatorio a supporto della struttura prevista dall’art. 1, comma
24, della legge 31 luglio 1997, n. 249. L’istituzione
dell’osservatorio non deve comportare oneri finanziari aggiuntivi per
lo Stato.
5-sexies. Su istanza degli interessati, presentata entro trenta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, i canoni di concessione dovuti dalle emittenti
radiotelevisive locali per gli anni 1994, 1995, 1996, 1997 e 1998
possono essere corrisposti anche attraverso un pagamento dilazionato
fino a dodici mesi con un saggio di interesse pari al saggio
ufficiale di sconto maggiorato dell’interesse legale. Il Ministero
delle comunicazioni, previo accertamento delle somme dovute, comunica
agli interessati le modalità e i termini di pagamento>>.

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