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Norme sulle attività alberghiere esistenti. Disposizioni per la...

Norme sulle attività alberghiere esistenti. Disposizioni per la prevenzione incendi.

l 18/07/1980 n. 00000406 [MOD]

VIGILI DEL FUOCO
Legge 18 luglio 1980, n. 406 (in Gazz. Uff., 6 agosto, n. 214). —
Norme sulle attività alberghiere esistenti. Disposizioni per la
prevenzione incendi.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:

Promulga la seguente legge:

Art. 1. Fino a quando non saranno recepite nell’ordinamento statale
le direttive C.E.E. in materia di prevenzione incendi per le attività
alberghiere esistenti alla data di entrata in vigore della presente
legge e con eccezione delle attività stesse i cui titolari siano già
in possesso del certificato di prevenzione incendi, i comandi dei
vigili del fuoco, in deroga a quanto previsto al terzo comma
dell’art. 4 della legge 26 luglio 1965, n. 966, sono autorizzati a
rilasciare provvisoriamente ai fini della licenza di esercizio, un
nulla osta per la prosecuzione dell’attività stessa.
Esaminate le caratteristiche dell’esercizio, i comandi provinciali
rilasceranno il nulla osta provvisorio che conterrà le prescrizioni
tecniche di cui all’allegato A), indispensabili, tenuto conto delle
attuali condizioni strutturali, per la prosecuzione dell’esercizio
delle attività alberghiere esistenti.
Dette prescrizioni tecniche, che avranno validità limitata
all’entrata in vigore delle direttive C.E.E. di cui al primo comma,
dovranno essere attuate sotto la responsabilità dell’esercente entro
sei mesi dal rilascio del citato nulla osta da parte dei comandi
provinciali dei vigili del fuoco. Per le attività alberghiere con
licenza d’esercizio per attività stagionale, il predetto termine è di
nove mesi.
Il predetto nulla osta sarà revocato dai comandi provinciali
qualora, a seguito dei controlli effettuati su richiesta
dell’interessato, le prescrizioni impartite non risultino attuate.
Trascorso il termine di sei mesi, il nulla osta decadrà se
l’interessato non abbia inoltrato domanda di controllo dell’avvenuta
attuazione delle prescrizioni impartite.

Art. 2. Entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge
sarà provveduto con decreto del Presidente della Repubblica su
proposta del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro del
lavoro e della previdenza sociale, sentite le competenti commissioni
della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, alla emanazione delle
disposizioni intese a regolare l’espletamento dei servizi di
prevenzione e di vigilanza antincendi, di avvalersi dai vari organi
del Corpo nazionale dei vigili del fuoco ai sensi delle leggi 27
dicembre 1941, n. 1570, 13 maggio 1961, n. 469 e 26 luglio 1965, n.
966 nonchè del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile
1955, n. 547.
Successivamente all’entrata in vigore della legge di recepimento
dell’emananda direttiva della Comunità europea di cui all’art. 1,
sarà provveduto agli occorrenti adeguamenti delle disposizioni
previste dal precedente comma.

Allegato A

1. — Le <<aree a rischio speciale>> facenti parte eventualmente
del volume edilizio destinato ad attività alberghiera, quali centrali
termiche o autorimesse, dovranno essere rispondenti alle specifiche
normative antincendio emanate dal Ministero dell’interno.
2. — Le cucine ed i relativi impianti a servizio delle attività
alberghiere dovranno adeguarsi integralmente alle disposizioni
antincendio emanate dal predetto Ministero.
3. — I locali di pubblico spettacolo e simili, facenti
eventualmente parte del volume edilizio destinato ad attività
alberghiera, dovranno risultare conformi alle condizioni di sicurezza
impartite dalle commissioni provinciali di vigilanza.
4. — Dovrà essere installato un sistema d’allarme per segnalare la
minaccia d’incendio, udibile nei vari locali dove c’è presenza di
persone, allo scopo di dare un tempestivo avviso e rendere possibili
le operazioni di esodo. Il sistema di allarme dovrà funzionare con
energia elettrica ed essere provvisto di rete autonoma da quella
utilizzata per i servizi vari nell’ambito del volume edilizio
destinato ad attività alberghiera. Per esercizi che hanno fino a 10
camere destinate agli utenti, il sistema d’allarme può essere anche
di tipo manuale, purchè atto a segnalare la situazione d’emergenza in
tutta l’area occupata dalle camere.
5. — Dovrà essere installato un idoneo sistema di illuminazione di
sicurezza appositamente previsto per entrare in funzione
automaticamente in caso di interruzione o sospensione dell’energia
elettrica normale a servizio dell’attività alberghiera.
6. — Dovranno essere installate, su prescrizione dei comandi,
idonei mezzi antincendio, secondo le direttive di massima emanate con
provvedimento del Ministro dell’interno entro trenta giorni
dall’entrata in vigore della presente legge.
7. — Dovrà essere imposto il divieto di impiegare — nelle camere
destinate agli utenti — fornelli di qualsiasi tipo per riscaldamento
di vivande, stufe a gas o stufe elettriche con resistenza in vista,
stufe a cherosene, a carbone o simili per riscaldamento.
8. — Dovrà essere imposto il divieto di tenere depositi anche
modesti di sostanze infiammabili nei locali interrati facenti parte
del volume edilizio destinato ad attività alberghiera.
9. — In tutti i locali dell’esercizio alberghiero dovrà essere
osservata la limitazione del carico d’incendio che non potrà
risultare superiore a 50 kg/mq. Il carico d’incendio include i
materiali combustibili facenti parte degli arredi, delle attrezzature
in dotazione, della composizione di pareti, solai, eccetera e ogni
altro componente presente che abbia i requisiti per partecipare alla
combustione. Qualora tale condizione non potesse essere soddisfatta,
in tutti i locali ove fosse superato il carico d’incendio di 50 kg/mq
di legna standard, dovrà essere installato un idoneo impianto di
rivelazione d’incendio, in grado di avvertire subito il personale di
servizio.
10. — Dovrà essere imposto l’obbligo di tenere in evidenza, in
portineria o nel luogo che risulta presidiato, le indicazioni sui
provvedimenti appropriati da adottare in caso d’incendio da parte del
personale alberghiero appositamente incaricato.
11. — Dovranno essere esposte in ogni camera utilizzata dagli
utenti dell’esercizio alberghiero le istruzioni sul comportamento
che, in caso d’incendio, dovranno tenere gli utenti stessi.

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