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Disciplina delle tariffe, delle modalità di pagamento e dei compensi al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per i servizi a pagamento.

l 26/07/1965 n. 00000966

VIGILI DEL FUOCO
Legge 26 luglio 1965, n. 966 (in Gazz. Uff., 16 agosto, n. 204). –
Disciplina delle tariffe, delle modalità di pagamento e dei compensi
al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per i servizi a
pagamento.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1. I servizi di soccorso tecnico, quando non vi sia pericolo
imminente di danno a persone ed a cose, e le visite ed i servizi di
vigilanza, ai fini della prevenzione incendi, resi dal Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, ai sensi degli articoli 26, lettere
a) e b) della legge 27 dicembre 1941, n. 1570, e 12 della legge 13
maggio 1961, n. 469, nonchè le prestazioni del Centro studi ed
esperienze su richiesta di enti e di privati, sono effettuati a
pagamento, in conformità delle disposizioni della presente legge.
Sono esenti dal pagamento le prestazioni richieste dalle
Amministrazioni dello Stato.

Art. 2. Gli enti ed i privati sono tenuti a richiedere:
a) le visite ed i controlli di prevenzione degli incendi ai
locali adibiti ai depositi ed alle industrie determinati in
conformità a quanto stabilito al successivo art. 4, nonchè l’esame
dei progetti di nuovi impianti o costruzioni o di modifiche di quelli
esistenti, delle aziende e lavorazioni di cui agli articoli 36 e 37
del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547,
ed alle tabelle A e B annesse al decreto del Presidente della
Repubblica 26 maggio 1959, n. 689. Dette visite e controlli devono
comprendere anche gli accertamenti di competenza previsti dal decreto
del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, sulla
prevenzione degli infortuni sul lavoro;
b) i servizi di vigilanza a locali di pubblico spettacolo, da
effettuarsi nei limiti ed in conformità delle prescrizioni stabilite
dalle Commissioni permanenti provinciali previste dall’art. 141 del
regolamento di pubblica sicurezza 6 maggio 1940, n. 635;
c) la preparazione tecnica e l’addestramento delle squadre
antincendi, costituite, a norma dell’art. 2 della legge 13 maggio
1961, n. 469, presso stabilimenti industriali, depositi e simili.
Per ottemperare all’obbligo di cui sopra, gli enti ed i privati
devono presentare domanda al Comando provinciale dei vigili del fuoco
competente per territorio, con le modalità stabilite dal successivo
art. 6.
In caso di inosservanza, oltre alle eventuali sanzioni penali
previste dalle vigenti disposizioni, può essere disposta dal prefetto
la sospensione della licenza di esercizio fino all’adempimento
dell’obbligo.

Art 3. Possono essere effettuate, a richiesta di enti e di privati,
le seguenti prestazioni:
a) esecuzione di studi, ricerche e controlli, presso il Centro
studi ed esperienze;
b) servizi di vigilanza a stabilimenti, laboratori, natanti,
depositi, magazzini e simili;
IT}c) soccorsi tecnici comprendenti:
1) soccorsi stradali, recupero di automezzi e di natanti;
2) impiego di autogrue e di mezzi di sollevamento di pompe e di
eiettori per lo svuotamento di pozzi e cisterne, vasche, eccetera;
3) servizi di demolizione; servizi di sgombro dopo lo
spegnimento di incendi, o in seguito a crolli od altri sinistri,
quando sia cessato l’intervento di emergenza, nonchè altri servizi
tecnici non urgenti, che l’Amministrazione potrà prestare, sempre che
si tratti di servizi che rientrano nei compiti del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco e che possono essere effettuati solo con
l’impiego di mezzi in dotazione.
Le domande per ottenere le prestazioni facoltative indicate nel
presente articolo, da compilarsi nella forma prevista nell’apposito
modello allegato n. 4, sono presentate al direttore del Centro studi
ed esperienze o al comandante provinciale competente per territorio,
i quali, ove riconoscano la possibilità di accogliere le richieste,
dispongono l’esecuzione delle prestazioni, previa costituzione del
deposito provvisorio di cui al successivo art. 6.

Art. 4. I depositi e le industrie pericolose soggetti alle visite
ed ai controlli di prevenzione incendi, nonchè la periodicità delle
visite, sono determinati con decreto del Ministro per l’interno, di
concerto con il Ministro per l’industria e commercio, in relazione
alle esigenze tecniche di sicurezza degli impianti.
Indipendentemente dalla periodicità stabilita con il provvedimento
di cui al precedente comma, l’obbligo di richiedere le visite ed i
controlli ricorre: quando vi sono modifiche di lavorazione o di
strutture; nei casi di nuova destinazione dei locali o di variazioni
qualitative e quantitative delle sostanze pericolose esistenti negli
stabilimenti o depositi, e ogni qualvolta vengano a mutare le
condizioni di sicurezza precedentemente accertate.
Il Comando provinciale dei vigili del fuoco, eseguiti i controlli e
accertata la rispondenza degli impianti alle prescrizioni di
sicurezza, rilascia un <<certificato di prevenzione>> che ha validità
pari alla periodicità delle visite.

Art. 5. Le tariffe dei servizi a pagamento sono stabilite in
conformità delle tabelle annesse alla presente legge negli allegati
numeri 1, 2 e 3.
Le tariffe di cui all’annessa tabella n. 1 sono comprensive:
a) delle indennità orarie al personale che disimpegna i servizi a
pagamento fuori dei turni ordinario e straordinario nelle seguenti
misure:
XTAB
personale delle carriere direttiva e di concetto…….. L. 900
marescialli di 1ª, 2ª e 3ª classe………………….. >> 600
brigadieri e vicebrigadieri……………………….. >> 500
vigili scelti e vigili……………………………. >> 400
b) di una maggiorazione del 15 per cento delle predette indennità
per servizi di vigilanza, ispezioni, studi ed esperienze, mezzi e
materiale;
c) di una maggiorazione del 10 per cento da destinarsi
all’assistenza dei figli del personale appartenente al Corpo
nazionale dei vigili del fuoco da effettuarsi per il tramite
dell’apposita Opera nazionale di assistenza.
Al personale di cui alla lettera a) del precedente comma competono,
inoltre, le indennità di missione, se e in quanto dovute, a norma
delle vigenti disposizioni.

Art. 6. La domanda per ottenere le prestazioni di cui ai precedenti
articoli 2 e 3 deve essere corredata dalla quietanza di versamento
presso la locale Sezione di tesoreria dello Stato, comprovante la
costituzione di un deposito provvisorio, ai sensi degli articoli 592
e seguenti del regolamento per l’amministrazione del patrimonio e per
la contabilità generale dello Stato 23 maggio 1924, n. 827, per una
somma corrispondente al presuntivo costo del servizio richiesto,
calcolato secondo le tariffe indicate nelle tabelle di cui agli
allegati numeri 1, 2 e 3 annessi alla presente legge, in base alla
durata del servizio, ai mezzi da impiegare, al materiale occorrente,
alle indennità orarie ed alle eventuali indennità di missione
spettanti al personale che dovrà effettuare le prestazioni.
Il versamento in Tesoreria è eseguito direttamente dagli
interessati nei modi stabiliti dall’art. 230 del citato regolamento
ovvero nei modi indicati dall’art. 2 del regio decreto-legge 22
dicembre 1927, n. 2609.
L’esecuzione del servizio è subordinata all’avvenuto versamento del
deposito provvisorio da parte del richiedente nella misura stabilita
dal comandante provinciale o dal direttore del Centro studi ed
esperienze secondo i criteri indicati nel precedente primo comma.

Art. 7. Eseguita la prestazione, il comandante provinciale o il
direttore del Centro studi ed esperienze, sulla base dell’effettivo
impiego del personale, dei mezzi e del materiale, secondo i criteri
indicati nel precedente articolo, provvede alla fatturazione della
somma dovuta, richiedendo l’integrazione del deposito provvisorio o
disponendo, mediante ordinativo modello 180 T firmato congiuntamente
all’incaricato della direzione del servizio amministrativo-contabile,
la restituzione della differenza fra la somma depositata e l’importo
del servizio fatturato.
Qualora per causa di forza maggiore o per altre particolari
circostanze da vagliarsi dal comandante, il servizio già iniziato non
possa essere portato a compimento, la somma da fatturare è limitata
all’importo delle spese sostenute dall’Amministrazione per la parte
del servizio effettivamente reso.
Contemporaneamente agli adempimenti previsti dal primo comma, e con
le indicate modalità, il comandante provinciale o il direttore del
Centro studi ed esperienze provvede:
a) ai versamenti in Tesoreria, con imputazione ad apposito
capitolo dello stato di previsione dell’entrata delle somme dovute in
conformità della tabella di cui all’allegato n. 1 annesso alla
presente legge, da destinarsi secondo le modalità previste dal
secondo e terzo comma del precedente art. 5);
b) al versamento in Tesoreria, con imputazione al capitolo
entrate eventuali del Tesoro, delle somme determinate in conformità
delle tabelle di cui agli allegati 2 e 3 annessi alla presente legge
e di quelle complessive determinate in conformità della tabella di
cui all’allegato n. 1 annesso alla presente legge, per queste ultime
quando le prestazioni sono rese nei turni ordinario o straordinario
di servizio.

Art. 8. L’eventuale integrazione del deposito provvisorio, di cui
al precedente articolo, deve essere effettuata dagli interessati
entro dieci giorni dalla fatturazione del servizio reso.
Per le riscossioni delle somme dovute a titolo d’integrazione s…

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