Geometra.info - Geometra.info | Geometra.info

Approvazione del regolamento concernente l'espletamento dei servizi d...

Approvazione del regolamento concernente l'espletamento dei servizi di prevenzione e di vigilanza antincendi.

dpr 29/07/1982 n. 00000577 [MOD]

Decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577 (in
Gazz. Uff., 20 agosto, n. 229). — Approvazione del regolamento
concernente l’espletamento dei servizi di prevenzione e di vigilanza
antincendi.

Il Presidente della Repubblica:
Visto l’art. 87 della Costituzione;
Visto l’art. 2, primo comma, della legge 18 luglio 1980, n. 406,
che prevede l’emanazione delle disposizioni intese a regolare
l’espletamento dei servizi di prevenzione e vigilanza antincendi, da
assolversi dai vari organi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
ai sensi delle leggi 27 dicembre 1941, n. 1570, 13 maggio 1961, n.
469 e 26 luglio 1965, n. 966, nonché del decreto del Presidente della
Repubblica 27 aprile 1955, n. 547;
Sentite le competenti commissioni della Camera dei deputati e del
Senato della Repubblica;
Udito il parere del Consiglio di Stato;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 23 luglio 1982;
Sulla proposta del Ministro dell’interno, di concerto con il
Ministro del lavoro e della previdenza sociale;
Decreta:

é approvato l’annesso regolamento concernente l’espletamento dei
servizi di prevenzione e vigilanza antincendi, vistato dal Ministro
proponente.

Decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577 (in
Gazz. Uff., 20 agosto, n. 229). — Approvazione del regolamento
concernente l’espletamento dei servizi di prevenzione e di vigilanza
antincendi.

REGOLAMENTO CONCERNENTE <<NORME SUI SERVIZI DI PREVENZIONE
INCENDI>> IN ESECUZIONE DELL’ART. 2 DELLA LEGGE 18 LUGLIO 1980, N.
406
Titolo I
Finalità e caratteristiche generali.

Articolo 1.

Obiettivi e competenze.

La prevenzione incendi costituisce servizio di interesse pubblico
per il conseguimento di obiettivi di sicurezza della vita umana e
incolumità delle persone e di tutela dei beni e dell’ambiente secondo
criteri applicativi uniformi nel territorio nazionale.
Il servizio di prevenzione incendi costituisce compito
istituzionale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Articolo 2.

Definizione.

Per <<prevenzione incendi>> si intende la materia di rilevanza
interdisciplinare, nel cui ambito vengono promossi, studiati,
predisposti e sperimentati misure, provvedimenti, accorgimenti e modi
di azione intesi ad evitare, secondo le norme emanate dagli organi
competenti, l’insorgenza di un incendio e a limitarne le conseguenze.

Articolo 3.

Principi di base e misure tecniche fondamentali.

Per il conseguimento delle finalità perseguite dal presente decreto
del Presidente della Repubblica si provvede, oltre che mediante
controlli, anche mediante norme tecniche che vengono adottate dal
Ministero dell’interno di concerto con le amministrazioni di volta in
volta interessate.
Le predette norme, fondate su presupposti tecnico-scientifici
generali in relazione alle situazioni di rischio tipiche da
prevenire, dovranno specificare:
1) misure, provvedimenti e accorgimenti operativi intesi a
ridurre le probabilità dell’insorgere dell’incendio quali
dispositivi, sistemi, impianti, procedure di svolgimento di
determinate operazioni atti ad influire sulle sorgenti d’ignizione,
sul materiale combustibile e sull’agente ossidante;
2) misure, provvedimenti e accorgimenti operativi atti a limitare
le conseguenze dell’incendio quali sistemi, dispositivi e
caratteristiche costruttive, sistemi per le vie d’esodo d’emergenza,
dispositivi, impianti, distanziamenti, compartimentazioni e simili;
3) apprestamenti e misure antincendi predisposti a cura di
titolari di attività comportanti notevoli livelli di rischio ai sensi
di quanto fissato dall’art. 2, comma c), della legge 13 maggio 1961,
n. 469.

Articolo 4.

Collegamenti con le normative antinfortunistiche
e con il Servizio sanitario nazionale.

Nel rispetto delle attribuzioni assegnate in via primaria ad altri
enti e organismi, la prevenzione incendi si esplica, ai sensi degli
articoli 36 e 37 del decreto del Presidente della Repubblica 27
aprile 1955, n. 547, anche nel settore della prevenzione degli
infortuni sul lavoro e concorre al conseguimento degli obiettivi
specificati nella legge 23 dicembre 1978, n. 833, sul’istituzione del
Servizio sanitario nazionale.
In tale ambito, con decreto del Ministro dell’interno, di concerto
con i Ministri della sanità e del lavoro e della previdenza sociale,
saranno determinati il ruolo, le competenze e i collegamenti del
servizio di prevenzione incendi del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco, al fine del coordinamento dell’azione svolta da uffici statali
con quelli regionali, a norma dell’art. 3 della legge 22 luglio 1975,
n. 382, e con organismi, pubblici o privati, operanti
istituzionalmente nelle materie indicate al primo comma.

Articolo 5.

Collegamenti con organismi internazionali.

Nell’ambito delle direttive generali del Ministro dell’interno, il
Corpo nazionale dei vigili del fuoco coordina la propria azione nel
settore della prevenzione incendi in conformità alle iniziative della
Comunità economica europea e di altri organismi internazionali, al
fine preminente di armonizzare le prassi e i criteri informatori
nazionali con quelli comunitari o internazionali, anche mediante
sistematici scambi di conoscenze e di esperienze rivolte al progresso
e all’aggiornamento del settore medesimo.

Articolo 6.

Collegamenti con organismi nazionali.

Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, oltreché con i
collegamenti di cui al precedente art. 5, programma, coordina e
sviluppa l’attività di prevenzione incendi nei suoi aspetti
interdisciplinari mediante la più ampia collaborazione con gli
organismi nazionali competenti in materia, anche attraverso seminari,
riunioni, iniziative didattiche, esercitazioni e dimostrazioni
pratiche.

Articolo 7.

Attività formative.

In relazione alle esigenze emergenti dall’espletamento del servizio
di prevenzione incendi, verranno programmati in sede centrale i modi
e i tempi per svolgere l’attività formativa relativa al personale del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco nonché la verifica dei risultati
conseguiti.
Tale attività formativa potrà comprendere seminari, conferenze,
cicli di formazione e di aggiornamento, collegamenti con organi
didattici e scientifici e potrà essere articolata in varie sedi,
incluse le scuole centrali antincendi ed il centro studi ed
esperienze antincendi opportunamente adeguati per corrispondere a
tali compiti.

Titolo II
Servizi di prevenzione incendi.

Articolo 8.

Attività di prevenzione incendi.

Il servizio di prevenzione incendi comprende le seguenti attività
fondamentali:
organizzazione e programmazione centrale e periferica del
servizio;
predisposizione di norme generali e specificazioni tecniche e
procedurali;
studio, ricerca, sperimentazione e prove su materiali, strutture,
impianti, apparecchiature, ecc.;
designazione in organi collegiali centrali e periferici, interni
o esterni all’Amministrazione dell’interno;
esame di progetti di costruzioni e di installazioni industriali e
civili;
accertamenti sopralluogo (visite tecniche).

Articolo 9.

Competenze degli organi centrali.

Oltre alle competenze previste dalle vigenti disposizioni, agli
organi centrali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco sono
attribuite, in materia di prevenzione incendi, le seguenti funzioni:
a) organizzazione generale e coordinamento delle attività di
prevenzione incendi;
b) rapporti, nel settore, con gli altri organi del Corpo;
c) prospettazione di esigenze e trasmissione di elementi
conoscitivi sulle norme di prevenzione incendi al comitato di cui
all’art. 10;
d) coordinamento degli adempimenti connessi agli interventi da
esplicare nel settore del Servizio sanitario nazionale, ai sensi del
precedente art. 4;
e) organizzazione e aggiornamento dell’attività di
documentazione, statistica e informazione inerenti la prevenzione
incendi;
f) organizzazione dell’attività di segreteria del comitato
centrale tecnico-scientifico.

Articolo 10.

Comitato centrale tecnico-scientifico per la prevenzione incendi.

é istituito, con decreto del Ministro dell’interno, il comitato
centrale tecnico-scientifico per la prevenzione incendi, avente i
compiti indicati nel successivo art. 11 e composto:
dall’ispettore generale capo del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco, che lo presiede;
da un dirigente degli organi tecnici centrali del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco;
dal direttore del centro studi ed esperienze antincendi;
da tre dirigenti scelti fra gli ispettori regionali e
aeroportuali;
da un funzionario dirigente amministrativo della Direzione
generale della protezione civile e dei servizi antincendi del
Ministero dell’interno;
da un esperto designato dal Consiglio nazionale delle ricerche;
da un funzionario designato dal Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato;
da un rappresentante dell’Istituto superiore per la…

[Continua nel file zip allegato]

Geometra.info